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Pubblicato: 25/11/2014 09:02:00
chimica & energia
Chimica per il futuro dell'Europa: energia, cibo, ambiente
Conferenza stampa a Roma dell'evento in programma il 25 e 26 settembre all'Università La Sapienza
di Luca Dragonetti

Roma. Si è svolta lunedì 24 novembre nella Sala del Carroccio al Campidoglio, la conferenza stampa di presentazione di "Chemistry for the Future of Europe
Energy, Food, Environment", una Conferenza Europea sul ruolo e l'importanza della Chimica, organizzata nel semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea. Moderatore della conferenza stampa
il Dott. Fabrizio Martinelli, Presidente dell'Ordine dei Chimici di Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise, che ha presentato i relatori: il Prof. Raffaele Riccio, della Società Chimica Italiana (SCI); il Prof. Armando Zingales, 
Presidente del Consiglio Nazionale dei Chimici: il Prof. David Cole-Hamilton, Presidente Eletto della EuCheMS (European Association for Chemical and Molecular Sciences) e il Prof. Paul De Bièvre, membro dello IUPAC
(International Union of Pure and Applied Chemistry). Il Prof. Martinelli inizia spiegando che "l'importanza della Chimica è vitale perchè sfido chiunque a trovare qualcosa che non abbia a che fare con la Chimica". Si aggancia 
a questo discorso il Prof. Riccio che spiega gli obiettivi della Conferenza che si svolgerà all'Università La Sapienza di Roma il 25 e 26 novembre: "Vogliamo parlare di Chimica non solo ai chimici, ma anche ai politici e al mondo della 
pubblica opinione. La chimica abbraccia tantissimi campi ed è importante promuoverne la conoscenza. La Conferenza si pone l'obiettivo di richiamare l'attenzione dei politici e delle istituzioni sul tema della ricerca. La ricerca nell'
ambito della Chimica porta progresso e benessere a tutta la popolazione. Parleremo dello Sviluppo delle Energie Alternative e in particolare della foto-ottica. Uno degli approcci alla Chimica è lo sfruttamento dell'energia solare, ma noi
vogliamo andare oltre il fotovoltaico e prendere esempio dal Sole, che con la fotosintesi produce energia e vita: ebbene noi vogliamo sfruttare l'energia solare per dare vita ad una fotosintesi artificiale. Noi siamo soliti prendere esempio
dalla natura, tutto il materiale che usiamo ha a che fare con la Chimica. Cosa chiediamo in questi due giorni? Risorse per la formazione scientifica dei giovani". Prende poi la parola il Prof. Zingales, che pone l'accento sulla "trasmissione
della cultura della Chimica, che va incanalata nella prassi. Le scuole hanno messo in disparte lo studio delle Scienza chimiche: è stato un grave errore! Alcune persone credono che la Chimica sia una scienza che distrugge, nulla di più falso!
Dalla chimica vengono le tecniche di conservazione degli alimenti e l'incremento della produzione, che permette di sfamare il pianeta. Milioni di persone sarebbero morte di fame, senza la Chimica. L'energia rinnovabile non sarebbe arrivata a questo 
punto senza la ricerca scientifica nell'ambito chimico. Ma anche molti prodotti che fanno parte del nostro vivere quotidiano, come le lampade a LED e i farmaci, oggi è impensabile vivere senza farmaci. Il Consiglio Nazionale dei Chimici è una 
magistratura della Chimica. Come chimici siamo portatori degli interessi della popolazione, della Terra. Nel Regno Unito ai portatori di interessi si chiede di intervenire, mentre 
in Italia questo non succede, di conseguenza vengono fuori leggi scritte male, che hanno lo scopo di servire alle solite lobbies. Invece a me, come Presidente del CNC, sta a cuore che l'utilizzo della Chimica avvenga nel rispetto dell'etica". 
E' stata poi la volta del Prof. Cole-Hamilton, dell'EuCheMS, che si è focalizzato sull'importanza dell'acqua e del cibo: "Rendere l'acqua potabile è una delle sfide della Chimica, che ne studia i componenti. Senz'acqua non c'è vita. Ci sono milioni di 
cittadini europei che bevono acqua non depurata da sostanze tossiche. E' inoltre importante il compito dell'etichettatura alimentare, per salvaguardare la qualità del cibo". E proprio sull'etichettatura alimentare, l'Europa compie un passo in avanti
con il nuovo relativo regolamento che entrerà in vigore il 13 dicembre 2014. Infine il Prof. Paul De Bièvre si è focalizzato sul linguaggio della Chimica, che ancora non è uguale in tutto il mondo: "L'Europa occidentale usa come linguaggio l'inglese, 
ma nell'Europa dell'Est l'inglese spesso non è conosciuto. Per non parlare dei diversi metondi usati nell'Asia, dove si parla il sanscrito, il cinese e il giapponese. Ci sono voluti 12 anni, dal 1996 al 2008 per creare un vocabolario della chimica che
potesse mettere d'accordo i vari popoli, vocabolario che è stato ulteriormente perfezionato nel 2012. E' poi importante parlare delle misure e delle analisi per ottenere un allineamento dei metodi, tenendo presente l'incertezza della misura, che può 
essere variabile: alcuni hanno un margine di errore del 10%, hanno un margine diverso. Noi ci offriamo di insegnare ai magistrati come si leggono i dati". Una considerazione finale del Prof. Martinelli: "Il chimico universitario oggi è troppo autoreferenziale ed è 
scollegato dalla realtà". 
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