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Questioni di Genere
L’annuale congresso dopo le celebrazioni per il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma
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(AGMnews) - Redazione, 29 mar. Tanti i big attesi a La Valletta, la capitale maltese:  dai capi di Stato e di governo di area popolare, ai principali leader politici nazionali iscritti al Partito Popolare Europeo, tra cui Silvio Berlusconi. Presente anche l’eurodeputato molisano Aldo Patriciello, che parteciperà ai lavori insieme alla delegazione dei deputati forzisti al Parlamento Europeo. "Il prossimo congresso assume un’importanza del tutto particolare – ha detto Patriciello. Siamo dinanzi ad un momento decisivo: possiamo scegliere un'Europa più frammentata oppure decidere di invertire la rotta, riplasmare l'Europa per adattarla al ventunesimo secolo e raggiungere risultati per dare risposte alle preoccupazioni dei nostri cittadini. Noi del Ppe siamo certamente a favore della seconda ipotesi. Da una prospettiva più ampia – ha spiegato l’eurodeputato azzurro -  l'integrazione europea è stata un successo. In questo periodo di continue crisi, è importante esserne consapevoli. L'Unione ha garantito pace, democrazia e prosperità ai suoi cittadini e agli Stati membri per quasi 70 anni. Si tratta tutt’ora del risultato politico più rilevante raggiunto nella storia al servizio della popolazione del nostro continente. Abbiamo migliorato il mercato unico e consentito la libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali tra Stati membri – ha aggiunto Patriciello. Abbiamo inoltre creato un'unione monetaria e l'abbiamo difesa dalle sfide di un crisi economico-finanziaria globale. Abbiamo ritrovato la strada della crescita economica e del consolidamento fiscale in quasi tutti i Paesi del continente. Inoltre, siamo riusciti ad attirare molti altri Stati membri. Dovremmo essere orgogliosi dei risultati raggiunti ed evidenziarli più spesso. Non possiamo tuttavia darli per scontati e dobbiamo imparare dai nostri errori. È chiaro però che le sfide di oggi rendano necessario un cambio di passo. Di questo siamo tutti consapevoli. Attualmente, l'Unione attraversa un periodo difficile, come i nostri Stati membri e le rispettive democrazie. Le idee che hanno contribuito ad una democrazia liberale e assicurato la coesione sociale sono messe a dura prova in un mondo nuovo pieno di incertezze di ogni tipo. Perciò credo che questi giorni a Malta siano molto importanti: è da qui che deve partire una nuova stagione per il futuro dell’Europa. È da qui – ha concluso l’europarlamentare molisano -  che bisogna iniziare a difendere, tutti insieme, i valori e gli interessi europei. Unità nella diversità, questa è la nostra visione comune”. 
Attualità
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(AGMnews) - Redazione, 29 mar. Testa afferma "Ho letto con grande interesse il post che l’Assessore-Vice Presidente della G.R. avv. Facciolla ha diramato per illustrare come sono stati ripartiti i finanziamenti della misura “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori”. Il comunicato elaborato con la logica della pseudo statistica (quella  che stabilisce che tutti gli italiani mangiano  tot polli per anno e non tiene conto che c’è anche chi  il pollo lo vede solo con il binocolo)  e, nascondendosi dietro percentuali astruse, sancisce subdolamente che: per la seconda sottofase la provincia di Isernia ha avuto finanziati il 35% dei progetti presentati (10 progetti sui 28 presentati) ho davanti a me l’elenco dal quale ne risultano 9, mentre la provincia di Campobasso ha avuto finanziati il 47% dei progetti presentati (115 progetti sui 242 presentati). La prima sottofase, sempre dalla comunicazione del V.P. e assessore Facciolla, evidenzia che i progetti finanziati in prov. di Isernia son il 25% di quelli