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Pubblicato: 27/05/2015 04:48:00
politiche comunitarie
Unione Europea, Nencini (PSI): è debole su economia e migranti. Serve nuovo patto fondativo
Il Segretario del Partito Socialista: "Bisogna chiedersi se sia adeguata la ‘forma’ realizzata dell’Unione Europea"

(AGMnews) - Roma, 27 mag - “Dati univoci, e tutti nella stessa direzione. Prima la Grecia, di seguito il caso ucraino e l’assordante crisi mediterranea, dalla Siria alla Libia, poi il prepotente sfondamento elettorale di innumerevoli populismi di segno opposto disseminati in troppi paesi dell’Unione, poi l’assenza di una strategia per governare una lunga emergenza economica, quindi la figuraccia sui migranti, infine il voto in Spagna e in Polonia. Una concatenazione di fatti nei quali si è manifestata la debolezza dell’Unione Europea. Nel rilancio dell’economia e nella politica estera”. E’ quanto scrive sul quotidiano socialista ‘Avanti!’, Riccardo Nencini, segretario del Psi e vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Quando si susseguono a cadenza perfetta avvenimenti che si rivelano di complicata gestione bisogna porsi una domanda: se sia o meno adeguata la ‘forma’ realizzata dell’Unione Europea. Hic Rodhus hic salta. La Germania, con la sua potenza economica e la sua centralità politica – prosegue Nencini nell’editoriale - viene concepita come il problema. Forse. Sta di fatto che la debolezza della costruzione risiede soprattutto nella fragilità di un patto fondativo rivelatosi inadeguato sia a fronteggiare uno stato di crisi eccezionale che a consentire all’Europa un ruolo da protagonista nella complessità planetaria. Maastricht nasceva senza tener conto della caduta dell’impero sovietico. L’ingresso dei Paesi dell’est nell’Unione ha modificato la natura di quegli accordi. Globalizzazione e finanza hanno fatto il resto. Quando, nel 1871, Disraeli assistette alla unificazione della Germania, commentò: ‘un evento politico più importante della rivoluzione francese’. Aveva ragione. Ma se il sud dell’Europa non fa fronte comune e non impone un patto fondativo nuovo, l’Europa non ha futuro. Prigioniera delle sue divisioni e di un provincialismo letale, ostaggio di una Germania forte ma senza l’autorevolezza necessaria a ripetere ciò che gli Stati Uniti hanno rappresentato per questo continente, incerta e abbandonata dalla passione e dalla visione dei pionieri. Hic Rodhus hic salta”- ha concluso. 

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