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Questioni di Genere
Due operatori sanitari stanno prestando servizio di emergenze e soccorso in queste ora presso l'Hotel Rigopiano colpito dall'immane tragedia della valanga
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(AGMnews) - Redazione - 23 gen. Tra le centinaia di immagini scattate in queste ore a Rigopiano, spicca un soccorritore alpino con il volto provato dalla stanchezza che abbraccia un bimbo appena estratto dall’inferno di neve e ghiaccio. Domenico e Matilde. Il primo infermiere di Pescolanciano, la seconda operatrice del 118 di Guglionesi. Tutti insieme rendono orgogliosi il Molise. Domenico Romano, insieme ad una squadra di tecnici del soccorso alpino di Campobasso ed Isernia, è stato tra i primi a raggiungere Rigopiano. Ha assistito insieme allo staff sanitario i sopravvissuti tirati fuori dopo ore di lavoro. La sua foto, quella che vedete in copertina, ha fatto il giro del mondo. Matilde Zulli (nella foto in alto), nata a Guglionesi ma ormai di stanza al 118  di Pescara, è sull’elicottero che fa la spola tra Farindola e gli ospedali della costa abruzzese.. Un grazie alle donne ed agli uomini del soccorso alpino ed a tutti i volontari della nostra regione che oggi, ancor più, ci rendono orgogliosi di essere molisani.
Attualità
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(AGMnews) - Campobasso, 23 gen. Ormai abbiamo tutti la consapevolezza che nei bilanci delle regioni non è possibile appostare somme per investimenti da destinare ad altro che non sia l’ordinaria amministrazione, sappiamo che è diventata consuetudine considerare le risorse dei fondi comunitari non più straordinari ma ordinari. Il Molise ha visto anche il taglio delle risorse perché regione in transizione, ragione per cui bisogna ottimizzare e finalizzare al meglio le stesse risorse disponibili. L’approccio della CISL è stato quello di partecipare anche con proposte ai vari tavoli che vedevano man mano la stesura dei piani, dalle aree di crisi e il Patto per il Molise al fine di creare maggiori condizioni e opportunità che potessero favorire al meglio il rilancio produttivo e occupazionale nella nostra regione. La convinzione principale era ed è, che per uscire da una crisi sistemica quale questa, le maniche bisogna rimboccarsele tutti e mirare a un solo obiettivo: tirare fuori il Molise da questa situazione, per noi il nostro futuro e quello dei nostri figli, ognuno per la propria parte e nel proprio ruolo. L’economia italiana cresce dello 0,7 per cento risultato dell’accelerazione della produzione industriale e degli investimenti all’inizio del 2016, e per il Molise si rileva una crescita del 2,9 per cento dove si può ravvisare lo stesso quadro, con la stessa analisi, considerando che la crescita industriale è marcata nel basso Molise effetto dell’Automotive e delle industrie chimiche. In sintesi è POSITIVA LA DIREZIONE DI MARCIA e gli intenti espansivi della manovra finanziaria Regionale con le misure previste per la nuova programmazione, ma bisogna stare attenti che l’eccessiva FRAMMENTAZIONE delle stesse misure, rischia di non portare ad una ripresa più robusta delle attività industriali su tutto il territorio regionale. Vedremo nel corso di quest’anno gli effetti delle misure prese in materia con l’ultima legge di stabilità (superammortamento e credito d’imposta per il sud), unite a quelle delle aree di crisi e come detto della nuova programmazione con l’effetto dei bandi. Altra considerazione riguarda le casse integrazioni rilevate in calo, da non valutare come aspetti positivi, veri in parte per quanto detto per il basso molise, ma evidentemente calo dovuto anche alla trasformazione dello stesso strumento per via di effetti normativi e per gran parte per esaurimento dei periodi previsti degli stessi a favore delle imprese. Anche per questo il 2017 è l’anno di verifica della strutturazione dei dati e si spera ovviamente nel trend positivo se ripartono anche gli investimenti privati, pur se come affermato in varie sedi anche ultimamente dal direttore di Invitalia, sostenuti da intervento pubblico se ritenuti validi. Nel MEZZOGIORNO si rilevano le peggiori condizioni di crescita, la CISL, pur riscontrando qualche passo positivo ritiene che manchi una VISIONE COMPLESSIVA dello sviluppo del Sud e perdurano i ritardi del Masterplan, in un contesto nazionale che ha compreso che riparte l’Italia se riparte il sud. Queste condizioni rallentano ovviamente il Molise per cui occorre, che ognuno per il proprio ruolo solleciti con urgenza la definizione dei 