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Regione Molise
I grillini si scagliano contro l'emendamento che rende legge il Piano Operativo Sanitario molisano
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(AGMnews) - Campobasso, 30 mag. In Commissione Bilancio alla Camera il Pd nazionale fa il palo a quello regionale e approva un emendamento che rende legge il Piano operativo sanitario molisano. Una procedura vergognosa, una scorciatoia per superare gli oggettivi problemi dei ricorsi, scavalcare l’ostilità di migliaia di cittadini ed evitare il confronto con il Consiglio regionale già esautorato una prima volta con il commissariamento. Il governo Gentiloni-Renzi regge il gioco al presidente Paolo Frattura e impone al Molise una Sanità che fa acqua da tutte le parti. Ciò che non doveva accadere, quindi, è accaduto: il piano sanitario di Frattura entra nella proposta di manovra finanziaria che probabilmente domani passerà con la fiducia in Aula. Già giovedì scorso, quando da Roma è arrivata la notizia del blitz in Commissione Bilancio, il MoVimento 5 Stelle è stato il primo a denunciare l’inserimento dell’emendamento sulla Sanità molisana nella ‘manovrina’ del governo e ha provato a correre ai ripari presentando un subemendamento scritto qui in Molise e recapitato in Commissione a Roma. Un subemendamento che riporta allo scoperto tutte le contraddizioni del Piano che abbiamo evidenziato già mille volte. Questo ‘progetto sfascia-Sanità’, infatti, non rispetta in più punti il Decreto 70 (il cosiddetto Balduzzi): non lo dice solo il MoVimento 5 Stelle, ma lo ha già sancito una ordinanza del Tar Molise. Inoltre il Piano è subordinato a una serie di impegni presi in conferenza Stato-Regioni il 3 agosto scorso ma non ancora del tutto rispettati. Manca infatti il documento più importante, quello relativo all’integrazione tra Ospedale ‘Cardarelli’ e Fondazione ‘Giovanni Paolo II’. Nel frattempo, però, continuano a chiudere i reparti e continuano i tagli ai servizi come conferma lo stop ai ricoveri in degenza per l’Oncologia proprio al ‘Cardarelli’ senza aver predisposto alcuna alternativa realmente operativa. Accanto alle carenze sanitarie, certamente primarie, però c’è da registrare anche la recita politica. In questi giorni siamo stati costretti ad assistere a un fiume di dichiarazioni. In tanti hanno parlato di Sanità pur non avendo alcuna credibilità. Il primo è stato Michele Iorio che ha contestato la pratica utilizzata dal governo Gentiloni, forse dimenticando che è la stessa procedura usata nel 2011 dal governo Berlusconi per approvare il Piano sanitario della Regione Abruzzo del governatore di centrodestra Gianni Chiodi. Inoltre è stato proprio Iorio a dare avvio al gravissimo indebitamento sanitario del Molise; è stato proprio Iorio ad evitare di togliere posti letto ai privati, quindi è stato proprio Iorio a portare la Regione al commissariamento. Ma abbiamo dovuto assistere anche alle esternazioni di Danilo Leva che ora si sbraccia contro la privatizzazione della Sanità, ma che nel 2013 benediceva l’ingresso del ‘gruppo Patriciello’ nel centrosinistra. Una unione che indirettamente ha comportato le attuali storture politiche e rappresentative molisane fatte di interessi privati in ambito pubblico. Interessi che non devono esistere ancor di più nel settore più delicato: la Sanità. Abbiamo dovuto addirittura assistere all’appello trasversale di Iorio a Leva e al Pd in nome degli stessi molisani che da anni sono alle prese con una Sanità carente proprio grazie alle loro errate scelte politiche. Il MoVimento 5 Stelle Molise è invece andato per la propria strada, senza tentare improbabili sponde dell’ultim’ora, senza provare inciuci tecnici. Ci vuole coerenza: sempre e comunque. La coerenza che invece non hanno avuto quei consiglieri regionali di maggioranza che in Molise attaccano più o meno velatamente Frattura e il suo modo di concepire la Sanità, ma che poi davanti ai propri rappresentanti a Roma non hanno il coraggio di difendere i propri concittadini. Quella di oggi è stata la giornata peggiore per la Sanità molisana. Ce ne accorgeremo presto e forse neanche mandare Frattura a casa potrà servire a qualcosa.
Isernia