presentati (3 progetti finanziati sui 12 progetti presentati) mentre in prov. di Campobasso sono stati finanziati il 10% dei progetti presentati ( 10 progetti finanziati sui 100 presentati). Resta il fatto che, dai numeri del comunicato Facciolla, si evince che sommando le due misure risulta che il numero delle pratiche presentate sono n°381 di cui: in prov. di Isernia sarebbero state finanziate 13 (10+3) pratiche, mentre in provincia di Campobasso  125 (115+10) per un totale generale di n° 138 pratiche finanziate. Considerato che si tratta di una misura importate per lo sviluppo della regione che comporta inevitabilmente ricadute positive sui territori delle province di Campobasso e di Isernia, è stato davvero un brutto colpo per me scoprire che nella “graduatoria  delle istanze ammissibili e finanziate” su 138 pratiche finanziate solo n° 13 riguardano la provincia di Isernia. Invero, analizzando il solo 2^ Step, che sancisce 10 pratiche finanziate in prov di Isernia, la delusione è diventata irritazione   quanto  ho  constatato che nel solo COMUNE DI SAN MARTINO IN PENSILIS sono state finanziate ben 7 istanze. E’ risaputo, da tutti coloro che conoscono la nostra regione, che il basso Molise ha una forte vocazione agricola e che, sicuramente, San Martino in Pensilis, unitamente a tutto l’hinterland  di Portocannone, Campomarino, Ururi, Guglionesi,Casacalenda, Colletorto,Termoli ecc.ecc., è un comune con una ricca tradizione agricola, ma non mi sembra né logico né possibile che sia l’unico comune ad avere una  potenzialità paragonabile a quella della intera provincia di Isernia, fermo restando le omologhe condizioni di partenza di cui godono gli altri comuni. Mi chiedo: se  San Martino in Pensilis ha questa straordinaria potenzialità agricola significa che dovrebbe avere un tasso di disoccupazione non classificabile in termini percentuali, che meraviglia!!!!!! Ad ogni buon conto: se solo 10 istanze, su 125 ammesse, riguardano la provincia di Isernia qualche considerazione va anche fatta. Considerato che per tutti gli indicatori ecometrici regionali  il rapporto di 1 a 3 è sempre rispettato, compresi quelli riguardanti l’agricoltura, come mai in questa circostanza sono così sbilanciati? Cioè siamo ad una percentuale dell’8%, irrisorio rispetto al sempre acclarato  33% canonico. E’ chiaro che su questi risultati molto pesa l’assenza, sia in Consiglio Regionale che nell’esecutivo, di una rappresentanza politica della prov. di Isernia adeguata anche nel numero, il che ha comportato che le attività di sensibilizzazione che pure la regione ha (avrebbe) dovuto porre in essere hanno privilegiato  la provincia di Campobasso se non si vuole sancire che nella provincia di Isernia le attività agricole sono inesistenti e/o sono morte. Sarebbe interessante conoscere con chiarezza quanto è stato fatto dall’Assessorato all’Agricoltura  per incontrare, per informare, per chiarire ai giovani della provincia di Isernia ed agli operatori del settore tutti i risvolti socioeconomici della misura 6.1. Purtroppo i dati dimostrano che si  tratta di una vera rapina realizzata contro la nostra provincia, al pari di quella portata avanti dalla giunta regionale con la ripartizione delle risorse per la viabilità,  che non possiamo subire supinamente, ritengo che anche le meritorie associazioni di categoria dei coldiretti e degli imprenditori agricoli dovrebbero esprimere il loro rammarico nei confronti di una politica che, volutamente, tende a distruggere tutte le nostre potenzialità in primis tarpando le ali a tutti quei giovani che sono costretti ad emigrare quantunque avrebbero energie positive da impegnare per lo sviluppo di questo territorio: ma forse è proprio quello di cui si ha paura. Bisogna ribellarsi concretamente, reagire a tutte le angherie che stiamo subendo nella consapevolezza che siamo noi gli artefici del nostro futuro.