15 piani di investimento per le regioni e le città del Sud che sostanziano il Masterplan; completare e qualificare i progetti finanziati dalla precedente programmazione e avviare rapidamente la spesa dei fondi 2014-2020. E’ necessario accellare i bandi, con l’FSE siamo l’unica regione che ancora non parte, la stesura del POR per il FESR va fatta in tempi brevissimi, anche se è condivisibile farla al fine di ottimizzare al meglio le risorse disponibili con quelle delle aree di crisi e dei PON nazionali. Il Def prevede l’alternanza obbligatoria SCUOLA/LAVORO negli ultimi tre anni della scuola superiore per gli istituti tecnici e professionali (400 ore) e per i licei (200 ore), opportunità necessaria che deve appartenere ad una filiera virtuosa che incrociata con le opportunità di garanzia giovani, deve creare una vera porta di accesso al mondo del lavoro, per cui si valuta positivo il prolungamento del progetto Garanzia giovani. Il repertorio delle professioni deve avere la valenza di una banca dati utile per il mercato del lavoro, incrociando domanda e offerta, anche in virtù delle politiche attive da attivare in regione al fine di favorire questo processo. La strutturazione a regime del personale atto a eplicare questa funzione , dai CPI agli operatori della formazione va motivato con la loro stabilizzazione quale condizione necessaria per svolgere al meglio proprio un ruolo propositivo e necessario per affrontare le situazioni, e le soluzioni di alcune vertenze vanno in questa direzione. Va sostenuto il percorso da un ruolo attivo del partenariato sociale che rimuova sul territorio le condizioni negative che ne precludono una vera partenza con un impegno propositivo mirato a creare formazione utile ad un lavoro di qualità con competenza e professionalità. Le misure appostate, ovviamente affiancate da quelle dell’FSE, sono appropriate per una fase di start up, quale questa, ma è ovvio che l’impegno deve essere quello di intervenire immediamente a rimodulare e a sostenere le misure che funzionano diversamente dalle altre. L’impegno sindacale a livello nazionale con il governo ha contribuito nel creare condizioni di accompagnamento alla pensione con l’APE, rimuovendo alcuni ostacoli della Fornero, ripristinando alcune leve utili a rendere il mercato del lavoro più dinamico. La riforma restituisce ai lavoratori più anziani la possibilità di accedere anticipatamente al pensionamento e ai giovani maggiori opportunità di ingresso nel mercato del lavoro, perché l’attuale rigidità dei requisiti pensionistici ostacola la crescita del tasso di attività dei giovani e riduce le prospettive stesse della sostenibilità del sistema pensionistico dal lato delle entrate contributive. Ciò va comunque sostenuto nei percorsi di politiche attive, per cui si condividono le scelte basate sulle misure di accompagnamento all’esodo. Altresì l’opportunità di prolungare alcune tipologie di ammortizzatori nelle aree di crisi, vanno nella direzione di avere tempi di attuazione da parte degli investirori per attuare i piani di rilancio e far centrare gli obiettivi di ricollocazione, sostenuti anche da bonus occupazionali quali doti individuali dei lavoratori stessi. Altra valutazione positiva riguarda le misure per l’autoimpiego, che va rafforzata per i vari settori, accompagnata da percorsi di qualificazione o riqualificazione nell’ambito delle politiche attive stesse. In sintesi si condividono le politiche per l’impiego, ma è necessario concertare meglio la loro fruibilità individuale. La novità di rilievo rispetto alle politiche sul PUBBLICO IMPIEGO è l’intesa sul rinnovo del contratto, ma lascia delusi la visione ancora meramente finanziaria del lavoro pubblico, visto che non sono previsti investimenti almeno per affrontare i crescenti problemi di riqualificazione in occasione di mobilità e riorganizzazione che anche il confermato blocco del turn-over sta ponendo. Al contrario, ogni elemento quali mobilità, blocco del turn-over, finanziamento dei rinnovi contrattuali, sono presentati nell’ottica di un presunto positivo decremento di spesa che la CISL non condivide. La riforma incompiuta riferita all’abolizione delle province, ha di fatto aggravato la situazione, impedendo di completare gli organici e creando preoccupazioni su tutto il territorio, serve accelerare i processi e completare il lacoro svolto nell’osservatorio. È preoccupante la previsione del DEFR di una RIDUZIONE DELLA SPESA SANITARIA, pur se condivisa la necessità dettata dal piano di rientro, riteniamo sia percorribile una strada che veda con un impegno