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Regione Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 28 feb. Il 71% dei candidati che hanno sostenuto le prove scritte del concorso docenti per posti comuni nella scuola primaria non sono stati ammessi all'orale; su 37.838 candidati che hanno affrontato la prova scritta e per i quali si è completata la correzione, solo 11.102 (il 29,2%) sono stati ammessi all'orale. Sono i numeri elaborati da Tuttoscuola sulla base delle graduatorie pubblicate dagli Usr. In Veneto i candidati per posti comuni nella primaria erano inizialmente 4.433; solo 3.410 si sono presentati allo scritto e di questi hanno concluso positivamente tutte le prove in 1.604 (47%). Il 53% dei candidati è stato fermato agli scritti cosicché alla fine, per ragioni diverse (non presenti alle prove, bocciati agli scritti, bocciati agli orali) sono rimasti esclusi in 2.829 (il 63,8% di chi aveva presentato domanda). Nelle altre quattro regioni che hanno già concluso le prove la selezione è stata ancora più dura (Abruzzo 83% di candidati esclusi agli scritti, Liguria 69%, Lombardia 75% e Molise 63%). Nelle nove regioni dove sono attualmente in corso le prove orali la selezione dopo gli scritti è risultata altrettanto pesante (Basilicata 75%, Calabria 69%, Campania 70%, Friuli V.G. 55%, Lazio 79%, Marche 91%, Piemonte 49%, Puglia 76% e Umbria 78%). Complessivamente nelle 14 regioni esaminate - in attesa di conoscere gli esiti degli scritti in Emilia Romagna, Sardegna, Sicilia e Toscana - risultano già esclusi 26.736 candidati (71%) dei 37.838 che avevano presentato domanda di partecipazione al concorso. Molti di quei candidati bocciati si trovano attualmente - fa notare Tuttoscuola - a svolgere attività di supplenti in scuole primarie. La selezione alla fine determinerà per i posti comuni nella scuola primaria un numero di posti vacanti pari circa al 20% (1 su 5) con il primato della Lombardia, dove resterà senza vincitori il 51% dei posti. Quali le cause dell'"ecatombe" di candidati? Alcuni commissari d'esame - sottolinea Tuttoscuola - hanno parlato di gravi incompetenze linguistiche di base. Ma al contempo molti candidati hanno messo sotto accusa le caratteristiche delle prove, lamentando quesiti di elevata difficoltà, soprattutto per i quesiti di lingua, numero eccessivo di quesiti (sei a risposta aperta e due di lingua a risposta chiusa) e tempo troppo ridotto (150 minuti) per lo svolgimento delle prove (meno di 20 minuti per quesito).
Attualità
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(AGMnews) - Termoli (CB), 28 feb. “Inquinamento dei mari e dei litorali da materiale di scarto del settore ittico”. Questo l’oggetto dell’esposto recapitato nelle scorse ore sulle scrivanie degli uffici del Comando della Capitaneria di Porto, della Compagnia Carabinieri di Termoli, della Guardia di Finanza e, per conoscenza al sindaco del Comune di Termoli, Angelo Sbrocca, di referenti delle associazioni ambientaliste regionali Fare Ferde e ambiente Basso Molise. Le frequenti operazioni di monitoraggio e pulizia dei litorali della costa molisana effettuate dall’Associazione Fare Verde, in particolare nell’ambito della manifestazione nazionale “Il Mare d’Inverno” e dall’Associazione Ambiente Basso Molise, con diverse iniziative di volontariato, riportano puntualmente a galla il gravissimo fenomeno dell’invasione di rifiuti che affligge le spiagge. L’ultimo intervento in ordine cronologico, svoltosi in data 29 gennaio 2017 presso il litorale Nord di Termoli nell’ambito della manifestazione nazionale “Il Mare d’Inverno” con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dell’Ambiente e del Comune di Termoli, ha confermato ed evidenziato l’enorme presenza, sulla spiaggia ed in mare, di materiale di scarto del settore ittico, come le “reste” (le reti di plastica utilizzate per l’allevamento dei mitili) e le immancabili cassette di polistirolo utilizzate per confezionare il pesce. In particolare la presenza delle “reste” appare in continua crescita rispetto agli anni precedenti e sta assumendo dimensioni sconcertanti; in circa due ore di lavoro ne è stato recuperato un quantitativo incalcolabile, a dimostrazione che il fenomeno dell’abbandono delle stesse in mare aperto è tutt’altro che sporadico o occasionale, bensì sistematico da parte degli operatori del settore che evidentemente se ne disfano gettandole in mare dopo aver recuperato le “cozze”. Facile ipotizzare che detto materiale spiaggiato provenga dagli allevamenti presenti proprio di fronte alla costa termolese e comunque da zone antistanti il litorale molisano. Superfluo sottolineare e ribadire gli effetti devastanti, oltre che sul piano paesaggistico ed ambientale, anche sul piano faunistico, come dimostrato dalle frequenti morti di importanti esemplari di cetacei, anche a causa dell’ingestione di grossi quantitativi di plastica e polistirolo, materiale indistruttibile e non degradabile; non a caso, durante la pulizia della spiaggia è stata rinvenuta anche una carcassa di Tartaruga “Caretta Caretta”. Per quanto sopra esposto, i sottoscritti referenti delle associazioni FARE VERDE ed AMBIENTE BASSO MOLISE, chiedono a codesti Comandi, competenti per il controllo del traffico marittimo ed attività connesse, pesca compresa, che vengano intraprese con urgenza tutte le azioni necessarie mirate ad accertare e reprimere il fenomeno illustrato.