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(AGMnews) - Isernia, 30 mag. L’assessore alle politiche sociali del Comune di Isernia, Pietro Paolo Di Perna, informa che sul sito web comunale è stato pubblicato l’Avviso pubblico per la concessione di contributi a valere sul fondo statale per la morosità incolpevole (annualità 2016). «Possono presentare domanda di contributo – ha detto l’assessore Di Perna – i nuclei familiari che diano prova di trovarsi in una situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare dovute a licenziamento; riduzione dell'orario di lavoro; cassa integrazione; mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; cessazione di attività libero-professionali o di imprese; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo familiare». Il contributo sarà erogato direttamente al locatore e sarà condizionato all’acquisizione di una dichiarazione del locatore, resa nei modi di legge, nella quale lo stesso si impegni almeno alla rinuncia/sospensione dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile a seguito della estinzione/riduzione della morosità. Il termine per la presentazione delle domande scadrà il 15 giugno. Per ogni altro elemento utile, si consiglia la lettura del bando, consultabile dalla home page del sito web comunale http://comuneisernia.asitechspa.it/
Attualità
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(AGMnews) - Campobasso, 30 mag. I consiglieri di centrodestra, lo scorso venerdì 26 maggio 2017, hanno presentato al presidente del Consiglio regionale una mozione sui Consorzi di Bonifica al centro di una nuova legge che pone questi ultimi in una posizione di stallo e non mette i neo nominati commissari in gradi di lavorare. Al contrario, la procedura corretta da utilizzare da parte della maggioranza di governo, sarebbe stata quella di approvare prima la nuova Proposta di legge di adeguamento e riordino dei Consorzi di Bonifica e poi procedere al commissariamento nel caso in cui gli Organi sociali non avessero tenuto conto delle nuove disposizioni. Consorzi di Bonifica e Consorziati devono essere responsabilizzati nelle loro attività e devono contestualmente poter essere certi di competenze e servizi. Motivo per cui il centrodestra si è attivato in Consiglio regionale, nell'ottica di superare le attuali criticità operative cui potrebbero aggiungersi - specie nel periodo estivo a causa di cambiamenti climatici - difficoltà gestionali connesse alle difficoltà procedurali da parte degli attuali commissari
•        a revocare gli attuali Commissari e attribuire gli incarichi ai tre ex Presidenti, remunerati dagli stessi Enti quindi senza oneri per la Regione, ai quali devono essere contestualmente indicate specifiche Linee guida e un orizzonte temporale certo mirante da un lato a realizzare la fusione tecnica tra i Consorzi di Larino e Termoli in maniera condivisa e dall'altro ad assicurare il loro contributo al fine di varare al più' presto la nuova legge regionale in una ottica di sviluppo dei servizi e delle competenze dei Consorzi;
•        a programmare una nuova legge regionale che preveda anche il finanziamento alle attività' o alla capacità' di sostenere mutui autorizzati finalizzati al risanamento, con oneri per capitale ed interessi a carico della stessa Regione, nonché all'attribuzione di opere pubbliche specie riguardante la sistemazione dei 350 chilometri di strade o di opere riguardanti il dissesto idrogeologico oppure il completamento di opere incompiute;
•         a responsabilizzare Consorzi di bonifica e Consorziati nelle loro attività e dare loro certezza di competenze e dei servizi.
Regione Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 30 mag. Il dibattito sulla modifica della legge elettorale della Regione Molise rischia di diventare un dibattito tutto interno alla casta politica, senza tener conto che scopo principale di una riforma del genere  dovrebbe essere quello di tutelare gli interessi dei cittadini migliorando il rapporto tra questi e la politica regionale puntando a elevare la competenza e la capacità svolgere il proprio ruolo da parte degli eletti. Sotto questo profilo, quindi, ritengo fondamentale che la categoria economica dei commercianti, diffusa sul territorio, che opera a stretto contatto con la popolazione, che vive naturalmente le problematiche  dei cittadini, faccia sentire la propria voce in una fase così importante di revisione della struttura della