comune, abbattere gli sprechi e le inefficienze e utilizzare le risorse derivanti per la stabilizzazione dei precari, i quali spesso ricoprono ruoli fondamentali. Manca anche in questo DEFR l’impulso alla riduzione della tassazione regionale che è tra le alte, utile a riportare risorse nelle tasche delle famiglie, anche al fine di dare nuovi impulsi ai consumi, non c'è crescita senza domanda e questa può crescere solo in presenza di un aumento del reddito disponibile dei cittadini. La pressione fiscale nel nostro paese non è alta allo stesso modo per tutti. I dati sulla progressiva concentrazione dei redditi e della ricchezza, ovvero sull'AUMENTO DELLE DISEGUAGLIANZE, lo stanno a dimostrare. Un sostegno alla domanda passa anche tramite una diversa redistribuzione del carico fiscale. Riteniamo sia necessario mettere in atto un confronto che porti a trovare soluzioni atte ad affermare principi di progressività e non proporzionalità per le aliquote regionali, serve sempre ricordare che il Molise è la regione con la tassazione più alta in Italia. Bisogna rivedere il criterio dei ticket per le prestazioni sanitarie, che da una parte penalizzano il cittadino di costi a fronte di prestazioni spesso inadeguate, dall’altra danneggiano l’erario perché alcune prestazioni costano meno senza ricetta, vedi le analisi, anche in questo caso si ritiene che necessiti un confronto che porti sia alla riduzione del costo del ticket con criteri di progressività fino ad azzerarlo nei casi di cittadini con precarie condizioni economiche. Osserviamo tuttavia che la previsione è coerente con l’idea complessiva di welfare che si intende realizzare nella nostra regione ma si ritiene che le risorse destinate in bilancio sono poche rispetto all’esigenza reale dei cittadini. Le linee di aiuto sono coerenti, ma va effettuato un monitoraggio reale costante che tenga conto dei continui mutamenti delle varie situazioni familiari.cI percorsi devono essere finalizzati alla reale inclusione, ed evitare ove possibile che il tutto sia solo un intervento lenitivo temporaneo. In alcuni casi le famiglie reggono ancora con qualche forma di sostegno al reddito, misure ormai in esaurimento. La riforma sanitaria sanitaria, impone che vi sia una reale integrazione dei servizi sanitari con quelli socio sanitari e con una ampia diffusione sul territorio, che tenga conto dei tanti fattori che incidono negativamente verso i soggetti più deboli e gli anziani, sia economici che di mobilità. La CISL non si è appassionata al dibattito sanità pubblica o privata, per noi la sanità deve essere di qualità e con la distinzione dei vari servizi, per evitare le cosiddette inappriopatezze, resta comunque il nodo che i ticket costano più della prestazione stessa e che sempre meno si ricorre a forme di cura, quando si è indigenti. La mobilità è un tema delicato che investe sia le persone anziane come anche i lavoratori e i giovani della regione, soprattutto per le aree interne. Siamo favorevoli alla gara unica, tema che è trascinato nel tempo, a patto che tenga conto della drammatica situazione interna che sta favorendo lo spopolamento di quelle aree, dove anche nel DEFR si vuole che rimangano vitali dal punto di vista residenziale e occupazionale. Non può prevalere una semplice logica d’impresa e bisogna tenere conto delle varie situazioni territoriali. Si ribadisce la nota critica sul Testo delle legge regionale 18 aprile 2014 n. 11, che senza un disegno generale che indichi in quale ottica si vuole andare per garantire un servizio efficiente, in maniera particolare per le aree interne, attento alla mobilità delle persone e quale garanzia occupazionale. Si può attuare un servizio migliore con minori costi e maggiore occupazione, senza creare aumenti di tariffe a carico dei cittadini e kilometrici a favore delle aziende di trasporto. Per le partecipate, bene alcune soppressioni di enti e accorpamento di funzioni dirigenziali, sono ciò che andava fatto. Non riscontriamo comunque alcune decisioni riferite alla riduzione di costi, vedi Molise Dati trasformata giuridicamente in società consortile ma sui costi dei dirigenti, non c’è ancora dato sapere. La dismissione delle partecipate, come rappresentato anche nelle fasi delle vertenze, in particolare nei casi rilevati di mal gestione, non può determinare effetti che ricadono solo sul personale, che di gestione non aveva responsabilità. La Centrale unica di committenza va bene e nella direzione giusta, così com’è necessario fissare i costi standard, il nuovo codice degli appalti deve poter rappresentare davvero il cambiamento.