Isernia
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(AGMnews) - Livia Garofalo - Isernia, 29 mar. Una maxi rissa tra ospiti di strutture di accoglienza è scoppiata a Isernia, nei pressi del palazzetto dello sport in via Giovanni XXIII alla spalle dell'auditorium di Isernia.Le sprangate, i rumori di vetri infranti e le urla si sono sentite fino dentro al palazzetto dello sport, hanno riferito alcuni testimoni, visibilmente scossi dall’accaduto. Lo scontro – hanno raccontato – è cominciato nei parcheggi, poi è proseguito nella strada privata che conduce alla struttura di accoglienza. Stando alle prime ricostruzioni, ad avere la peggio è stato un carabiniere, intervenuto per sedare la rissa. I migranti nel tentativo di sbarrare la strada alle forze dell’ordine, gli hanno buttato addosso il cancello d’ingresso. Il militare è stato trasportato al pronto soccorso da un collega. Ha riportato traumi e ferite a una gamba. Al Veneziale sono finiti anche un paio di stranieri, mentre altri sono stati medicati sul posto dagli operatori del 118. Oltre ai militari dell’Arma, in via Giovanni XXIII sono intervenuti gli uomini della Volante e della Digos. Le indagini sono state affidate alla Polizia di Stato. Alcune delle persone coinvolte nella rissa sono state sottoposte a fermo. Gli agenti le hanno condotte in questura per identificarle e per ascoltarle, insieme ad altri testimoni non coinvolti direttamente nello scontro a colpi di spranghe. Al momento non sono chiarissime le cause dei contrasti degenerati in una lite che ha rischiato di avere conseguenze ben peggiori. Gli investigatori, nel frattempo, sono al lavoro per comprendere le cause dell'accaduto. Non si esclude la diatriba per la spartizione della piazza dello spaccio tra nordafricani e pakistani. 
Campobasso
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(AGMnews) - Termoli (CB), 29 mar. Si è svolto presso il Palazzo del Governo, presieduto dal Prefetto Maria Guia Federico, l’incontro, richiesto dall’Associazione Inquilini e Abitanti – Unione Sindacale di Base, finalizzato all’esame della problematica dell’emergenza abitativa in questa provincia. Alla riunione hanno preso parte, oltre ai rappresentanti della predetta Associazione di categoria, l’Assessore Regionale alle Politiche Abitative, rappresentanti delle Amministrazioni Comunali di Campobasso Termoli e Bojano e il Commissario Liquidatore dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Campobasso. Nel corso della riunione sono stati analizzati gli aspetti caratterizzanti l’emergenza abitativa  nel contesto territoriale locale ed è stata evidenziata la necessità di procedere ad interventi di sostegno sociale, oltre che abitativo, per le famiglie in condizioni di bisogno, sollevandole dal rischio “sfratto” e non gravandole di ulteriori costi rispetto al canone arretrato di locazione.  L’Assessore Regionale Nagni ha reso noto che la Regione dispone ancora di fondi per la morosità incolpevole, non assegnati nel periodo in riferimento e, pertanto, è allo studio, anche in sede di Conferenza Stato-Regioni, la valutazione di un meccanismo che consenta di rendere meno stringenti i requisiti di accessibilità ai contributi regionali. I presenti hanno convenuto sulla necessità di attuare interventi che, in un sinergico impegno, vedano coinvolti tutti i soggetti istituzionali interessati, nell’individuazione di vere e concrete situazioni di indigenza  cui dare sostegno economico e nella promozione di una cultura del rispetto delle regole.
Il Prefetto, in conclusione della riunione, anche in vista di una ulteriore convocazione del tavolo, ha individuato un percorso volto al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- un’attenta verifica da parte delle strutture competenti del sistema di contabilizzazione del debito maturato dai soggetti morosi;
- un’analisi puntuale delle possibilità di utilizzo dei fondi regionali residui disponibili, tenendo conto delle effettive situazioni di disagio economico, nell’intento di valutare la eventualità di una erogazione una tantum di contributi per ridurre il debito maturato;
- una costante  e capillare azione, soprattutto da parte dell’Associazione di categoria, di corretta informazione e sensibilizzazione degli inquilini sulla necessità di non incorrere in conseguenze pregiudizievoli quali l’incremento ulteriore del debito, nel caso di mancato pagamento del canone dovuto a causa delle spese legali sostenute dallo IACP e di quelle di accesso dell’Ufficiale Giudiziario