nostra Regione. Ritengo doveroso intervenire sul tema, consapevole dell’importanza che assume l’allargamento della discussione a tutte le categorie economiche e sociali presenti sul territorio regionale. I segnali che vengono dalla nostra categoria già testimoniavano il timore di una impostazione della legge, volta esclusivamente alla salvaguardia della classe politica espressa da micro territori, non orientata allo sviluppo dell’intera Regione. In questa prospettiva appare paradossale la proposta  di introdurre un terzo collegio, invece di provare ad accorpare gli attuali due in un collegio unico regionale. In un Regione limitata sul piano dimensionale e demografico come il Molise, ci si dovrebbe porre il problema, prima di tutto, di migliorare la qualità professionale degli eletti. Questo può avvenire solo accentuando la competizione elettorale aumentando il bacino di acquisizione del consenso; un risultato che non si ottiene con ipotesi di suddivisioni territoriali basata su logiche meramente clientelari. La suddivisione in Collegi del ristretto territorio regionale porterebbe a garantire la rappresentanza a Consiglieri eletti solo sulla base della appartenenza geografica e, giocoforza, rappresentanti di quell’unico territorio al quale “devono” l’elezione. Un risultato che restringe e limita, invece che ampliare, la competizione elettorale e la riduce a un rituale quasi condominiale visti i piccoli numeri sufficienti, in qualche caso, per risultare eletti. La conseguenza sarà la difficoltà, una volta risultati eletti, di alzare il livello qualitativo della proposta legislativa essendo ciascuno dei Consiglieri rappresentante di ambiti territoriali localistici per il ruolo e la valenza che dovrebbero, invece, avere i legislatori regionali. Al contrario, è necessario che la legge elettorale regionale garantisca l’elezione di Consiglieri che siano  espressione di tutto il territorio molisano. Dobbiamo ambire ad eleggere un governo visionario, che abbia cioè una visione chiara di cosa vuole e deve essere la Regione Molise per cercare di uscire dal ruolo di “periferia dei piccoli numeri” che le viene sempre più spesso attribuito. Il Molise ha bisogno di rappresentanti autorevoli, eletti sulla base degli interessi generali e non dei territori, capaci cioè di rappresentare gli interessi collettivi della Regione che, per dimensioni, non può più sostenere interessi localistici. Ciò che può essere valido per le grandi regioni, con milioni di abitanti, laddove è effettivamente necessario tenere in considerazione le specificità territoriali delle diverse “circoscrizioni”, siano esse amministrative, economiche o socio culturali, non è applicabile, allo stesso modo,  al Molise. Inoltre, la parcellizzazione territoriale in più collegi appare anacronistica, continuando a riproporre un modello socio-politico già sconfessato dal mondo economico e dalla logica dei grandi numeri che ha portato molte associazioni datoriali e sindacali ed Enti all’aggregazione su base regionale. L’esempio, in realtà, viene da lontano. Il capoluogo di Regione, nel passato, ha contribuito e determinato fortemente l’elezione di deputati e senatori provenienti da altre aree geografiche del Molise ma che, in virtù di un serio mandato di rappresentanza, hanno tutelato gli interessi di tutti al di là dei limiti provinciali, permettendo al Molise  di transitare da una economia agro-pastorale ad una post fordista. Quel che ci auspichiamo è, dunque, un dibattito vero che coinvolga la popolazione, le forze politiche e sindacali, le organizzazioni di categoria, il mondo economico e imprenditoriale, la società civile, al fine di definire una visione comune sul futuro del Molise, che possa creare le prospettive e le condizioni per un effettivo rilancio dell’economia. In mancanza di un istituto referendario circa la possibilità di proporre una legge elettorale popolare, sarebbe davvero opportuna una vera e propria rivoluzione culturale con la presentazione di uno schema di legge che parta dal basso, da sottoporre all’attenzione del Consiglio regionale che vada oltre e respinga lo sterile esercizio delle audizioni. 
Attualità