Attualità
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(AGMnews) - Isernia, 23 gen. Quale miglior titolo? Ad ispirarlo è proprio la famosa scultura del Maestro fiorentino Antonio Berti "Pattuglia di Carabinieri nella tormenta", realizzata nel 1973 da un'idea dell'allora Capo di Stato Maggiore dell'Arma Gen. C.A. Arnaldo Ferrara, raffigurante due  Carabinieri  che camminano affiancati, avvolti nelle mantelle agitate dal vento, il capo chino, il corpo proteso in avanti nello sforzo di farsi strada nella tormenta che soffia nella direzione contraria, esprimendo la fatica di un cammino compiuto all'unisono, nelle avversità. Sebbene l’opera abbia un sapore antico risulta ancora di grande attualità.  Infatti i Carabinieri del Comando Provinciale di Isernia, articolato su tre Comandi di Compagnia e ventidue Stazioni, nel corso della recenti straordinarie nevicate  che hanno colpito l’intera provincia e in particolare l’Alto Molise, nel solco delle più antiche tradizioni, alle quali si associa un’impronta spiccatamente moderna ed al passo con i tempi, caratterizzata da dotazioni ed equipaggiamenti di prim’ordine, come l’ormai “mitico” gatto delle nevi, agili motoslitte e fuoristrada di ultima generazione, si sono prodigati, sfidando le proibitive condizioni meteorologiche, per soccorrere chiunque fosse in difficoltà.  L’Arma pentra si è resa protagonista anche nel vicino Abruzzo dove, nelle località flagellate dal maltempo e dal terremoto, ha impiegato uomini e mezzi supportando i colleghi della ricostituita “Legione Carabinieri Abruzzo e Molise”, duramente impegnati per far fronte alla gravissima emergenza, tuttora in atto. I militari dell’Arma, ancora una volta, si sono resi protagonisti di gesta che vanno ben aldilà degli ordinari compiti, particolarmente apprezzati dagli isernini, soprattutto da quelli residenti nelle località più remote della provincia, ricevendo anche il plauso e l’ammirazione delle Autorità in genere, che ben sanno di poter sempre contare sulla presenza dei Carabinieri. Da quest’anno, inoltre, l’Arma si è arricchita della preziosa ed efficientissima componente forestale che ha reso l’azione di controllo del territorio  e di sostegno ai cittadini  ancora più efficace e versatile.     
