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Campobasso
Paura a Termoli: il vento forte alimenta le fiamme. A causa del fumo chiusa anche l'autostrada A14 per 20 chilometri. Sospeso il traffico ferroviario
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(AGMnews) - Termoli (CB), 25 lug. Lo stabilimento della Fiat Termoli è stato evacuato a causa di un vasto incendio che si è sprigionato tre le sterpaglie del Nucleo Industriale di Termoli. Ad andare a fuoco è stata una tensostruttura in plastica che conteneva materiale non produttivo. Le fiamme si sono propagate rapidamente lambendo numerose aziende del polo «Valle Biferno». Chiusa la Ss 87, all'altezza dello svincolo dell'A-14.La fabbrica è stata evacuata per consentire ai vigili del fuoco le operazioni di spegnimento delle fiamme. Ad aggravare la situazione, a quanto si apprende, un vento forte che alimenta il rogo. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco con due squadre e un elicottero, ma si è subito resa necessaria la richiesta di rinforzi. Il fumo, chi si è immediatamente levato in cielo, ha obbligato la chiusura dell'autostrada A14 per una ventina di chilometri e la chiusura di un tratto del traffico ferroviario. Probabilmente è nato tutto da alcuni contadini che si sono messi a bruciare le sterpaglie nei campi. Ma ben presto si è tradformato in un drammatico incendio che è arrivato a lambire lo stabilimento della Fiat  E, in un'estate tragicamente segnata da continui roghi e dalla siccità, un'altra parte d'Italia è andata in fiamme rendendo necessario un repentino intervento dei vigili del fuoco. L'autostrada A14 Bologna-Taranto è stata immediatamente chiusa nel tratto compreso tra Vasto Sud e Poggio Imperiale a causa del fumo prodotto da due diversi incendi divampati in due differenti aree (uno all'altezza del chilometro 497 dell'autostrada e l'altro vicino al casello di Termoli).Per spegnere gli incendi, divampati a Ripalta e tra Termoli e Campomarino, si sono subito levati in cielo i canadair  ma il forte vento ha reso difficile qualsiasi tipo di operazione. Tanto che è stata sospesa anche la circolazione ferroviaria sulla linea Termoli-Foggia. Non solo. Interessando anche la viabilità stradale, le fiamme non hanno consentito di attivare servizi sostitutivi con autobus.
Attualità
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(AGMnews) - Redazione, 25 lug. Avviato il tavolo congiunto Aiop Aris per il rinnovo del contratto collettivo nazionale della sanità privata e del socio-sanitario RSA. A darne notizia sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, aggiungendo che: “In premessa, le parti hanno espresso la volontà di voler concludere in tempi brevi i rinnovi dei contratti, mantenendo distinte le due filiere della sanità privata e del socio sanitario, ferma restando la necessità di procedere ad un loro adeguamento economico e normativo, che valorizzi le professionalità e le competenze che in questi anni hanno portato le strutture ad erogare servizi di eccellenza”.  Come Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, aggiungono, “dopo aver espresso soddisfazione per la riunificazione del tavolo contrattuale abbiamo sinteticamente illustrato i contenuti principali della piattaforma unitaria. In particolare abbiamo sostenuto, in coerenza con le posizioni assunte in avvio del negoziato per il rinnovo dei Ccnl pubblici, la necessità di destinare le risorse economiche che deriveranno dal contratto al sostegno dei redditi delle lavoratrici e dei lavoratori privilegiando la crescita degli stipendi tabellari”. Inoltre, proseguono le categorie di Cgil, Cisl e Uil, “abbiamo altresì evidenziato l’esigenza di avviare un confronto sulla previdenza complementare, data la sua rilevanza per il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori. Si è anche convenuto con le controparti sulla necessità di affrontare  altri temi quali le relazioni sindacali e l’assetto ordinamentale, la conciliazione dei tempi di vita-lavoro e, più in generale, l’aggiornamento delle parti normative”. Per quanto riguarda la possibilità di prevedere forme di welfare contrattuale, osservano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, “si è convenuto di affrontare il tema una volta definito il quadro complessivo delle risorse a disposizione per il rinnovo contrattuale. La riunione si è conclusa con l’impegno a calendarizzare, a partire dal mese di settembre, una serie di incontri finalizzati alla prosecuzione della trattativa”. 
Attualità
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(AGMnews) - Redazione, 25 lug. Il caldo torrido di questi giorni, oltre i livelli consueti della bella stagione, evoca l'allarme siccità. Ovunque in Italia è scattato e ovviamente anche in Molise, regione tra le più ricche della preziosa risorsa idrica. Anche qui scarseggia l'acqua nelle dighe, ai minimi storici i livelli e tanti comuni hanno aderito all'appello antispreco emanato da Molise Acque. L'emergenza si estende a tutta l'Italia, causata dalla siccità nelle ultime settimane, con il 2017 che si classifica ai primi posti degli anni più caldi da oltre due secoli. La Coldiretti ha condotto sul fronte dei danni in agricoltura: secondo l'analisi di Coldiretti, ammontano a circa 2 miliardi, mentre la produzione di latte è crollata del 15%. 
 