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(AGMnews) - Campobasso, 30 mag. La sanità pubblica è la parte più grande e complessa del sistema di protezione sociale che abbiamo costruito in Italia negli ultimi 50 anni. L'ospedale pubblico è un “faro” sempre acceso, una porta sempre aperta, per tutti. I tagli (di operatori e risorse) alla sanità pubblica operati negli ultimi anni, la drastica riduzione dei posti letto e la crescente emergenza organizzativa di molti reparti, quando non anche la loro completa chiusura, hanno effetti pesanti sulla qualità dei servizi, sulle condizioni di lavoro del settore e dissolvono il legame dei servizi sanitari con le comunità locali. Tutto in nome della spending review, della necessità di eliminare gli sprechi e di risparmiare denaro pubblico. Così non sai cosa pensare quando ti capita di apprendere dalla stampa locale che è stata  autorizzata  l’assegnazione di 60 posti letto al Centro di Alta Riabilitazione 'Pavone' di Salcito, clinica del gruppo Neuromed. Ma tant'è, si continua su questa strada! Si continua a chiudere interi reparti e servizi prima funzionanti ed efficienti (oltre che necessari). La recente chiusura dell'Oncologia nell'ospedale Vietri di Larino è sintomatico di ciò che avviene nella sanità regionale a Larino come a Venafro, ad Agnone come ad Isernia o Campobasso. La sanità non si costruisce sui numeri, la sanità pubblica è un diritto. Un diritto di tutti i cittadini o, almeno, tale dovrebbe essere. Ed invece è arrivato il tentativo di privare i molisani del diritto di partecipare alle scelte in materia di sanità, attraverso una sorta di salvacondotta indiscriminato di tutte le decisioni prese dal  Commissario ad acta che, di fatto, diviene il potestà della sanità molisana. Un modo per annullare i risultati che i comitati e le amministrazioni comunali hanno ottenuto in questi anni di lotta e di ricorsi alla magistratura amministrativa. Ricorsi puntualmente vinti con sentenze che adesso rischiano, con un colpo di spugna, di essere vanificate. Sinistra Italiana Molise è preoccupata per l'approvazione da parte del Parlamento, nella cosiddetta ‘manovrina’, degli articoli che permettono di attuare - con legge ordinaria - il programma regionale 2015/2018.  Per questa ragione i parlamentari di Sinistra Italiana presenteranno un emendamento teso a eliminare l'art. 34 bis della manovrina nella parte in cui si approva con forza di legge il Piano Operativo Sanitario 2016 - 2018. 
Attualità
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(AGMnews) - Campobasso, 30 mag. E stato diffuso dal Centro studi UIL il rapporto sull’utilizzo della cassa integrazione in Italia, sulla base dei dati forniti dall’Inps. L’ultimo, il quarto, presenta una serie di dati che dal punto di vista economico apre a una serie di ragionamenti che il Segretario Confederale, Guglielmo Loy così sintetizza: “Nel mese di aprile sono state autorizzate 23,9 milioni di ore di cassa integrazione, in forte flessione rispetto allo stesso mese dell’anno scorso (-58,1%) e con un calo del 38,9% su marzo. Dato che interessa le tre gestioni (cigo, cigs e deroga) e le tre macro aree in cui dividiamo il Paese. La gestione straordinaria è, in valori assoluti, lo strumento che assorbe il maggior numero di ore autorizzate (14,5 milioni). Complessivamente, nel mese di aprile, la cassa integrazione ha “salvato” circa 141 mila posti di lavoro.  Va sempre considerato che dai “numeri”, che mensilmente diffonde l’Inps, restano ancora totalmente assenti i dati relativi al FIS (Fondo di integrazione salariale) che dovrebbe proteggere i lavoratori di imprese, prevalentemente piccole e piccolissime, che non sono tutelati da altri strumenti. In controtendenza, rispetto alla flessione di cassa integrazione, la crescita delle domande di Naspi che deve spingerci, essendo questo uno strumento che protegge chi il lavoro lo ha perso, a fare una riflessione sul tema se il venir meno di alcuni istituti di politica passiva (indennità di mobilità) e le restrizioni su altri (cassa integrazione), apportate dalla riforma del lavoro, concorrano, insieme alla insufficiente crescita, a tale aumento. Monitorare e valutare gli effetti delle riforme - conclude Guglielmo Loy - è necessario per comprendere “se” e “dove” intervenire per prevenire impatti negativi sul mercato del lavoro. Fino a considerare se e come rivedere le norme sulla cassa integrazione in senso meno restrittivo per evitare di veder crescere il numero dei disoccupati.” In Molise, specifica