Regione Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 23 gen. Il segretario nazionale del PD, Matteo Renzi, ha avviato una fase di ascolto e confronto nella società con l’obiettivo di predisporre una piattaforma politica chiara che guardi ai prossimi anni e che sia il più possibile innovativa, discussa e partecipata con i cittadini e i suoi rappresentanti locali, che conoscono e rappresentano meglio la forza e la gravità dei problemi che in questo momento il paese sta affrontando. Ma anche le grandi opportunità che si nascondono nei vari angoli dell’Italia. Si parte insomma, dall’ascolto delle istanze dal basso. Il PD Molise ha organizzato per primo fra le diverse realtà regionali del partito questa fase. La scorsa settimana alla riunione con Renzi e gli altri segretari regionali, Fanelli ha presentato l'idea messa a punto dalla segreteria regionale e così commenta l'incontro: «Il messaggio di Renzi è chiaro e noi a livello locale siamo già partiti. Ascoltare! Correggere errori. A diretto contatto coi cittadini, con i problemi, valorizzando le best practices e ricostruendo un disegno di comunità. Sceglieremo in modo partecipato anche il messaggio che vogliamo lanciare   concentrandoci su punti di forza e debolezza. Dopo gli incontri al partito, segreteria regionale e nazionale sceglieranno insieme gli appuntamenti sul e con il territorio alle quali parteciperà o il segretario o altri rappresentanti del partito e del governo più vicini tematicamente ai nostri problemi. Un esempio, Delrio sui temi delle infrastrutture carenti e su cui però la regione, utilizzando anche finanziamenti nazionali, sta prevedendo interventi». Ecco il calendario degli incontri già programmati: «Si parte martedì prossimo, 24 gennaio, con inizio alle 16.00, con un incontro che punta ad analizzare la situazione socioeconomica e a lanciare idee concrete per l'occupazione e lo sviluppo per il Mezzogiorno e il Molise – dice Fanelli. Lo faremo partendo dell'analisi e le proposte effettuata dallo SVIMEZ con l’aiuto di Giuseppe Provenzano, vice Direttore dell’Istituto». L’appuntamento successivo è per il 3 febbraio (sempre alle 16.00) quando in agenda ci sarà il tema dell'immigrazione e delle sicurezze. «In quell’occasione metteremo sotto la lente la situazione attuale e le possibili proposte politiche per evitare demagogie, insieme a Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato ANCI per l'immigrazione. Infine, il 10 febbraio, discutiamo di Ambiente ed aree interne, e di proposte per tutelare e valorizzare il nostro territorio. Abbiamo invitato il relatore della proposta di legge sui Parchi, in ultima lettura alla Camera, Enrico Borghi, delegato della strategia nazionale Aree interne. Approfondiremo con lui, in particolare, le importanti conseguenze per il Parco del Matese, fortemente voluto e sostenuto dalla segreteria regionale del partito». Insomma un calendario snello ma di qualità. «Gli incontri – dice ancora la Fanelli - sono aperti a ospiti esterni al partito, rappresentanti delle istituzioni, del partenariato e delle associazioni, individuati in base alle tematiche affrontate. Avranno tuttavia la caratteristica di tavoli di lavoro e non a carattere convegnistico. Ci aspettiamo interlocutori pubblici, associativi, sindacali, che con franchezza possano sottolineare mancanze e lanciare proposte». In definitiva, gli interessati sono invitati a confrontarsi direttamente. Tutti gli incontri si terranno presso la sede del Partito Democratico, in via Ferrari 7 – Campobasso.
Isernia
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(AGMnews) - Isernia, 23 gen. L’assessore all’istruzione del Comune di Isernia, Sonia De Toma, in collaborazione con l’assessore comunale alle politiche sociali, Pietro Paolo di Perna, rende noto che con una recente deliberazione di giunta è stato esteso il servizio mensa a coloro che frequentano il progetto della Sezione Primavera presso le scuole per l’infanzia di San Leucio e San Lazzaro. Utenti di tale servizio saranno i soli alunni autorizzati, inclusi in un apposito elenco redatto a cura del soggetto attuatore del progetto e comunicato ai competenti uffici comunali. Per l’erogazione del pasto agli alunni della Sezione Primavera, troveranno applicazione le medesime tariffe praticate all’utenza scolastica, calcolate secondo le fasce di reddito ISEE. Gli assessori De Toma e di Perna rimangono a disposizione per chiunque abbia bisogno di ulteriori informazioni o voglia manifestare necessità particolari, partecipando anche agli incontri periodici organizzati presso la sede comunale, dei quali sarà data preventiva comunicazione.
Isernia
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(AGMnews) - Isernia, 22 gen. Carabinieri in azione a tutela della salute e del lavoro in tutta la provincia di Isernia. Nelle ultime ore tre le persone finite nei guai nel corso dei controlli effettuati da parte dei militari. Nel dettaglio, il titolare di un’attività commerciale di Isernia, adibita alla vendita di prodotti ortofrutticoli che aveva esposto la merce sulla pubblica via in precarie condizioni igienico-sanitarie ed in violazione ad un’ordinanza comunale è stato denunciato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia alla competente Autorità Giudiziaria. Di sfruttamento del lavoro nero dovrà invece rispondere il titolare di un’attività commerciale ubicata sempre ad Isernia, adibita alla vendita di capi di abbigliamento e prodotti per la casa, in quanto i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno accertato che impiegava dipendenti senza regolare contratto di lavoro. Infine a Venafro, il titolare di un locale pubblico adibito ad attività di ristorazione si è reso responsabile di violazioni alle norme in materia di tutela della salute, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno emesso un provvedimento di chiusura di un deposito di derrate alimentari ubicato all’interno dell’esercizio per aver riscontrato grave carenze igieniche e l’assenza delle prescritte autorizzazioni sanitarie.   
