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Pubblicato: 04/09/2017 17:00:00
Confcommercio Molise chiede al Consiglio di Stato la nomina del commissario ad acta per le reiterate inadempienze della regione.
Un commissario che provveda alle entrate e alle uscite previste della Confcommercio Molise
(AGMnews) - Campobasso, 05 set. Non sono bastati  tutti i gradi di giudizio per rendere esigibile il diritto al reperimento delle somme che il Consiglio di Stato ha riconosciuto al CAT PMI – Confcommercio Molise”. E’ quanto dichiara il presidente di Confcommercio Molise, Paolo Spina in merito alla prossima  nomina del Commissario ad acta da parte del Consiglio di Stato affinché, in luogo delle inadempienze della Regione Molise, si provveda al pagamento in favore del CAT PMI – Confcommercio Molise della somma, ad oggi  pari a 370.000 euro, a titolo di risarcimento del danno. "A fronte di transazioni concluse con estrema solerzia in altre occasioni – prosegue Spina – registriamo invece una caparbietà che ha determinato una lievitazione delle somme, a spese dei cittadini e delle imprese, con il reperimento coattivo ordinato dal Consiglio di Stato.” Ricordiamo che il CAT PMI aveva partecipato nel lontano 2011, unitamente ad altre imprese in RTI, ad una gara indetta dalla Regione per l’affidamento di servizi connessi alla formazione professionale per un importo a base d’asta di circa 11 milioni di euro; la gara poi veniva dalla Regione Molise revocata e il servizio veniva affidato alla Agenzia Molise Lavoro sull’erroneo presupposto che l’Agenzia fosse un organismo in house providing. Il CAT PMI, tramite l’avvocato Michele Coromano, impugnava davanti al TAR Molise la deliberazione di revoca della gara ottenendo sentenza favorevole che, annullando la deliberazione prevedeva la prosecuzione della gara per l’affidamento del servizio. Della vicenda veniva investito il Consiglio di Stato che, con una importante sentenza con cui ha inteso mettere ordine nella complessa materia dell’ in house providing - pubblicata su molte riviste specialistiche -, rigettava l’appello della Regione e accoglieva l’appello incidentale proposto dal CAT PMI per ottenere - al posto della prosecuzione della gara - il risarcimento del danno per equivalente. Seguivano tutta una serie di infondate eccezioni da parte della Regione sulla interpretazione della sentenza e sulla quantificazione del danno, tanto che il CAT veniva costretto a proporre un nuovo ricorso al Consiglio di Stato per l’ottemperanza; tuttavia, nonostante la sentenza del maggio 2017 che ha definito il giudizio di ottemperanza prevedesse la immediata corresponsione dell’importo liquidato in circa 370 mila euro oltre alle spese legali, la Regione si è resa ancora inadempiente costringendo nuovamente il CAT ad adire il Consiglio di Stato per la nomina del Commissario ad acta.  
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