la segretaria UIL, Tecla Boccardo, riscontriamo una forte flessione dell’utilizzo della cassa integrazione che dalle oltre 29 mila ore di marzo, passa a meno di 7 mila di aprile, registrando un calo del 76,4%. Se entriamo, poi, nei numeri delle due province, quella di Campobasso ha praticamente azzerato da marzo ad aprile le proprie richieste, al contrario di Isernia che comunque ne ha usufruito con continuità. Sempre stando ai dati, possiamo ipotizzare che grazie alla cassa integrazione ordinaria, l’unica richiesta, circa 40 persone non hanno perso il loro posto di lavoro. Questo sta a significare che per quanto i vari settori produttivi diminuiscano il loro accesso alla cassa, comunque registriamo ancora delle forti necessità di sostegno nei nostri territori. E proprio rispetto a questa circostanza bisogna individuare a livello nazionale un metodo che permetta l’accesso agli ammortizzatori sociali fin quando non diventino operative in Molise le iniziative imprenditoriali più significative, facendo si che si incastri la fine delle misure di sostegno al reddito con la ripresa produttiva. L’auspicio è che nella riunione di mercoledì del Partenariato, nella quale discuteremo i bandi per l’accesso alle agevolazioni per l’Area di crisi e in cui metteremo sul tavolo le nostre osservazioni e i nostri suggerimenti, stabiliremo definitivamente i vari step da seguire, ufficializzando magari il cronoprogramma e avviando quel processo di ripresa che davvero rimetterebbe in moto il Molise.”
Attualità
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(AGMnews) Campobasso, 30 mag. Ancora in affanno il settore Turismo in Molise nel corso del 2016. Il Registro della Camera di commercio ha infatti, sperimentato, l’iscrizione di 108 attività, a fronte però di 151 chiusure: il saldo a fine anno è quindi negativo e pari a – 43 unità. Come mostra l’Ufficio Studi e ricerche di Unioncamere Molise, le imprese giovanili impegnate in tale settore (+22 unità nel corso del 2016) hanno solo in parte limitato tale risultato negativo. Al 31/12/2016 si contano 2.297 imprese impegnate nelle attività dei servizi di alloggio e ristorazione, 750 delle quali rappresentate da imprese femminili; 421 unità, invece, hanno alla guida un giovane imprenditore con meno di 35 anni. Le 108 iscrizioni totali (60 effettuate da giovani imprenditori) sono in leggero miglioramento rispetto a quelle avute nel corso del 2015 e in linea con quelle degli anni precedenti; le cessazioni, 151 nel 2016, sono il valore più basso negli ultimi tre anni. Delle 2.297 imprese registrate, la stragrande maggioranza sono attività di ristorazione: sono principalmente ristoranti e bar che rappresentano da soli circa l’89% del totale. Tra le attività di alloggio (il 9% del totale) sono in maggioranza gli alloggi per vacanze e strutture per brevi soggiorni (bed and breakfast, affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze). Il calo del numero di imprese registrate, generalizzato a tutte le regioni d’Italia, è in qualche modo conseguenza anche dei profondi mutamenti che sta subendo il settore nel corso degli ultimi anni. Dal lato della domanda, il turismo è stato profondamente trasformato dal modello low cost, che permette di realizzare diverse vacanze nell’arco di un anno, ma anche e soprattutto, dalla facilità con cui si accede alle informazioni e alla prenotazione soprattutto grazie internet. Internet che ha modificato anche il modo di fare promozione, con il web e i social in grado di garantire quella bidirezionalità di informazioni richiesta dal mercato. Basta considerare che circa il 78% dei turisti cerca in internet informazioni per le proprie vacanze. Dal lato dell’offerta, infine, il Molise si pone alle ultime posizioni in quanto a posti letto per strutture ricettive: circa 38 ogni 1.000 abitanti in Molise, circa 80 ogni 1.000 la media nazionale. Un’ultima analisi sui flussi turistici registrati negli ultimi anni evidenzia un leggero aumento degli arrivi e delle presenze in Molise nel corso del 2015 (ultimo dato disponibile). L’analisi dal 2008 al contrario mostra, però, un calo del 23,6% negli arrivi e del 25,4% nelle presenze in regione, rispetto ad una media nazionale che vede, sempre nello stesso intervallo di anni, un aumento degli arrivi del 18,6% e un aumento delle presenze del 5,1%.
 