Ecco la mappa dell'emergenza regione per regione: 
In LOMBARDIA sui pascoli di montagna si registra in media un calo del 20% di erba a disposizione del bestiame. Le perdite provocate dalla siccità in Lombardia ammontano a circa 90 milioni. 
 
In PIEMONTE a soffrire sono soprattutto le province di Cuneo, Asti e Alessandria dove il forte caldo di questi giorni, oltretutto, sta aggravando la situazione idrica degli alpeggi. La campagna cerealicola sta facendo registrare rese inferiori del 30%. 
 
La LIGURIA risente della siccità soprattutto per gli oliveti dell'Imperiese e nelle zone irrigue di Andora ed Albenga dove soffre anche la coltivazione del pregiato basilico genovese. 
 
Dal mese di aprile il VENETO ha emesso tre ordinanze sullo stato di crisi per siccità allo scopo di contingentare l'acqua. 
 
In TRENTINO ALTO ADIGE la produzione del primo taglio di fieno è stata falcidiata del 30%, ma la siccità ha fatto ulteriori danni dopo quelli, gravissimi, provocati dalle gelate con perdite anche del 100% in alcune aziende frutticole della Val di Non, della Val di Sole e della Valsugana. 
 
Lo stato di "sofferenza idrica" è stato sancito in FRIULI VENEZIA GIULIA, mentre la dichiarazione dello stato di emergenza riguarda le zone di Parma e Piacenza in EMILIA ROMAGNA dove si registrano danni, soprattutto a pomodoro da industria, cereali, frutta, per oltre 100 milioni ai quali se ne aggiungono altri 50 per nubifragi e grandinate. 
 
Oltre 200 milioni di euro è la stima dei danni da siccità all'agricoltura stimati in TOSCANA dove la Regione ha dichiarato lo stato di emergenza. Solo la perdita di prodotto per grano tenero e duro è valutata in circa 50 milioni di euro. 
 
Nelle MARCHE, dove la Coldiretti stima un danno di circa 30 milioni, a soffrire sono tutte le colture, con crolli di produzione fino al 50%. Danni stimati in oltre 60 milioni in UMBRIA dove il calo delle precipitazioni porterà a una diminuzione delle rese di grano e orzo (-30/40%) e per i foraggi (-50%). 
 
Nel LAZIO le criticità maggiori si registrano a Latina dove sono compromessi fino al 50% i raccolti di mais, ortaggi, meloni: i danni si attestano tra 90 e i 110 milioni. 
 
La lunga siccità ha messo a dura prova tutte le province della CAMPANIA dove la Regione ha chiesto lo stato di calamità naturale: i danni sono di circa 200 milioni. 
 
In ABRUZZO, nella sola Marsica che contribuisce a generare il 25% del Pil agricolo con 13mila ettari coltivati, si stimano perdite di ricavo, legate alla produzione orticola e zootecnia, di circa 200 milioni. 
 
Dighe ai minimi storici in MOLISE dove numerosi comuni hanno emanato ordinanze "anti spreco" per salvaguardare le risorse idriche. La prolungata siccità ha già causato la perdita di 140 milioni di euro di grano, pomodori da industria e ortaggi in PUGLIA. 
 
I danni toccano i 310 milioni di euro in CALABRIA con la Regione ha avviato le procedure per la richiesta della calamità. 
In SICILIA costi triplicati per chi è costretto a irrigare i campi, con l'acqua che in alcune zone del catanese non arriva a causa di una rete colabrodo. 
 