Regione Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 29 mar. DI seguito si riposta le replica del governatore Frattura:  “Che ad Antonio Federico, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, piaccia praticare disinformazione, quasi sempre a fini strumentali, non è un mistero. Come è evidente quanto gli piaccia mistificare la realtà delle cose. Nuovo caso, il suo ultimo videomessaggio intitolato “Neurochirurgia, oncologia e cardiologia: come ti privatizzo la sanità”. Esilarante esercizio di stile di imprecisioni, non stiamo qui a dire se consapevoli o no. Partiamo dalla fine. Antonio Federico omette, “nell’uso virtuoso della sua trasparenza”, qualche passaggio a dir poco fondamentale. Per esempio, il fatto che lui nei nostri uffici regionali ha visionato il protocollo di intesa con la Fondazione Giovanni Paolo II, tanto che davanti ai nostri dirigenti ha preso anche appunti sui contenuti. Nella medesima circostanza, è stato messo a conoscenza dell’approvazione dello stesso da parte del consiglio di amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II e dell’approvazione del consiglio di amministrazione dell’Università Cattolica del programma di cessione dell’immobile.  La formulazione del protocollo, e Federico lo sa ma dice altro, è stata seguita dai Ministeri affiancanti della salute e dell’economia e finanze: la redazione del testo, non a caso, segue anche le indicazioni che da questi sono pervenute. Stessa cosa possiamo affermare per il protocollo tra Asrem e Neuromed: il coordinamento regionale per le reti tempo-dipendenti, di cui fanno parte gli operatori sanitari, si è insediato per condividere i documenti di programmazione delle relative reti. Piuttosto fuori luogo, dunque, la sbrigativa ironia con la quale ha provato a descrivere la gestione dei pazienti ricoverati presso la Neurochirurgia del Cardarelli: il documento cui il nostro prode inquirente si riferisce con tono scandalizzato è degli inizi del mese: l’immagine di una gestione del servizio sanitario pubblico imprecisa, confusa e contraddittoria non fa onore a chi prova a diffonderla. Oggi non ci sono più pazienti neurochirurgici ricoverati. Non è vero, anzi è gravissimo affermarlo da parte di un consigliere regionale, che non si è pensato all’emergenza per la Neurochirurgia: è il motivo principale per il quale abbiamo deciso di rallentare la chiusura del reparto per offrire un servizio il più adeguato possibile: i neurochirurghi del Cardarelli si sono incontrati con quelli di Neuromed e insieme hanno definito le modalità di supporto. A Campobasso erano operativi tre medici sui cinque in servizio e più volte ci hanno manifestato il loro disagio lavorativo: nel 2015 hanno effettuato 46 interventi neurochirurgici, 52 nel 2016. Oggi in organico nel reparto di ortopedia del Cardarelli, sono nelle condizioni di garantire le emergenze, questo è il fatto che conta. Ma a Federico tutto questo conviene ignorarlo. Come conviene ignorare, caricando la suggestione di chiusure stabilite in maniera capotica, che a Larino e Venafro ci sono reparti e ambulatori a gestione infermieristica: come fa a sostenere che non sono già attivi servizi alternativi al ricovero? Parlare di spinta privatistica è un tentativo di screditare un’operazione necessaria per la nostra sanità. Nessuna contrapposizione, ma collaborazione. L’integrazione tra le strutture pubbliche e quelle accreditate presenti nel nostro Molise è un punto centrale di una riorganizzazione, la nostra, che punta alla qualità delle prestazioni e dei servizi che vogliamo garantire a tutti cittadini molisani perché è un loro diritto. Tutto il resto sono chiacchiere anche facili da smentire”. Così il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, in replica al consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Antonio Federico. 
Campobasso
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(AGMnews) -Campobasso, 29 Mar.  I lavori che il 27 marzo hanno interessato la condotta idrica - comportando l’interruzione del flusso idrico in molte zone della città - sono terminati ieri sera, ma dopo la riapertura i tecnici hanno constatato che ci sono due copiose perdite dalle flange dovute ad un difetto di posa di due saracinesche. Per riparare tali perdite è necessario effettuare l’interruzione idrica nelle seguenti strade: Corso Bucci, Via Genova, Corso G. Mazzini, Via Gorizia, Corso Vittorio Emanuele II, Via Herculanea, Piazza Cesare Battisti, Via Manzo, Piazza Della Repubblica, Via Marconi, Piazza della Vittora, Via Milano, Piazza D’Ovidio, Via Monforte, Piazza G. Pepe, Via Monsignor Bologna, Piazza Regina Elena, Via N. Sauro, Piazza Savoia, Via Nobile, Piazza V. Cuoco, Via Palombo, Piazza Venezia, Via Pietrunto, Piazza Vittorio Emanuele II, Via Pisa, Via A. Cardarelli, Via Roma, Via Albino, Via Romagnoli, Via Benevento, Via Scatolone, Via Cavour, Via Torino, Via De Attelis, Via Trento, Via E. Muricchio, Via Trieste, Via Ferrari, Via Umberto I, Via Firenze, Via V. Veneto, Via G. D'Amico, Via Verdone, Via G. Garibaldi, Via Zara, Via G. Jezza, Via Zurlo, Via G.Manzo, Viale Regina Elena, Via Gazzani, Viale U. Petrella, Via Duca degli Abruzzi, Via G. Pascoli, Via P.pe di Piemonte, Via G. Leopardi, Via Kennedy, Via A. Monzoni, Via U. Foscolo, Via De Amicis. L’interruzione idrica è prevista dalle ore 22 alle 5 del mattino seguente, giovedì 30 marzo. Nel ringraziare la popolazione per la collaborazione ci scusiamo per gli eventuali disagi. 

