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Pubblicato: 06/09/2017 18:21:00
Nicola Crapsi. riferimento storico della sinistra del Molise.
Lo sostiene la Sinistra Italiana. Uno dei capisaldi della politica molisana
(AGMnews) - Campobasso, 07 set. Nicola Crapsi rappresenta uno dei principali riferimenti storici della sinistra molisana, per la sua biografia politica, per il suo impegno antifascista, per la sua attività sindacale e per la sua azione amministrativa ed istituzionale, prima da Sindaco di Santa Croce di Magliano nel 1921/22 e poi da Consigliere Comunale di Campobasso negli anni Cinquanta e quindi da primo parlamentare molisano del PCI tra il 1963 e il 1965. Iscritto giovanissimo nel Partito Socialista, cominciò la propria attività a tutela dei lavoratori, dei braccianti, dei mezzadri e dei contadini nella Camera del Lavoro di Santa Croce di Magliano già dal 1919, assumendo la responsabilità di Segretario locale della CGIL fin dall’anno successivo quando si rese protagonista di una delle prime lotte sindacali emblematiche della storia del Movimento Operaio Molisano, dirigendo uno sciopero alla rovescia contro i latifondisti agrari del posto che avevano ingaggiato cottimisti pugliesi a danno della manodopera bracciantile di Santa Croce di Magliano. Solo la mobilitazione nazionale della CGIL e del Partito Socialista riuscì, con un ricorso in Appello sostenuto dal parlamentare del PSI On. Enrico Ferri, a farlo uscire in anticipo dal carcere, consentendogli il rientro a Santa Croce di Magliano dove di lì a poco sarebbe stato eletto sindaco di quella comunità. Allontanato dai fascisti, Nicola Crapsi continuò ad impegnarsi a tutela dei lavoratori, della democrazia e della parte più debole della società, adoperandosi sia in Molise e successivamente a Giulianova, dove si trasferì per fare l’elettricista, fino alla liberazione del nostro paese. Già dal 1944/45 lo troviamo iscritto e dirigente del Partito Comunista della Provincia di Teramo, cariche e responsabilità che conservò anche al suo rientro in Molise assumendo la direzione del Partito e rilanciando con forza l’azione della CGIL. Diede un forte impulso alla riorganizzazione del partito e del sindacato dopo il deludente risultato alle elezioni politiche del 1946, incoraggiò molti giovani ad avvicinarsi alle lotte sociali e politiche di quegli anni, strutturò le tesi sia del sindacato che del PCI e tra le altre iniziative diede vita, insieme ad altri compagni della CGIL, ad una delle prime mense del popolo per i poveri della città di Campobasso nel 1950. Fu Direttore del Patronato INCA, sostenendo i ricorsi e le vertenze lavorative e previdenziali delle persone più umili e meno protette del territorio che erano abituate a raggiungerlo o a fermarlo in qualsiasi momento della giornata sapendo che Nicola Crapsi non si sarebbe mai sottratto alle loro sollecitazioni. Difese il mondo del lavoro, i giovani e le persone più fragili anche nell’esercizio del mandato di consigliere comunale di Campobasso, offrì sempre il proprio contributo responsabile, costruttivo e propositivo al PCI e alla CGIL, accettandone le scelte anche nei momenti più aspri e ponendosi sempre al servizio del partito, pur non rinunciando a lottare per le proprie idee con l’aiuto di diversi giovani attivisti che aveva saputo coinvolgere e motivare come Alfredo Marraffini, Francesco Narducci ed altri. Fu grazie alla sua lotta trasparente nel PCI e con quel gruppo di giovani dirigenti riuscì a far passare per le elezioni parlamentari del 1963 la rotazione delle candidature stante il fatto che l’abruzzese On. Ferdinando Amicone avesse già alle spalle le legislature del 1948 – 1953, 1953-1958 e 1958-1963. Nicola Crapsi proprio nelle elezioni del 1963 venne eletto quale primo deputato del PCI e della sinistra molisana in Parlamento dove, purtroppo, rimase solo due anni per via di una morte prematura frutto anche delle profonde sofferenze, dei patimenti e dei sacrifici inenarrabili che aveva dovuto sopportare dall’arresto del 1920 come Segretario della Camera del Lavoro di Santa Croce di Magliano e per tutta quanta la sua vita. Sinistra Italiana considera Nicola Crapsi con la sua opera, la sua azione sindacale e le sue lotte in difesa dei lavoratori come uno dei principali esponenti storici a cui far riferimento per abnegazione, lealtà, spirito di servizio e passione politica. Per Sinistra Italiana ciò che conta è l’insegnamento, la testimonianza e l’attaccamento dei braccianti, dei contadini e dei lavoratori alla figura di Nicola Crapsi, confermata non solo dalle innumerevoli circostanze del passato, ma anche dal ricordo rimasto impresso e vivo a distanza di anni dalla sua scomparsa sia a Santa Croce di Magliano sia sull’intero territorio regionale. Per queste ragioni Sinistra Italiana prende le distanze da alcuni tentativi revisionistici tesi ad offuscare l’immagine ed il profilo politico di Nicola Crapsi come quello perpetrato in una manifestazione pubblica la scorsa domenica a Santa Croce di Magliano, ed esprime piena solidarietà a quella comunità condividendo integralmente l’intervento del Prof. Matteo Petruccelli che prendendo la parola dal pubblico ha ricordato che in quella stessa piazza, dove si erano celebrati i funerali del dirigente comunista, al cospetto di migliaia di persone, non si poteva rimanere in silenzio su interventi senza contraddittorio che in modo approssimato andavano a ledere la figura del dirigente del Movimento Operaio Molisano.
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