In SARDEGNA nel Sulcis-Iglesiente 4 mila aziende agricole sono rimaste praticamente senz'acqua a causa della siccità e degli incendi: 120 milioni di euro le perdite per tutti i settori agricoli. La Giunta Regionale ha adottato una delibera per chiedere lo stato di calamità naturale.
Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 25 lug. Il presidente del Comitato Pari Opportunità – Margiolina Mastronardi – ha comunicato l’attivazione di un osservatorio per il monitoraggio delle discriminazioni di genere e dei soggetti deboli. “Si trasmette – si legge nel comunicato estratto dalla delibera del Comitato Pari Opportunità presso la Corte di Appello – l’attivazione di un osservatorio per il monitoraggio delle discriminazioni di genere e dei soggetti deboli (minori, stranieri non accompagnati, vittime di violenza di genere) allo scopo di raccogliere notizie relative a segnalazioni di tale tipo. Si auspica che tale osservatorio operi tramite le sinergie dei vertici degli Uffici Giudiziari ed Amministrativi del Distretto (Asrem, Questure, Prefetture, Direzione Regionale Scolastica e Centri Antiviolenza). L’osservatorio si avvarrà, quale sportello collettore delle segnalazioni provenienti dagli utenti, della segreteria del Consiglio Giudiziario ubicata presso la sede della Corte di Appello di Campobasso, in via Gazzani, 24, sportello che – si specifica – sarà aperto al pubblico nel giorno di martedì dalle ore 9.30 alle ore 13”. Il Centro antiviolenza svolge, in particolare, le seguenti funzioni: accoglienza, ascolto e sostegno telefonico; colloqui ed incontri finalizzati all’analisi della domanda; colloqui orientativi per fornire affiancamento educativo, assistenza, consulenza legale e psicologica; supporto esterno, qualora richiesto dalla donna, ed indirizzo per la fruizione dei servizi pubblici o privati; supporto ai minori vittime di violenza diretta ed assistita; orientamento, accompagnamento, inserimento o reinserimento al lavoro; ricerca, raccolta ed analisi dei dati relativi all’accoglienza ed all’ospitalità; formazione rivolta a tutti gli operatori a vario titolo coinvolti nell’azione di contrasto e di tutela delle donne e dei minori vittime di violenza; promozione, sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno in collaborazione con enti, istituzioni, associazioni, istituti scolastici ed universitari. Il centro è collegato ad una casa rifugio, presentata anch’essa dall’assessore alle Politiche per il Sociale – Alessandra Salvatore e dal presidente della Commissione consigliare (Politiche Sociale) Giovanni di Giorgio. Le finalità della casa rifugio sono molteplici: sostegno ed accoglienza donne e dei loro figli in situazione di disagio a causa di maltrattamenti e violenze subite; presa in carico dei bisogni dei bambini testimoni di ogni forma di violenza; rafforzamento della solidarietà di genere per l’affermazione di una diversa cultura; promozione di iniziative utili a costruire nuovi spazi socio-culturali necessari al recupero della dignità, della libertà e della individualità delle vittime per il recupero del sé.
Regione Molise
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(AGMNews) - Campobasso 24 Lug.  L’arretratezza e la piccolezza di una Regione si vede anche nello spacciare per grande progresso qualcosa che altrove è stato scartato. Nel Molise dei Nagni e dei Frattura accade anche questo. 4 luglio 2017: l’assessore ai Trasporti Pierpaolo Nagni annuncia in pompa magna 3 nuovi treni ‘Swing’ arrivati con un investimento di Trenitalia pari a 13 milioni e mezzo di euro. 5 luglio 2017: soliti disagi, tra ritardi e pullman sostitutivi. E poco importa se il treno in difficoltà sia o non sia uno dei nuovi. La verità è che gli ‘Swing’ (che altrove sono addirittura stati ritirati) non intaccano la vergogna di una regione che nel trasporto su ferro è ferma a 50 anni fa, bistrattata da un’azienda nazionale tra le più importanti e mal difesa dai responsabili politici di turno. La tratta Campobasso-Roma è ormai una scommessa. L’ultima odissea racconta di un convoglio partito da Campobasso alle 12.32 e fermatosi definitivamente a Isernia per un guasto, con gli utenti trasferiti su un secondo treno, un Minuetto, che però si è bloccato a Cassino. I viaggiatori hanno dovuto attendere un treno laziale e sono arrivati a Roma dopo 5 ore. Stessi disagi, se non più gravi, al ritorno con molti passeggeri rimasti bloccati nella Capitale per insufficienza dei posti a sedere sull’autobus sostitutivo. A questo aggiungiamo ritardi cronici, carrozze stracolme, spesso senza aria condizionata, in qualche caso prive di servizi igienici. Addirittura ci hanno segnalato un cartello che pendeva dal portapacchi di un convoglio, con su scritto “vernice fresca”. Una tragicomica normalità. Ma torniamo alle carte. Nonostante disagi e proteste che vanno avanti da anni, a dicembre scorso la Regione ha liquidato a Trenitalia spa oltre 90 milioni e 100 mila euro per i servizi effettuati. Il 16 giugno scorso la Giunta regionale ha approvato lo schema di rinnovo del Contratto di servizio con Trenitalia per effettuare il trasporto pubblico ferroviario nel periodo 2015-2023. Il 4 luglio è stato firmato a Campobasso il nuovo contratto con cui la Società ferroviaria si impegna ad effettuare servizi di trasporto ferroviario con materiale rotabile idoneo e sufficiente a garantire “confortevoli condizioni di viaggio”. E già qui viene da ridere (o da piangere). Il contratto, infatti, contiene anche una serie di specifiche che fa capire come Trenitalia e Regione stanno prendendo in giro i molisani. La