Attualità
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(AGMnews) - Campobasso, 28 feb. Va ricostruito un partito aperto, plurale, diverso! Un partito che sia la proiezione della nostra speranza e della nostra volontà di tornare ad ascoltare la gente e per ridare fiducia ai cittadini. Auspichiamo che il PD torni ad essere il partito della partecipazione e della condivisione. Ma anche il partito in grado di dare risposte chiare e leali su alcuni problemi tragici del Molise. La politica non può essere arida gestione del presente, ma organizzazione e programmazione del futuro.
Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 28 feb. In occasione delle Giornate di Contrasto alla violenza di genere, alla violenza contro le donne e a ogni forma di discriminazione promosse dall’assessorato alla Cultura e Pari Opportunità del Comune di Campobasso, l’associazione CampobassoLive – La città in diretta -  in relazione all’attività culturale perseguita attraverso la promozione di convegni, conferenze, dibattiti, seminari, nonché la realizzazione di iniziative editoriali, ha indetto un concorso letterario rivolto agli studenti delle classi III  e IV (I e II Liceo Classico) delle scuole superiori della città di Campobasso, finalizzato alla sensibilizzazione delle giovani generazione sulla violenza di genere. In modo particolare, i giovani studenti sono stimolati a riflettere su un tipo di violenza, sempre più diffusa e sempre più invisibile, perché veicolata sui social media. Piazze virtuali in cui quotidianamente non solo vengono infrante le regole della comunicazione, ma calpestati i diritti della persona fino a porre in essere, in maniera inconsapevole soprattutto nelle nuove generazioni, reati punibili dal Codice Penale. Il Concorso Letterario denominato “Parole che uccidono” consiste nella stesura di un breve racconto o una poesia che avrà come tema una riflessione ad ampio raggio sul concetto di violenza. Pagine sui social network che inneggiano alla violenza, commenti che deridono le persone, chiose per stigmatizzare gli altri, i cui valori di giudizio incalzati dal modo in cui talvolta la violenza cresce e si diffonde in rete, possono arrivare a condizionare la vita privata della persona, oggetto di offese. Il concorso liberamente ispirato alla tragica storia di Tiziana Cantone, la 31enne morta suicida a Napoli, dopo che un video hard diffuso in rete non le ha mai più permesso di ricostruirsi una vita, può prendere spunto anche da episodi o fatti di cronaca realmente accaduti. Il Concorso, rivolto ai giovani studenti del capoluogo, vuole essere un modo anche per affermare come la morte della giovane pesi su una coscienza collettiva e come le parole, al pari delle armi, feriscono e uccidono. Storie e personaggi di racconti e poesie dovranno avere un comune denominatore: ovvero la ferma condanna per questa forma subdola di violenza che negli ultimi tempi imperversa sui social media. Il Concorso si pone in continuazione di un’altra iniziativa: la mostra fotografica ‘Bellezza e brutalità – Segni che uccidono’ curata dalla giovane artista del capoluogo Valentina Fusiello, che si è tenuta a Piazzetta Palombo a Campobasso dal 25 al 3 dicembre dello scorso anno. L’evento che nel mese di novembre prese il via nel corso della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, sempre nell’ambito delle manifestazioni Contro la violenza e le discriminazioni promosse dal Comune di Campobasso - Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità. La partecipazione al Concorso letterario è gratuita. I testi devono essere inediti e redatti in lingua italiana. Ogni candidato potrà partecipare con un solo testo. Il concorso è suddiviso in due sezioni: RACCONTI e POESIE. I testi devono essere inviati esclusivamente in formato (Word o PDF) al seguente indirizzo e-mail concorsoparolecheuccidono@gmail.com. Gli elaborati dovranno pervenire entro il 31 marzo 2017.  La premiazione avverrà nel mese di aprile 2017 nella Sala Consiliare di Palazzo San Giorgio.
 