Attualità
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(AGMnews) - -Redazione- 22 gen. L’incentivo viene riconosciuto a quelle aziende che assumono lavoratori di età compresa tra i 15 e i 24 anni da avviare con contratto di apprendistato professionalizzante e lavoratori che hanno un’età superiore a 25 anni e che sono privi di un’occupazione da almeno sei mesi. La misura dell’incentivo consiste nella “soppressione”  dei contributi a carico del datore di lavoro con un massimale di Euro 8.060,00 annui. Condizione essenziale è che il rapporto di lavoro sia a tempo indeterminato. La legge è già operativa e pertanto le aziende possono sicuramente avviare   lavoratori beneficiando dell’agevolazione, ma devono comunque provvedere al pagamento per intero dei contributi dovuti fino a quando non verrà emanata dall’INPS la circolare attuativa che indichi le modalità di accesso al beneficio e i codici di decontribuzione nonché le modalità di recupero dei contributi già pagati. Va segnalato che l’accesso al beneficio è subordinato alla presentazione di una domanda esclusivamente in via telematica e l’INPS provvederà alla concessione del beneficio fino ad esaurimento fondi. Va segnalato a tale proposito una criticità molto importante di questa disposizione legislativa. La dotazione finanziaria è stata disposta in maniera diversificata a seconda se si tratta di Regioni “meno sviluppate” e Regioni “in transizione”. Alle prime (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) è stata assegnata una dotazione finanziaria complessiva di Euro 500.000.000 e alle seconde (Abruzzo, Molise, Sardegna) una dotazione finanziaria di Euro 30.000.000. Ogni singola Regione appartenente al gruppo delle “Regioni in transizione” potrà usufruire di una dotazione quindi di soli 10.000.000 di Euro (contro i 100.000.000 di ogni singola Regione del gruppo “meno sviluppate”) che in sostanza consentirà un avviamento al lavoro di circa 1250 unità. Si ritiene precisare che la norma, così come in analoghe disposizioni incentivanti, subordina il riconoscimento dell’incentivo ad una situazione di “regolarità” , non solo contributiva,  dell’azienda destinataria; di rispetto in generale di tutta la normativa in materia di lavoro, di sicurezza ecc. ecc. Le aziende private quindi,  per poter beneficiare materialmente del beneficio dovranno attendere l’emanazione della circolare INPS che indichi i modi e i tempi per la presentazione della domanda di accesso ai benefici. Va da ultimo precisato che il beneficio rientra nel  cosiddetto regime “de minimis” e quindi bisogna fare attenzione a non superare le soglie stabilite dalla normativa; tuttavia la disposizione prevede che è possibile superare i limiti stabiliti dal “regime de minimis” solo nel caso in cui l’incentivo riguarda lavoratori che incrementano i livelli occupazionali rispetto alla media dell’anno precedente.
Attualità
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(AGMnews) -Redazione, 22 gen. “Nessuno ha mai svenduto gli impianti del consorzio. Al contrario siamo diventati proprietari di una società pubblica che gestisce il maggior numero degli impianti a livello regionale continuando, però, a essere proprietari delle nostre strutture.  Siamo stati lungimiranti creando un progetto epocale. Solo attraverso le sinergie si può creare sviluppo. Occorre uscire dal campanilismo per dar vita a progettualità condivise come la messa in sicurezza della strada di accesso agli impianti di depurazione. Stiamo lavorando in questa direzione per dare le risposte che il territorio e le aziende si attendono. A questo si unisce la nostra azione per riportare dopo anni in sicurezza tutta l’area industriale Fca o per incrementare la viabilità verso la Weber di Aquino. Piccoli passi ma che segnano l’inizio di un nuovo percorso che, ne sono sicuro, sarà particolarmente virtuoso e positivo per tutto il territorio. E per farlo occorre collaborazione tra gli enti. Particolarmente importante è anche il settore turistico-culturale. Il nostro territorio è pieno di grandi attrattive che devono essere valorizzate. Ecco perché il Cosilam già diversi mesi fa ha attivato uno sportello del turismo grazie al quale si stanno predisponendo nuove progettualità per aiutare e incentivare questo settore troppo spesso messo da parte”. Lo ha affermato il Presidente del Cosilam Pietro Zola durante il convegno “Asi e Cosilam sinergie e opportunità per il territorio”.