Società, ad esempio, è tenuta a programmare e coordinare in modo adeguato tutte le attività accessorie alla prestazione dei servizio curando e garantendo manutenzione straordinaria, ordinaria e revisioni periodiche del materiale rotabile; condizioni di sicurezza e pulizia del materiale rotabile. In particolare Trenitalia deve impegnarsi a “migliorare i livelli di qualità del servizio offerto, ricercando la massima soddisfazione delle esigenze e dei bisogni espressi dalla clientela, osservando standard di qualità, espressamente previsti all’interno della convenzione”. Per facilitare la gestione del contratto è stato addirittura costituito un ‘Comitato tecnico di gestione del contratto” composto da 2 rappresentanti di Trenitalia e 2 della Regione. Il Comitato deve monitorare i dati, prevenire, risolvere e ridurre controversie, applicare a Trenitalia penali fino a 4 mila euro per trimestre, utili a verificare il rispetto dei livelli di manutenzione. La Regione, invece, ha la facoltà di disporre verifiche e controlli sui servizi e sull’osservanza delle norme; può chiedere a Trenitalia tutti i chiarimenti e gli approfondimenti necessari per verificare il comfort di viaggio e il rispetto degli standard di qualità del servizio (come puntualità e livello di soddisfazione dell’utenza), tramite proprie strutture o personale esterno. La Regione, quindi, dovrebbe essersi dotata di ispettori che comunicano formalmente al personale di Trenitalia eventuali carenze. Quindi ci chiediamo: queste figure sono state individuate? E sono già attive? Alla luce dei disagi, è chiaro che questo sistema di controlli non esiste o non serve a nulla. Ce ne sarebbe abbastanza per chiedere le dimissioni dell’assessore Nagni. Ma dato che il Consiglio regionale si è dimostrato più volte restìo ad ammettere la propria incapacità politica e gestionale, per ora abbiamo depositato un’interpellanza. Vogliamo sapere dal governatore del Molise Paolo Di Laura Frattura se ritiene idonei i treni ‘Swing’ a percorrere la tratta Campobasso-Roma e ritorno; se ritiene che le condizioni di viaggio sugli altri treni rispettano gli standard contrattuali; se ritiene congrui gli importi fissati per l’applicazione delle penali; se e quando attiverà gli ispettori regionali per accertare le reali condizioni di viaggio dell’utenza. Allo stesso tempo interesseremo i nostri portavoce in Parlamento per porre fine a questo stato ridicolo delle cose. Solo in questo caso ci sentiamo di dire che il Molise davvero non esiste, ma soltanto perché a qualcuno non interessa se esista o meno e perché qualcun altro non riesce ad opporsi a questo stato di cose.
Regione Molise
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(AGMnews) - Roma - 24, Lug.   Nel corso della riunione nazionale con gli amministratori locali promossa per oggi a Roma da Sinistra Italiana e nel successivo confronto avuto con Nicola Fratoianni, sono intervenuto quale segretario regionale Sinistra Italiana prospettando il percorso politico del Quarto Polo che si è avviato in Molise in alternativa al Partito Democratico, alle Destre e al Movimento 5 Stelle. Pieno assenso da parte dei presenti e forte sostegno di Fratoianni per l'operazione di aggregazione in vista delle prossime sfide regionali e comunali. Sinistra Italiana è un luogo dove si incontrano idee e si mettono in campo soluzioni nuove senza paura e senza sudditanza verso alcuna forza politica, in primis il PD, lontana dai valori e dalle istanze della sinistra. Nel corso del colloquio col segretario nazionale Nicola Fratoianni è stata definita la presenza in Molise dello stesso Fratoianni per il prossimo 29 Luglio con un incontro in mattinata in basso Molise e, soprattutto, la sera a Macchiagodena alla Festa Regionale di Sinistra Italiana.
Campobasso
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(AGMnews)- Termoli 24 Lug.  Diuturnamente gli uomini ed i mezzi del Reparto Operativo Aeronavale di Termoli sono impiegati nella vigilanza delle acque molisane, in relazione ai compiti istituzionali demandati al corpo che di recente ha assunto altresì il ruolo di unica forza di polizia in mare, sotto il profilo della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in mare. Così nell’ambito di un costante ed articolato piano di vigilanza finalizzato al contrasto dei traffici illeciti via mare diretto e coordinato dal Comandante del ROAN di Termoli, Ten.Col Roberto Di Vito, nella serata di ieri, 22 luglio, i militari della dipendente Stazione Navale di Termoli a bordo di due unità navali impiegate, di elevate prestazioni tecnico nautiche, avvistavano a largo di Petacciato un potente gommone oceanico che alla vista dei mezzi del Corpo si dava alla fuga verso il largo. Aveva inizio un rocambolesco inseguimento che solo la perizia marinaresca dei finanzieri consentiva l’abbordaggio del mezzo ed il successivo fermo. Condotto presso gli ormeggi di Reparto, lo stesso risultava carico di circa una tonnellata e mezza di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, con due scafisti a bordo di nazionalità albanese e di giovane età. Veniva prontamente notiziata l’autorità giudiziaria presso la Procura di Larino, sottoposto a sequestro il mezzo con il relativo carico di droga e tratti in arresto gli scafisti, successivamente condotti presso la Casa Circondariale di Larino. L’importante risultato conseguito si aggiunge ad altre operazioni conclusasi nel recente passato nel tratto di mare adiacente le coste molisane, a riprova dell’interesse in questa area dei sodalizi criminali dediti ai traffici di droga.