 
REGOLAMENTO
 
DESTINATARI
Il concorso letterario è rivolto agli studenti delle classi III e IV (I e II Liceo Classico) delle scuole superiori della città.
 
 
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione è gratuita. I testi devono essere inediti e redatti in lingua italiana. 
Ogni candidato può partecipare con un solo testo.
 
 
CARATTERISTICHE, DIMENSIONI E FORMATO DEL TESTO
Il concorso è suddiviso in due sezioni: RACCONTI e POESIE
 
SEZIONE RACCONTI
Il testo dovrà essere redatto sottoforma di racconto breve per un massimo di 10000 battute, spazi inclusi, utilizzando il carattere Times New Roman 12. Ogni racconto dovrà avere un titolo.
Ciascun candidato potrà presentare un solo elaborato.
I testi devono essere inviati esclusivamente in formato (Word o PDF) al seguente indirizzo e-mail concorsoparolecheuccidono@gmail.com
 
Nel corpo della mail il candidato dovrà indicare le proprie generalità come di seguito indicato:
NOME; 
COGNOME,
SCUOLA;
RECAPITO TELEFONICO.
 
 
SEZIONE POESIE
Ogni componimento dovrà avere una lunghezza per un massimo di 36 versi, redatto utilizzando il carattere Times New Roman 12. Ogni poesia dovrà essere corredata da un titolo.
Ciascun candidato potrà presentare un solo componimento.
I testi devono essere inviati esclusivamente in formato (Word o PDF) al seguente indirizzo e-mail concorsoparolecheuccidono@gmail.com
 
Nel corpo della mail il candidato dovrà indicare le proprie generalità come di seguito indicato:
NOME; 
COGNOME,
SCUOLA;
RECAPITO TELEFONICO.
 
 
 
 
SCADENZA INVIO ELABORATI:
Entro la mezzanotte del 31 marzo 2017. Faranno fede data e ora dell’invio.
 
 
GIURIA
Gli elaborati saranno esaminati da una giuria qualificata e da figure professionali differenti. 
Il giudizio della giuria è insindacabile. 
 
 
PREMI:
Il racconto del primo classificato sarà pubblicato in maniera integrale sul portale della città capoluogo: CBlive.it. 
Ai primi tre classificati sarà consegnata una targa. Per tutti partecipanti è prevista, invece, la consegna  di una pergamena.
 
