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A Roma la presentazione di dems del ministro Orlando.
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(AGMnews) - Campobasso, 16 set. “Un nuovo centrosinistra per unire l’Italia”  è il titolo del summit che il Ministro Andrea Orlando terrà a Roma il 16 settembre con Giuliano Pisapia e il Ministro Carlo Calenda. L’occasione è quella di presentare la sua corrente: Democrazia Europa Società, e cercare di ricompattare un nuovo centrosinistra, per costruire un progetto di governo libero dai vincoli delle larghe intese e provare a vincere le prossime elezioni politiche. Del resto il Ministro Orlando ha fatto  dell’unità del Partito Democratico e quindi dell’Italia,  la sua battaglia alle scorse Primarie e non a caso il suo slogan è stato “Unire l’Italia, unire il PD” . “Una casa divisa non può reggere”, sono ancora le sue parole e “solo l’unione di intenti porta a risolvere i divari economici, sociali e territoriali. Il centrosinistra deve riscoprire la questione sociale. È tempo di ricucire le ferite.”  Questa, è, a mio avviso, un’occasione che aprirà un forte dibattito facendo  aprire gli occhi anche a chi, a livello territoriale, opera e vuole continuare a farlo, esclusivamente per il bene comune e lontano da certe logiche affaristiche che non portano alla crescita dell’Italia e quindi  del Molise. Che, così come è stato per le Primarie, sarà presente a questo incontro, ho accettato di buon grado l’invito rivoltomi , perché ritengo giusto rappresentare le istanze e partecipare ad  un progetto di crescita facendo valere anche le idee di una regione che sta vivendo seri problemi economici e sociali ai quali devono essere date le giuste risposte.”
Il coordiantore provinciale di 'Noi con Salvini' sarà in Lombardia per esporre i suoi progetti e i cambiamenti che intende fare in Molise
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(AGMnews) - Redazione, 16 set. "Saremo presenti a Pontida (BG) con una folta delegazione di iscritti e simpatizzanti, oltre quaranta, per confermare il nostro impegno e il nostro desiderio di cambiare molte cose anche nel Molise, per cercare di far comprendere ai cittadini molisani che il nostro movimento politico ha tutti gli interessi e gli attributi di liberare anche il Molise dalle trame degli opportunisti e di coloro che vedono le istituzioni come una loro proprietà. Saremo a Pontida, anche per far capire ai nostri alleati corregionali che “NOI con Salvini” nel Molise ci siamo e che legittimamente possiamo e dobbiamo rivendicare la Presidenza della Giunta Regione ".E' quanto dichiarato da Aida Romagnuolo Coordinatore Provinciale di Noi con Salvini di Campobasso in procinto di partire per Pontida, la cittadina lombarda dove si terrà il raduno nazionale della Lega, per dimostrare l'affetto che il Molise nutre nei confronti di Matteo Salvini soprattutto in questo delicato momento dove, il primo pensiero va a quegli apparati e lobby dello Stato che stanno tentando di demolire in Italia la democrazia cercando di frenare la straordinaria crescita della Lega con ogni mezzo e poi, a chi invece, pensa ad una libera insurrezione  dove prevalga nel nostro Paese la difesa della libertà, della democrazia e delle istituzioni messi in discussione dalla massoneria. Dal Molise, dice Romagnuolo, con il nostro coordinatore regionale Luigi Mazzuto promotore ed organizzatore dell’iniziativa, stiamo cercando di offrire ai molisani tutti una nuova opportunità, un nuovo modello di società dove l’etica e la morale siano al primo posto e mai messi in discussione. Saremo a Pontida, ha continuato Romagnuolo, per ribadire con orgoglio la nostra appartenenza al radicale cambiamento che vogliamo nel Molise, un cambiamento che deve vedere tutti i cittadini molisani protagonisti di una nuova stagione politica non più avvelenata da interessi privati o dalle mafie che corrompono e si appropriano del territorio e della coscienza di discutibili personaggi posti ai vertici delle istituzioni, una stagione dove ogni persona può e deve scendere in campo e candidarsi per riaffermare i diritti di tutti i cittadini impegnandosi a migliorare nel Molise la sanità, il lavoro, le strade, le ferrovie, gli asili nido gratuiti per tutti, la sicurezza delle scuole, gli anziani, i giovani, gli aiuti alle famiglie povere e tanto altro. A Pontida, ha concluso Romagnuolo, ci saremo per offrire come molisani tanto affetto e tanta solidarietà al giovane innovatore Matteo Salvini.
