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Pubblicato: 13/08/2017 16:41:00
Smentita la notizia del rapimento su un bambino di 6 anni a Campobasso
Le indagini della polizia chiariscono tutto:”Solo un equivoco”
(AGMnews) - Campobasso, 14 ago. Smentito dagli accertamenti della Polizia il tentativo di rapimento di un bambino in un centro commerciale di Campobasso. Lo hanno accertato le indagini compiute dalla Squadra Mobile. Infatti: “La Polizia di Stato –all’esito degliaccertamenti svolti in merito al presunto tentativo di rapimento di un bambino in data 06.08.2017 presso un noto centro commerciale di Campobasso e di cui si è occupata la stampa nei giorni scorsi – può con assoluta certezzaescluderechetalereato siamaistato commesso.Leconclusionicuigiungevala Squadra Mobile all’esito delle indagini svolte erano nel senso di una percezione di un fatto occorso ad un bambino di sei anni da parte di un genitore giustamente in apprensione che ha erroneamente interpretato l’atteggiamento di un cittadino straniero richiedente asilo, il quale si sarebbe avvicinato al minore con l’intenzione di salutarlo con un “batticinque”esuscitando la paura da parte di questiche hascambiato taleapproccio con un tentativo di rapimento. I fattisono iseguenti: Nel tardo pomeriggio dello scorso 6 agosto, una famiglia composta da padre, madre ed un bambino di sei anni si recava al centro  Denunciato ilconducente del furgone commerciale per fare la spesa. Dopo aver girato per negozi, i tre entravano nel supermercato. Il padre raggiungeva il reparto utensili, mentre la madre col minore si portavano nel reparto bevande. Mentre la donna era intenta a prelevare dallo scaDale un prodotto, il bambino che era nel corridoio di fronte allo scaDale parallelo, vedeva giungere una donna straniera e due uomini. Uno dei due immigratiapprocciavailminore(come usualeallaculturaafricana)con un saluto ed unastretta dimano. Il bambino, però,spaventato,si ritraeva aDermando di non voler andare con lui. La madre del minore, sentendo il figlio esprimersi in quel modo, si girava e percepiva cheil bimbo erain pericolo, interpretando quell’approccio come un tentativo di rapimento del bambino. La Squadra Mobile visionava le immagini delle telecamere ad alta definizione del Centro Commerciale, acquisiva le dichiarazioni dei testimoni, identificava gli stranieri e verificava la loro versione che, posta anche in relazione alle dichiarazioni della madre del piccolo, escludevachesi potessetrattare di un tentativo disottrazione delminoreallamadreesercentelaresponsabilitàgenitoriale  Purgiustificando l’apprensione di quellamadreecomprendendo lo spavento del bambino,si può però concluderechesisiatrattato soltanto di un equivoco chiarito nelgiro di qualche ora.
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