 
 
LA PREMIAZIONE 
La premiazione avverrà nel mese di aprile 2017 nella Sala Consiliare di Palazzo San Giorgio.
N.B.: In caso di impossibilità, per alcuni vincitori, a essere presenti nel giorno della premiazione, saranno presi accordi diretti con gli stessi.
Isernia
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(AGMnews) - Campobasso, 28 feb. “Il Parco dell’Olivo e il Museo Winterline di Venafro torneranno definitivamente nella sede storica di Palazzo De Utris”! Ad annunciarlo il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno, dopo il vertice di stamani con il sindaco di Venafro, Antonio Sorbo, il presidente del Parco, Emilio Pesino, e il responsabile del Museo Winterline, Luciano Bucci. Il Presidente Cotugno, che da tempo stava lavorando ad una risoluzione definitiva della vicenda, questa mattina ha comunicato la proposta, accettata da tutti i partecipanti, di destinare l’intero Palazzo De Utris al Parco dell’Olivo e al Museo, aprendo alla possibilità anche ad altre associazioni culturali di usufruire dello stabile nel centro storico di Venafro. Alla soluzione trovata dal presidente Cotugno hanno contribuito gli incontri avuti con il commissario dello Iacp, dott. Lembo, che fin dal mese di gennaio aveva dato la massima disponibilità per risolvere definitivamente la vicenda tanto a cuore all’intero territorio venafrano.  “Grazie alla sensibilità del Commissario Lembo e del Presidente Frattura siamo riusciti ad ottenere una soluzione definitiva per il Parco e il Museo di Venafro” afferma soddisfatto il Presidente Cotugno “in questa maniera si è riusciti a risolvere una vicenda che durava da mesi e che aveva messo a rischio la permanenza a Venafro del Museo Winterline e dello stesso Parco dell’Olivo. E’ la testimonianza di come con il dialogo e con le buone pratiche si arrivi sempre a delle soluzioni positive” sottolinea il presidente Cotugno, che in tutte queste settimane si era tenuto lontano dalle polemiche, lavorando ad una soluzione che potesse soddisfare tutti. “Quest’oggi c’è stata una piena condivisione istituzionale alla soluzione di una problematica non solo del territorio venafrano ma anche dell’intera regione, stante la valenza regionale ed oltre sia del Parco dell’Olivo che dello stesso Museo Winterline. Contemporaneamente, cosi come condiviso anche dal sindaco Sorbo, riusciremo a rivalorizzare anche l’intero centro storico venafrano, con due siti importanti che hanno l’obiettivo di salvaguardare e promuovere a livello turistico la nostra regione. Risolta questa vicenda” ha rassicurato Cotugno “a breve anche lo sblocco delle annualità 2015 e 2016, affinché, saldati i debiti pregressi, si guardi con estrema fiducia alla programmazione futura”. Nello stesso incontro il Presidente Cotugno ha annunciato l’impegno di salvaguardare anche la sede dell’Arsarp, che potrebbe essere allocata anch’essa nei locali di Palazzo De Utris. Al termine della riunione soddisfatti il presidente del Parco, Pesino, del Museo, Bucci, e il sindaco Sorbo che da tempo avevano sollecitato una soluzione definitiva per due Enti strategici del territorio venafrano.   
Regione Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 27 feb. Francesco Totaro consigliere regionale del Pd lascia l’incarico di capogruppo del suo partito annunciando, inoltre, di abbandonare il partito democratico per trasferirsi nei Democratici progressisti, il Movimento politico all’interno del centrosinistra presentato a Roma guidato da Roberto Speranza e a cui aderiscono Bersani Rossi D’Alema tanto percitare i più noti unitamente ad altri usciti dalla Sinistra italiana guidati da Arturo Scotto. Un Movimento che, come ha ribadito l’on. Speranza, si dichiara pronto a battersi per un nuovo centrosinistra, libero da smanie autoreferenziali e dalla ricerca spasmodica di un leader che rappresenti se stesso e tutti. Un Pd, quindi, che in Consiglio regionale si indebolisce insieme alla maggioranza avendo perso per strada già tre pezzi, quali Scarabeo Petraroia e oggi Totaro. Quest’ultimo si era smarcato già da tempo dall’azione politica del governo regionale contestandone atti e comportamenti. Ovviamente Totaro ha annunciato anche che non rinnoverà la tessera del Pd.
Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 27 feb. “Non ci fermeremo, le iniziative proseguono”. I promotori della petizione online “Salviamo il Cinema Teatro Ariston” sono stati di parola, lanciando una nuova campagna di sensibilizzazione social mirata all’aumento dei sottoscrittori. Condivisione e una nuova ondata di partecipazione, per riaprire una speranza affidata a 37 fogli, sette metri e settanta centimetri in tutto, nuova testimonianza di interesse. “Proviamo a fare una catena inarrestabile – ribadiscono i promotori – il nostro intento è quello di ringraziare coloro i quali hanno messo una firma e rilanciare con entusiasmo l’iniziativa. Ripartiamo da qui, poi novembre arriverà e ci auguriamo possa riprendere quota il nostro caro storico luogo della cultura campobassana”. I primi effetti della nuova campagna si sono già intravisti. La petizione ha raggiunto e superato quota 1.200 sottoscrittori, avvicinandosi dunque al traguardo dei 1.500 totali, indicato dai promotori come l’obiettivo ambizioso da inseguire. In attesa del parere decisivo del Consiglio di Stato, amore e affetto regnano incontrastati, tra nostalgia e proiezione futura. Se l’Ariston dovrà reinventarsi o essere demolito (la sentenza a riguardo si saprà solo a fine 2017) assisteremo – ripetono i sostenitori della petizione – “alla abituale contrapposizione con quei campobassani che non vogliono rinunciare ad una struttura così importante”. L’auspicio di questi ultimi, concreto, è che la partita sia ancora tutta da giocare.

Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 27 feb. Nell’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione, l’ESU ha deliberato di liquidare e pagare la prima rata delle borse di studio a tutti gli studenti idonei inseriti nelle graduatorie del bando per l’anno accademico 2016/2017. «È un risultato storico, che non si verificava ormai da diversi anni, quello che registriamo oggi per il diritto allo studio universitario nel Molise – dice con soddisfazione il Presidente dell’ESU Candido Paglione. Infatti, grazie al trasferimento da parte dell’Università del Molise alla Regione dell’intero gettito della tassa regionale versata dagli studenti - che rappresenta una delle voci che determinano l’ammontare delle somme da destinare alle borse di studio – è stato possibile, per la prima volta e dopo diversi anni, liquidare tutti gli studenti idonei». Negli anni scorsi la poco piacevole figura degli studenti “idonei non beneficiari” aveva rappresentato percentuali che andavano dal 25% del 2014-2015 fino al 40% del 2011-2012. Insomma un ottimo risultato a dimostrazione che con l’impegno di tutti si possono raggiungere importanti traguardi. «Sicuramente è un bel segnale – dice ancora Paglione - che incoraggia tutti a fare meglio per garantire sempre di più la piena esigibilità del diritto allo studio agli studenti meritevoli e bisognosi che scelgono la nostra Università». Paglione, quindi, ritiene di dover ringraziare, per la sensibilità e la celerità, i due enti interessati: «Un ringraziamento doveroso all’Unimol e alla Regione Molise che ha effettuato il mandato di pagamento a favore del nostro Ente con grande celerità, consentendoci in questo modo di soddisfare tutti gli studenti inseriti nelle graduatorie degli idonei».
Attualità