Isernia
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(AGMnews) - Isernia  24 Lug.   Presso la sala rappresentanza del Comando Provinciale Carabinieri di Isernia, il Comandante Interinale, Maggiore  Salvatore Vitiello, ha consegnato un attestato di apprezzamento del Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, Generale di Brigata Michele Sirimarco, conferita al Luogotenente Gerardo Florio, al Vice Brigadiere Luigi Piliego  e all’Appuntato Alessandro Scardelletti, tutti in servizio presso il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agnone, che lo scorso mese di giugno sono stati protagonisti di una brillante operazione conclusasi con l’arresto in flagranza, di una coppia di pregiudicati resasi responsabile di truffe ai danni di anziani, recuperando nella circostanza refurtiva per un valore di oltre duemila euro e sottoponendo a sequestro materiale di rilevante interesse investigativo. Il positivo risultato operativo ha contribuito ad elevare la sicurezza percepita sul territorio e la considerazione della popolazione nei confronti dell’Arma dei Carabinieri, che ancora una volta coglie l’occasione per formulare alcuni consigli utili per prevenire il fenomeno delle truffe, come ad esempio quello di non aprire la porta agli sconosciuti, di diffidare di telefonate da parte di chi che sia che chiede pagamenti di somme in contanti, delle persone che si avvicinano per strada con i pretesti più strani, non consegnando comunque denaro contante per nessun motivo. Nessun Ente, che sia Enel, Telecom, Inps, Uffici Postali, Istituti di Credito, Forze dell’Ordine e così via, chiede pagamenti in contanti per strada o presso abitazioni private. Nei casi dubbi, comunque non bisogna esitare nel formulare il numero di emergenza “112”. Da qualche giorno è anche visionabile sulle principali testate giornalistiche online ed emittenti TV, un video predisposto dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri contenente preziosi suggerimenti al fine di non rimanere vittime di raggiri di vario genere. 
 