 

Tabella 1: Nati-mortalità delle imprese dei servizi di alloggio e ristorazione – Molise, anno 2016

 

Registrate

Attive

Iscritte

Cessate

Saldo

Alberghi e strutture simili             

84

72

1

3

-2

Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni          

109

106

1

1

0

Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte            

15

13

0

0

0

ATTIVITA’ DI ALLOGGIO            

208

191

2

4

-2

Ristoranti e attività di ristorazione mobile      

1.136

1.005

47

71

-24

Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)

4

4

1

0

1

Mense e catering continuativo su base contrattuale               

23

20

0

2

-2

Bar             

944

883

58

74

-16

ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE           

2.107

1.912

106

147

-41

TOTALE              

2.315

2.103

108

151

-43

Fonte: Elaborazioni Ufficio Studi e ricerche Unioncamere Molise su dati Movimprese

 

 

 

 

 

Tabella 2: Imprese totali, femminili e under-35 nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione – Molise, anno 2016

 

Imprese totali

Imprese femminili

Imprese under-35

Alberghi e strutture simili             

84

24

3

Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni          

109

53

7

Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte            

15

2

2

ATTIVITA’ DI ALLOGGIO            

208

79

12

Ristoranti e attività di ristorazione mobile      

1.136

331

150

Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)

4

1

-

Mense e catering continuativo su base contrattuale               

23

9

3

Bar             

944

330

256

ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE           

2.107

671

409

TOTALE              

2.315

750

421

Fonte: Elaborazioni Ufficio Studi e ricerche Unioncamere Molise su dati Movimprese