Lo sostiene la Sinistra Italiana. Uno dei capisaldi della politica molisana
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(AGMnews) - Campobasso, 07 set. Nicola Crapsi rappresenta uno dei principali riferimenti storici della sinistra molisana, per la sua biografia politica, per il suo impegno antifascista, per la sua attività sindacale e per la sua azione amministrativa ed istituzionale, prima da Sindaco di Santa Croce di Magliano nel 1921/22 e poi da Consigliere Comunale di Campobasso negli anni Cinquanta e quindi da primo parlamentare molisano del PCI tra il 1963 e il 1965. Iscritto giovanissimo nel Partito Socialista, cominciò la propria attività a tutela dei lavoratori, dei braccianti, dei mezzadri e dei contadini nella Camera del Lavoro di Santa Croce di Magliano già dal 1919, assumendo la responsabilità di Segretario locale della CGIL fin dall’anno successivo quando si rese protagonista di una delle prime lotte sindacali emblematiche della storia del Movimento Operaio Molisano, dirigendo uno sciopero alla rovescia contro i latifondisti agrari del posto che avevano ingaggiato cottimisti pugliesi a danno della manodopera bracciantile di Santa Croce di Magliano. Solo la mobilitazione nazionale della CGIL e del Partito Socialista riuscì, con un ricorso in Appello sostenuto dal parlamentare del PSI On. Enrico Ferri, a farlo uscire in anticipo dal carcere, consentendogli il rientro a Santa Croce di Magliano dove di lì a poco sarebbe stato eletto sindaco di quella comunità. Allontanato dai fascisti, Nicola Crapsi continuò ad impegnarsi a tutela dei lavoratori, della democrazia e della parte più debole della società, adoperandosi sia in Molise e successivamente a Giulianova, dove si trasferì per fare l’elettricista, fino alla liberazione del nostro paese. Già dal 1944/45 lo troviamo iscritto e dirigente del Partito Comunista della Provincia di Teramo, cariche e responsabilità che conservò anche al suo rientro in Molise assumendo la direzione del Partito e rilanciando con forza l’azione della CGIL. Diede un forte impulso alla riorganizzazione del partito e del sindacato dopo il deludente risultato alle elezioni politiche del 1946, incoraggiò molti giovani ad avvicinarsi alle lotte sociali e politiche di quegli anni, strutturò le tesi sia del sindacato che del PCI e tra le altre iniziative diede vita, insieme ad altri compagni della CGIL, ad una delle prime mense del popolo per i poveri della città di Campobasso nel 1950. Fu Direttore del Patronato INCA, sostenendo i ricorsi e le vertenze lavorative e previdenziali delle persone più umili e meno protette del territorio che erano abituate a raggiungerlo o a fermarlo in qualsiasi momento della giornata sapendo che Nicola Crapsi non si sarebbe mai sottratto alle loro sollecitazioni. Difese il mondo del lavoro, i giovani e le persone più fragili anche nell’esercizio del mandato di consigliere comunale di Campobasso, offrì sempre il proprio contributo responsabile, costruttivo e propositivo al PCI e alla CGIL, accettandone le scelte anche nei momenti più aspri e ponendosi sempre al servizio del partito, pur non rinunciando a lottare per le proprie idee con l’aiuto di diversi giovani attivisti che aveva saputo coinvolgere e motivare come Alfredo Marraffini, Francesco Narducci ed altri. Fu grazie alla sua lotta trasparente nel PCI e con quel gruppo di giovani dirigenti riuscì a far passare per le elezioni parlamentari del 1963 la rotazione delle candidature stante il fatto che l’abruzzese On. Ferdinando Amicone avesse già alle spalle le legislature del 1948 – 1953, 1953-1958 e 1958-1963. Nicola Crapsi proprio nelle elezioni del 1963 venne eletto quale primo deputato del PCI e della sinistra molisana in Parlamento dove, purtroppo, rimase solo due anni per via di una morte prematura frutto anche delle profonde sofferenze, dei patimenti e dei sacrifici inenarrabili che aveva dovuto sopportare dall’arresto del 1920 come Segretario della Camera del Lavoro di Santa Croce di Magliano e per tutta quanta la sua vita. Sinistra Italiana considera Nicola Crapsi con la sua opera, la sua azione sindacale e le sue lotte in difesa dei lavoratori come uno dei principali esponenti storici a cui far riferimento per abnegazione, lealtà, spirito di servizio e passione politica. Per Sinistra Italiana ciò che conta è l’insegnamento, la testimonianza e l’attaccamento dei braccianti, dei contadini e dei lavoratori alla figura di Nicola Crapsi, confermata non solo dalle innumerevoli circostanze del passato, ma anche dal ricordo rimasto impresso e vivo a distanza di anni dalla sua scomparsa sia a Santa Croce di Magliano sia sull’intero territorio regionale. Per queste ragioni Sinistra Italiana prende le distanze da alcuni tentativi revisionistici tesi ad offuscare l’immagine ed il profilo politico di Nicola Crapsi come quello perpetrato in una manifestazione pubblica la scorsa domenica a Santa Croce di Magliano, ed esprime piena solidarietà a quella comunità condividendo integralmente l’intervento del Prof. Matteo Petruccelli che prendendo la parola dal pubblico ha ricordato che in quella stessa piazza, dove si erano celebrati i funerali del dirigente comunista, al cospetto di migliaia di persone, non si poteva rimanere in silenzio su interventi senza contraddittorio che in modo approssimato andavano a ledere la figura del dirigente del Movimento Operaio Molisano.