(AGMnews) - Campobasso, 27 feb. La riarticolazione delle forze politiche italiane dovrà affrontare dalla prossima settimana il secondo blocco della privatizzazione delle POSTE, scegliendo se immettere sul mercato azionario un’ulteriore quota della società che spingerà POSTE ITALIANE sulla stessa strada della TELECOM e di altri grandi gruppi imprenditoriali pubblici nazionali, svuotati, smantellati e regalati agli stranieri, o se si stoppa questa scelta scellerata a tutela degli utenti, delle aree meno popolate e dei lavoratori postali. Il Ministero del Tesoro si era già impegnato con l’Unione Europea ad accelerare una serie di privatizzazioni per fare cassa, così che nel mentre l’Italia a stento riduce in modo infinitesimale la spesa per gli interessi sul debito pubblico, le multinazionali si impadroniscono di tutto ciò che ha valore massimizzando i propri profitti e tagliando i rami secchi delle attività meno remunerative. Le FERROVIE sono il prossimo appuntamento con la privatizzazione dei collegamenti per l’Alta Velocità, in modo tale che chi si aggiudica quel servizio incassa introiti favolosi, nel mentre il servizio pubblico dovra’ garantire le tratte ferroviarie in perdita. La regola non scritta di chi macina profitti a spese dei cittadini, è quella di paventare una maggiore efficienza gestionale con risparmi per la pubblica amministrazione e miglioramento dei servizi erogati alla popolazione. Si tratterebbe di andare a verificare quando hanno investito le società private che hanno avuto in concessione tratti di autostrade per capire se ci sono stati interventi di manutenzione, messa in sicurezza e consolidamento di ponti e gallerie, o se più banalmente si incassano i pedaggi e si verniciano le staccionate. Quanti operatori privati sono entrati nella gestione delle mense di scuole e ospedali, nelle pulizie di uffici pubblici, nel trasporto pubblico su gomma, nella manutenzione delle linee elettriche, nella riscossione delle bollette comunali o regionali, e in un’ampia sfera di prestazioni precedentemente esercitate in modo diretto dalla Pubblica Amministrazione ? E’ sufficiente un controllo gestionale grossolano per capire che lo Stato oggi spende molto di più per garantire gli stessi servizi, che la qualità per l’utenza è scesa e che spesso vengono negati i diritti elementari ai lavoratori di quei settori. tra mancato rispetto dei contratti collettivi, omessi versamenti dei contributi, sub-appalti senza regole e  utilizzo improprio di voucher. Salvo l’eccezione della città di Napoli e pochi altri esempi, in Italia la gestione del servizio idrico è stata privatizzata, ma i cittadini si sono ritrovati con rincari delle bollette stratosferici, e senza un miglioramento del servizio né investimenti di modernizzazione ed adeguamento delle reti di adduzione. Un ospedale pubblico, come sosteneva l’altra sera a Campobasso la Segretaria Nazionale CGIL, Rossana Dettori, che ti prende in carico non ha l’obbligo di pensare al budget ma alla tua salute, in quella privata non può essere così. Su questi temi di merito sarà chiamata la sinistra, nelle sue molteplici articolazioni per partiti, movimenti e sindacati, a prendere posizione per decidere da che parte stare. Il mercato o l’uomo. Il profitto o i diritti. La differenza tra destra e sinistra è antica, e non si supera con un Tweet.

Isernia
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(AGMnews) - Isernia, 27 feb. Si intitola “Violenza assistita e minori” il convegno promosso dall'Ufficio Scolastico del Molise con l'Istituto di Istruzione Superiore "Cuoco - Manupella" di Isernia per fare il punto su un fenomeno ancora poco riconosciuto e che il mondo della scuola vuole affrontare in termini di dialogo, apertura e prevenzione. Un evento che l'Ufficio Scolastico Regionale del Molise ha voluto promuovere in occasione della Giornata internazionale della donna, per offrire un punto di vista diverso sul fenomeno della violenza, affrontato anche rispetto alle conseguenze che riguardano i minori. L'appuntamento è in programma all'Auditorium della Provincia di Isernia, in via Berta, il prossimo 7 marzo, alle ore 8:30. Sarà presente anche il Sottosegretario di Stato alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, che verrà per un saluto istituzionale e terrà un intervento sul tema del convegno. La violenza assistita sui minori è una forma di violenza domestica che si realizza nel caso in cui il minore è obbligato, suo malgrado, ad assistere a ripetute scene di violenza sia fisica che verbale tra i genitori o, comunque, tra soggetti a lui legati affettivamente, che siano adulti o minori. Al convegno parteciperà anche Gloria Soavi, Presidente nazionale del Cismai (Coordinamento Italiano Servizi maltrattamenti all'Infanzia). Soavi condurrà il dibattito con studenti e docenti. Da 20 anni i Centri Cismai lavorano per riconoscere e fermare il maltrattamento e l’abuso all’infanzia. Secondo i dati Cismai sono 100.000 i bambini vittime di maltrattamento e abuso all’infanzia. La presenza del Sottosegretario Ferri è stata fortemente voluta dal Dir. dell’Ufficio Scolastico del Molise, Anna Paola Sabatini, per fare il punto sulle tutele di legge per i minori esposti a violenza assistita.
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