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Pubblicato: 03/02/2017 17:47:00
Ottava Salvaguardia, Pensione entro 3 anni dal termine della mobilità. Entro il 2 marzo occorre presentare le domande
L'Inps detta le istruzioni per l'accesso alla salvaguardia dei lavoratori che hanno fruito dell'indennità di mobilità ordinaria o dello speciale trattamento edile.
(AGMnews) - Redazione - 04 feb. La cosiddetta “ottava salvaguardia” è un nuovo provvedimento legislativo contenuto nella legge 232/2016, legge di stabilità 2017, che consentirà anche a molti cittadini molisani di mantenere in vigore, in via eccezionale, le vecchie regole di pensionamento vigenti sino al dicembre 2011, a determinati soggetti in condizione di difficoltà. Ciò determina, pertanto, la possibilità, per tali persone, di andare in pensione prima delle regole attuali, sfruttando la vecchia pensione di anzianità. Il Patronato EPACA della Coldiretti ricorda, a quanti sono interessati, che scade il 2 marzo prossimo il termine per la presentazione della domanda da parte degli aventi diritto e che gli uffici di patronato sono a disposizione per l’adeguata consulenza e assistenza per i lavoratori coinvolti. Come riporta il Patronato EPACA Provinciale di Campobasso, l’ottava salvaguardia tutela 30.700 lavoratori rimasti senza stipendio e senza pensione dopo la Riforma pensione del 2011 e non ancora tutelati dalle precedenti salvaguardie.  Tale salvaguardia avverrà nel rispetto del contingente numerico stabilito per ciascuna categoria di lavoratori, e nel limite massimo di 137 milioni di euro per l’anno 2017, 305 milioni di euro per l’anno 2018, 368 milioni di euro per l’anno 2019, 333 milioni di euro per l’anno 2020, 261 milioni di euro per l’anno 2021, 171 milioni di euro per l’anno 2022, 72 milioni di euro per l’anno 2023, 21 milioni di euro per l’anno 2024, 9 milioni di euro per l’anno 2025 e 3 milioni di euro per l’anno 2026. In particolare, sul territorio nazionale, il provvedimento tutelerà:
11.000 persone in mobilità o trattamento speciale edile a seguito di accordi stipulati entro il 31 dicembre 2011. Nel caso in cui i lavoratori provengano da aziende cessate, o interessate dall’attivazione, precedente alla data del licenziamento, di procedure concorsuali come fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria o amministrazione straordinaria speciale, anche in mancanza di accordi governativi o non governativi stipulati entro il 31 dicembre 2011. Altri requisiti richiesti sono la cessazione dall’attività lavorativa entro il 31 dicembre 2014, perfezionamento dei requisiti per la pensione entro 36 mesi dalla fine della mobilità o dell’indennità, anche mediante versamento di contributi volontari.
9.200 persone autorizzate alla prosecuzione volontaria prima del 4 dicembre 2011, con almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile al 6 dicembre 2011: decorrenza della pensione entro il 6 gennaio 2019. 
1.200 persone autorizzate alla prosecuzione volontaria prima del 4 dicembre 2011, anche senza un contributo volontario accreditato o accreditabile al 6 dicembre 2011: devono avere almeno un contributo accreditato derivante da effettiva attività lavorativa nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 30 novembre 2013. Decorrenza pensione entro il 6 gennaio 2018.
7.800 persone cessate dal lavoro di cui all’articolo 1, comma 194, lettere b, c, d, della legge 147/2013, con rapporto di lavoro risolto entro il 30 giugno 2012 per accordi individuali, oppure accordi collettivi d’incentivo all’esodo stipulati entro il 31 dicembre 2011. Se il rapporto di lavoro si è risolto dopo il 30 giugno 2012, deve essere comunque cessato entro il 31 dicembre dello stesso anno, sempre con accordi individuali o collettivi d’incentivo all’esodo firmati entro fine 2011. Infine, sono compresi in questo contingente anche i lavoratori il cui rapporto è cessato per risoluzione unilaterale fra il primo gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011. Decorrenza pensione, 6 gennaio 2016.
700 persone in congedo per assistere figli con disabilità grave: decorrenza pensione, 6 gennaio 2019.
800 persone con contratto di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione, con esclusione del settore agricolo e dei lavoratori con qualifica di stagionali, cessati dal lavoro tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011. Decorrenza pensione: 1 gennaio 2018.
Il Patronato EPACA, evidenzia che le domande, per la cui compilazione e invio sono abilitati i patronati, vanno presentate entro il 2 marzo 2017, con le stesse procedure previste dai precedenti provvedimenti di salvaguardia. I lavoratori esodati in mobilità e i prosecutori volontari presentano domanda all’INPS, le altre categorie (lavoratori cessatim in congedo, a tempo indeterminato), presentano invece domanda alla DTL.
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