Isernia
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(AGMnews) - Isernia, 30 mag. Si è aperto nel pomeriggio di venerdì 26 c.m. il XXIII congresso della Gioventù Federalista Europea che ha visto giungere a Trento rappresentanti di delegazioni provenienti da tutta Italia. I lavori hanno preso avvio nella mattinata di sabato lasciando ampio spazio a diverse sessioni di dibattito durante le quali è emersa con forza la volontà di portare avanti l'azione federalista in modo più capillare e coordinata attraverso un maggiore sostegno tra tutte le sezioni diffuse sul territorio nazionale e transnazionale. È emersa altresì con evidenza la necessità di aprirsi di più non solo con il mondo dell'associazionismo e dei partiti politici, ma soprattutto con la società civile, quella stessa che guarda con diffidenza sempre maggiore alla vacillante Unione Europea e alle sue istituzioni rappresentative. Tutte le sezioni hanno confermato il loro impegno in tal senso. Si è proceduto poi alla votazione segreta dei membri del Comitato Federale, che ha il compito tra gli altri, di dettare la linea politica del movimento giovanile. La sezione di Isernia della GFE ha visto entrare nel Comitato Federale nazionale il suo segretario Benedetta De Lisi con 381 preferenze espresse. Un impegno importante e significativo, espressione di una volontà di valorizzazione del lavoro delle sezioni la cui storia è più recente. Il congresso si è concluso nel primo pomeriggio di domenica 28 c.m. con la nomina della nuova segreteria nazionale e dei membri del Comitato Federale. Un nuovo corso è iniziato per la GFE italiana che la vedrà ancora di più impegnata nella sua battaglia a sostegno degli Stati Federali d'Europa. L'entusiasmo, la partecipazione e l'impegno che hanno animato le giornate del Congresso si riverseranno anche nelle attività che la sezione Isernia sta programmando per i prossimi mesi in collaborazione con alcuni amministratori locali, certi che contageranno anche una fetta di popolazione che, costantemente, diventerà sempre più ampia.
Regione Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 30 mag. Buone notizie per il Molise dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.  Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile ha infatti comunicato di aver approvato tutti i progetti valutati positivamente dalla Regione per l'anno 2016; 54 che attivano 324 volontari e di aver assegnato al Molise tutti i 324 di cui innanzi, in luogo dei 185 inizialmente riconosciuti. I progetti sono già disponibili sul sito del Dipartimento che a giorni pubblicherà i bandi che consentiranno ai giovani interessati di candidarsi per la selezione, la quale sarà svolta a cura degli Enti accreditati beneficiari. I progetti saranno gestiti da comuni in forma singola o in co- progettazione, da associazioni e da cooperative sociali. Riguardano attività che spaziano dal sostegno alle persone anziane e ai disabili, alla tutela del patrimonio ambientale, archeologico, artistico e storico, alla protezione civile. Per l'Assessore Facciolla ‘si tratta di un risultato estremamente soddisfacente’ che deriva anche dall'impegno profuso nella sua qualità di Coordinatore della Commissione Politiche Sociali e ‘che permetterà a 324 ragazze e ragazzi molisani di realizzare una esperienza certamente motivante e positiva’. 
Lazio Meridionale
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(AGMnews) - Gaeta (LT), 30 mag. Brutto risveglio per la città di Gaeta domenica 28 maggio u.s.: l'inciviltà e la stupidità umana sono state protagoniste nel corso della notte di atti vandalici che hanno deturpato, sradicandole, le piante che abbelliscono il lungomare, oggetto negli ultimi mesi di importanti lavori di riqualificazione, oggi in fase di ultimazione. Un intervento di ampio respiro realizzato in più tranche, che ha riguardato l'intero percorso di Via Marina di Serapo, coinvolgendo anche la zona di Fontania, ed è consistito nel miglioramento dell'arredo urbano e dell'accessibilità pedonale, nel completamento del lungomare con nuovi marciapiedi ed illuminazione, nella creazione di nuove aree verdi.                                                                                                                                                                                                                                                               
Il restyling complessivo dell'area che costeggia la spiaggia più famosa e frequentata della città di Gaeta ha avuto un costo complessivo importante, circa 2 milioni di euro (solo il lato mare), in parte finanziato da fondi comunali ed in  parte cofinanziato dalla Regione Lazio con il recupero di un vecchio finanziamento che stava per essere perso se l'attuale governo cittadino, appena insediato, non avesse subito messo in moto la macchina amministrativa per riattivare ed accelerare l’iter, partito nel 2009, e dare inizio all’intervento nel più breve tempo possibile. "Denaro pubblico, di tutti noi, che atti del genere buttano al vento...." così l'Assessore alle Politiche Ambientali Iolanda Mottola che poche ore dopo la scoperta delle azioni  vandaliche manifestava sui social tutta la sua indignazione e rabbia: "Sono profondamente indignata per questo gesto irrazionale e incivile. Un'azione fine a se stessa, posta in essere soltanto per creare danni... che definisco, senza paura, vigliaccheria! Avete sradicato tutte le piante di Serapo, le avete gettate lì sul marciapiede dimostrando chiaramente di voler fare un dispetto! Beh il dispetto non l'avete fatto né a me, né a Mitrano, né all'Amministrazione, né alla coalizione... avete danneggiato solo Gaeta e nessun altro!!!! Ma sicuramente dall'alto della vostra intelligenza una simile riflessione non vi è toccata! ....." "Alle 9 di domenica mattina era già tutto sistemato,  pulito e le piante riposizionate grazie all'efficienza della Ditta Ecocar - fa sapere l'Assessore - nella mattinata di lunedì un esperto valuterà se sarà necessario intervenire ulteriormente per garantire il buono stato delle piante stesse". Per il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano " Di fronte a tanta stupidità ed anche cattiveria ...resto senza parole! Una vera e propria barbarie realizzata da chi evidentemente non  è interessato al miglioramento della vivibilità cittadina, al rilancio delle sue potenzialità, al rinnovamento dei suoi assetti urbanistici. In una parola ... da chi non a cuore Gaeta!".
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