Attualità
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(AGMnews) - Redazione, 22 lug. La nostra associazione opera da anni sul piano nazionale avvalendosi di figure come Pietro Folena, Emilio Gabaglio, Franco Lotito, Andrea Gianfagna, Carlo Ghezzi, Carlo Podda o Nicola Cacace. Si tratta di dirigenti impegnati in passato ai massimi livelli sindacali di CGIL – CISL – UIL, nel Movimento dei Cristiano Sociali o in formazioni politiche progressiste. “Uniti a Sinistra per un Nuovo Ulivo” non è stata mai interessata a partecipare con proprie liste alle competizioni elettorali locali, regionali o nazionali, e non intende farlo nemmeno in futuro. La sua funzione è quella di un centro studi che promuove seminari tematici, ricerche, iniziative di approfondimento scientifico o eventi in cui chiamare le diverse sensibilità della sinistra sociale e politica a misurarsi su scelte strategiche come è accaduto con la riforma costituzionale, sul Jobs Act, sulle proposte di politica economica, sulle leggi elettorali, sul ruolo delle autonomie locali, sulla difesa dell’ambiente o sul sistema di Welfare – State e di tutele sociali, previdenziali, sanitario e di protezione delle fasce meno abbienti, dei disoccupati e dei giovani. In Molise abbiamo contribuito a tenere vivo il confronto su questi temi tra comunità locali, partiti, sindacati, associazioni, movimenti e comitati di cittadini, promuovendo strumenti di partecipazione attiva e occasioni di confronto tra diverse opzioni e diversi punti di vista. Dopo aver preso atto della firma a Roma di un documento programmatico di carattere politico sottoscritto tra la nostra associazione e altre formazioni socialiste e progressiste, ci siamo limitati a sottoporre lo stesso testo ai partiti e ai movimenti progressisti che hanno annunciato la costituzione di un Quarto Polo in Molise sia per le regionali che per le comunali. Il nostro obiettivo mira ad offrire alle formazioni coinvolte una base programmatica già condivisa a livello nazionale e da contestualizzare su base regionale a partire dei temi dello sviluppo, della sanità pubblica, della tutela dell’ambiente, del lavoro, dell’acqua pubblica, dei trasporti e dei giovani. Siamo convinti della necessità di approntare un progetto condiviso da elaborare con un gruppo di coordinamento che dovrà approfondire i temi e individuare una sintesi da portare all’attenzione di tutte le rappresentanze sociali e politiche che intenderanno riconoscersi nel Quarto Polo. La nostra Associazione non ha inteso effettuare alcuna fuga in avanti né vuole sostituirsi ai partiti nella scelta delle liste e sui candidati. Lasciamo questo impegno ai partiti che ne hanno ruolo e competenza e ribadiamo di non avere candidati da proporre a nessun livello, per alcun ruolo e in nessuna lista. Ci preme però verificare se c’è una volontà comune a definire un programma unitario che non sia un manifesto generico privo di contenuti e da aggirare o non rispettare come è successo per il programma elettorale regionale per il 2013/2018. Qualora per qualsiasi valutazione d’opportunità registrassimo l’indisponibilità delle formazioni progressiste, socialiste e del cattolicesimo sociale a coinvolgerci nella stesura del programma ci limiteremmo a prenderne atto augurando buon lavoro senza alcuna recriminazione o rimostranza.
Attualità
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(AGMnews) - Campobasso, 20 lug. "La Corte Costituzionale ha bocciato l'articolo 38 del Decreto ‘Sblocca Italia’ dichiarando incostituzionali le autorizzazioni alle trivellazioni in mare e su terra senza aver prima ascoltato il parere delle regioni. Insomma, la ricerca mineraria non è di esclusiva competenza dello Stato. Il ricorso è stato promosso da sette Regioni. Tra di esse non c’è il Molise. La responsabilità è del Pd di allora, del capogruppo in Consiglio regionale Francesco Totaro, del vice governatore Michele Petraroia, del segretario Micaela Fanelli: membri attuali o fuoriusciti che in quei giorni non hanno voluto difendere il nostro territorio pur di non contrariare l’allora presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, che poi hanno abbandonato il partito e che ora addirittura contrastano gli scempi legati allo ‘Sblocca Italia’ che loro stessi hanno avallato. Proprio grazie a loro il Consiglio ha sempre respinto la trattazione della mozione M5S che chiedeva proprio di cambiare lo ‘Sblocca Italia’ o di impugnarlo per incostituzionalità. Ora non possiamo far altro che ringraziare quanti hanno sollevato il conflitto di attribuzione e non hanno voluto abbassare la testa. Grazie a loro adesso abbiamo l’opportunità di frenare progetti che, in nome di un interesse nazionale tutto da dimostrare, mettono a rischio la sicurezza dei cittadini e la salubrità dell’ambiente. Il Molise, invece, non ha saputo difendere la propria dignità istituzionale per piegarsi alla volontà del governo nazionale. Come sempre."
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