Isernia
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(AGMnews) - Venafro (IS), 22 gen. Quando le istituzioni si muovono si ottengono risultati utili nell'interesse dei cittadini. Interagendo attraverso azioni mirate ecco che ci sono le possibilità per affrontare i problemi con mezzi capaci di ottenere buoni risultati. Il futuro di questa terra è nelle nostre mani, agendo secondo le regole e senza superficialità è possibile mettere in campo azioni che possono difendere la nostra salute.  Questo è solo un primo passo, abbiamo bisogno di ulteriori iniziative valide alla prevenzione di situazioni a rischio e di un maggior controllo su quelle che possono creare seri problemi all’ambiente. Ringrazio sua eccellenza il Prefetto, il presidente Paolo di Laura Frattura e l'assessore Vittorino Facciolla, per aver messo in condizione l'Arpa di effettuare monitoraggi aggiuntivi rispetto a quelli previsti nel piano licenziato il 7 ottobre del 2016 che ha avuto oltre al consenso dell'Arpa, anche il parere positivo dell'Ispra e del Ministero".

Attualità
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(AGMnews) - Redazione - 21 gen. Il Presidente UPI Achille Variati ha in data odierna indirizzato una nota al Presidente del Consiglio Gentiloni  per chiedere l’accesso come province al fondo di emergenza attivato oggi dal Consiglio dei Ministri. “in un momento di gravissima emergenza che sta colpendo il Paese, le Province sono in campo senza sosta in prima fila, ormai da settimane, costrette a fronteggiare un vero e proprio stato di crisi e ad investire risorse straordinarie e del tutto impreviste per sgomberare la neve, assicurare la viabilità in sicurezza, intervenire nelle scuole superiori per cercare di non far studiare i nostri ragazzi in aule gelide. Stiamo facendo fronte ad una situazione drammatica mettendo a disposizione uomini e mezzi che ininterrottamente sono al lavoro per dare risposte a tutti i territori: un impegno che non si sta esaurendo nei soli interventi per strade e scuole di competenza delle Province,  ma che ci vede anche a fianco dei Sindaci, che ci chiedono aiuto perché da soli non riescono a mettere in sicurezza i loro Comuni. Come Lei ben sa, la situazione finanziaria delle Province è però già fortemente compromessa a causa dei tagli che negli ultimi due anni ne hanno minato i bilanci con un impatto drammatico sui servizi ai cittadini: una situazione, come abbiamo più volte spiegato, che sta deteriorando il patrimonio pubblico al punto da mettere a rischio la sicurezza stessa dei cittadini. Comprenderà dunque che queste spese impreviste, non sono in alcun modo gestibili. Per questo, a nome delle Province Le rivolgo un appello a che sia possibile per le Province l’accesso al fondo di emergenza oggi deliberato dal Consiglio dei Ministri, per permetterci di continuare a sostenere il lavoro che stiamo portando avanti per non lasciare abbandonati cittadini, comunità e territori. Certo di potere contare sulla Sua piena attenzione e a disposizione per ogni chiarimento o confronto, Le invio un caro saluto. “ Anche nella giornata di ieri e in questa mattina i nostri mezzi sono stati al lavoro in Provincia di Isernia. Ieri , allertati dai Vigili del Fuoco, abbiamo operato un soccorso ad una azienda Agricola ( Apollonio ) che era isolata da diverse ore in località Valle di Miranda, con il plauso del Comandante dei VV.FF. che ha lodato la sinergia tra gli Enti al Prefetto Guida. Analoghi interventi sono stati effettuati a Santangelo del Pesco e Castel del Giudice per avaria mezzi comunali. In mattinata i mezzi della Provincia hanno tolto dall’isolamento la frazione Macere di Pietrabbondante per consentire ad un paziente di recarsi in Ospedale per cure urgenti.
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