Regione Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 29 mar. “Con 44 milioni e mezzo di euro il Molise è al sesto posto per gli stanziamenti pubblici destinati alle start up. Cinque bandi aperti al momento per agevolare e spingere su innovazione e competitività: siamo tra le Regioni italiane che finora più hanno investito per le nuove imprese, continueremo a farlo”. Così il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, evidenzia il dato estratto dal censimento condotto da Finanziamentistartup.eu e riportato dal Sole 24 Ore. “La fotografia attuale ci pone in una posizione di rilievo a livello nazionale in termini di programmazione e investimenti per favorire la nascita di start up e consolidare nuove e competitive opportunità di crescita per il nostro territorio: cinque misure attive, di cui ben quattro della nostra Regione. I nostri stanziamenti ammontano già a 43,8 milioni di euro, un impegno evidentemente concreto”, commenta soddisfatto Frattura. “A fine mese pubblicheremo il nuovo bando relativo al Fondo Fesr-Fse 2014-2020: altri 2 milioni di euro – ricorda il presidente –, sempre per start up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e iniziative di spin-off della ricerca con un’attenzione particolare ai giovani. Il Molise va avanti come indicatori ufficiali confermano”. 
Isernia
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(AGMnews) - Isernia, 27 mar. Controlli straordinari sono stati predisposti dai carabinieri in tutta la provincia di Isernia, al fine di prevenire furti, truffe e reati predatori, che creano maggiore allarme sociale. Nelle ultime ore, pattuglie dei Nuclei Operativo e Radiomobile e delle Stazioni territorialmente competenti, hanno eseguito numerosi posti di blocco nel corso dei quali sono stati controllati ottanta veicoli, identificate centodieci  persone tra conducenti e passeggeri, ed eseguite nei casi sospetti perquisizioni per la ricerca di armi, droga e refurtiva. Sei in tutto i locali pubblici ispezionati anche durante le ore notturne. Nel corso delle operazioni sono stati intercettati sette pregiudicati per furto, truffa, ricettazione, porto di oggetti atti ad offendere ed altri reati contro la persona ed il patrimonio. Un 40enne ed un 30enne, della provincia di Napoli, sono stati sorpresi nei pressi di alcuni esercizi commerciali; un 35enne, un 28enne ed un 29enne, tutti della provincia di Foggia, sono stati invece sorpresi mentre si aggiravano nei pressi di alcune abitazioni isolate, così come una 25enne ed una 27enne, di origine rumena. Le sette persone sono state tutte fermate dai Carabinieri ed accompagnate presso gli uffici dei comandi competenti, dove in considerazione dei loro precedenti e non potendo escludere che fossero giunti in provincia di Isernia proprio per perpetrare qualche azione delittuosa, venivano avviate nei loro confronti le procedure per l’applicazione della  misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, consistente nel rimpatrio con divieto di ritorno nel territorio isernino.  

Attualità
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(AGMnews) - Redazione, 25 mar. La politica nazionale attende l’esito scontato delle primarie del PD per avviare una nuova fase. Le destre, fiutata l’opportunità di tornare al Governo, limano le proprie differenziazioni e si predispongono a costruire un’unica coalizione già dalle prossime amministrative. In tal modo Forza Italia potrà abbinare la potenziale vittoria della destra unita, con la possibile alleanza post-voto col PD di Renzi per assicurare la governabilità del Paese ed evitare la paralisi delle istituzioni, o la sindrome spagnola con un nuovo ricorso alle urne. Il Movimento 5 Stelle è di gran lunga il primo partito, nonostante le difficoltà della Raggi, i problemi di Genova, Quarto, Livorno o Parma, e continua a guadagnare consensi tra cittadini disillusi, arrabbiati e pronti a scegliere l’unico cambiamento radicale che offre questa stagione politica. Il Partito Democratico il 7 maggio dopo aver restituito la corona a Matteo Renzi con una larga e prevedibile vittoria sugli sfidanti, si presenterà agli elettori come l’unica  forza responsabile, europea e riformista, capace di fermare l’avanzata populista antisistema, o il ritorno delle destre al Governo. Pronti ad allearsi col PD o entrare nel listone unico del PD, se resterà l’attuale legge elettorale, ci sono le formazioni ed i movimenti che vanno da Alfano a Pisapia passando per Nencini  e Verdini. In questo schema l’unico campo che mostra la corda è quello di sinistra che oscilla tra  la sinistra interna al PD che resterà schiacciata da Renzi, così com’è accaduto negli ultimi anni,  il movimento di Pisapia pronto a schierare una parte della borghesia illuminata dei migliori salotti milanesi e romani nelle liste del PD per salvare l’Italia dai populismi e dalle destre, e le formazioni di Articolo UNO dei Democratici e Progressisti, Sinistra Italiana, Possibile e altre mille sfumature di rosso, in cui alla pletora dei Generali che a Roma issano i vessilli non corrisponde più un popolo organizzato sul territorio con strutture, sedi, programmi politici e rappresentanza nelle sezioni, nei comuni, nelle scuole e nei luoghi di lavoro. In questo scenario, non occorre scomodare Gramsci, Togliatti o altri numi tutelari della sinistra, per capire con un pizzico di buonsenso che bisogna avviare da subito un processo costituente, come quello prospettato da Pietro Folena, partendo dalle idee e da una piattaforma programmatica unitaria capace di unire i Movimenti, i Partiti e le Forze indisponibili a fare la minoranza priva di voce del Renzismo.  Il congresso del PD sancirà in modo netto lo spostamento culturale di quel partito nell’area centrista su posizioni sempre più simili alla DC di Andreotti, Rumor, Gaspari e Forlani, che non per nulla consentiva a Carlo Donat Cattin di avere una corrente minoritaria di sinistra che non superava mai il 5% nei congressi della Democrazia Cristiana. Il punto politico che si pone al cospetto di tutti è se per evitare Grillo, Salvini e Berlusconi, ci si scava una nicchia funeraria nella nuova DC, o se si ha il coraggio di ricostruire la Sinistra rinunciando agli egoismi di parte, ai personalismi eccessivi e alle frammentazioni deleterie. La questione è più complessa di quanto appare perché tocca le valutazioni sull’art.18, sulla scuola, sul fisco, sulla sanità pubblica, sul lavoro, sulla giustizia sociale e sull’Europa, ma rinunciare alla sfida priverebbe di senso ciascun progetto di ogni singola formazione politica di sinistra e spingerebbe i cittadini o a scegliere il male minore della nuova DC, o a farsi irretire dai populismi in salsa leghista o a 5 Stelle, oppure ad ingrossare le file degli astensionisti e del non voto.
Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 25 mar. E’ stata fulminea l’approvazione nell’aula di Montecitorio, ieri pomeriggio, dell’ordine del giorno presentato all’assemblea parlamentare della Camera dei deputati dall’onorevole dem Laura Venittelli sui precari della ricostruzione post sisma in Molise. In rappresentanza del Governo Gentiloni è intervenuta in aula la Sottosegretaria di Stato per l'Economia e le finanze Paola De Micheli, che ha espresso parere favorevole sull’istanza promossa dalla deputata del Pd. «Governo e Parlamento hanno accolto la richiesta che ho presentato al fine di salvaguardare sia le professionalità che ora sono lasciate senza tutela, nonostante l’impegno profuso in passato e le competenze maturate sul campo, sia per agevolare e ulteriormente velocizzare l’iter della stessa ricostruzione, al cui termine ultimo mancano solo poco più di dieci mesi – ha affermato l’onorevole Venittelli – col voto di ieri alla Camera dei deputati viene impegnato Palazzo Chigi a intervenire con misure immediate per garantire l’impiego dei lavoratori, già adeguatamente professionalizzati, formati ed esperti, della Protezione civile del Molise nell’Agenzia regionale per la Ricostruzione, in luogo di bandire nuove selezioni di personale».
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