Vincenzo Niro con la sua coalizione ha ottenuto consensi di altre forze politiche con lo scopo di promuovere il territorio
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(AGMnews) - Campobasso, 09 ago. Rafforzare l’area di Centro è da sempre l’obiettivo dichiarato dei Popolari per l’Italia, anzi è la ragione della loro stessa esistenza, mantenendo viva e inderogabile la matrice ideologica, cristiana e liberaldemocratica. Lungo questo cammino politico i Popolari per l’Italia hanno ricevuto l’adesione dei Cristiano Popolari molisani che hanno condiviso la necessità, manifestata dai Popolari, guidati in Molise da Vincenzo Niro, di rendersi interpreti della realtà sociale regionale e delle attese dei cittadini, mantenendo al centro dell’attenzione i valori della persona, della solidarietà e della libertà. “Abbiamo condiviso l’idea dei Popolari per l’Italia – dice Beniamino Buchicchio, coordinatore dei Cristiani Popolari per il Molise – che solo partendo da questi presupposti, riducendo ed annullando le sperequazioni sociali, è possibile ricostruire una comunità più ricca e più libera. Una pacificazione tra politica e società civile è assolutamente vitale per poter immaginare e progettare il futuro della nostra regione e dell’intera nazione”. Niro aggiunge: “E’ difficile programmare e progettare la crescita di un territorio, di qualunque dimensione esso sia, se a reggerne le sorti vi sono forze di governo di diversa, se non contrapposta, sensibilità politica e sociale. Cosa che abbiamo potuto constatare nei fatti anche nella nostra esperienza regionale. I valori richiamati dal Segretario nazionale On. Baccini e dal collega Buchicchio, quelli che hanno dato corpo alle strategie dei partiti di ispirazione cristiana e di vocazione liberal-democratica, rappresentano le premesse valoriali mai superate e mai superabili dal correre del tempo, su cui si può e si deve ricostruire un tessuto economico-sociale fondato sui principi dell’economia sociale di mercato, l’unica in grado di conciliare dinamismo economico e solidarietà sociale. Questi sono i temi che abbiamo espressamente dichiarato nel documento con cui abbiamo voluto sancire questa nostra intesa”. Un’intesa che intende misurarsi con le vicende politiche regionali e nazionali con la precisa volontà, dichiarata, di rafforzare l’area politica di centro, per combattere atteggiamenti e condotte politiche poco rispettose dei principi e dei modi di quel pluralismo politico su cui ha trovato felice e solido fondamento la storia democratica del nostro Paese.
Con l'arrivo del Ministro Delrio in Molise, la Uil Molise fa sentire il proprio grido illustrando le criticità rilevanti della regione
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(AGMnews) - Campobasso, 08 ago. Di seguito la lettere redatta dalla uil Molise Signor Ministro, la Sua visita nella nostra terra, spesso dimenticata dai livelli Istituzionali “superiori”, rappresenta per i molisani una sorta di evento, che non solo ci deve consentire di conoscere quanto, in tale circostanza, viene affermato o promesso, ma anche di presentare osservazioni e avanzare proposte. La nostra Regione, infatti, ha bisogno di attenzione costante e particolare da parte del Governo e delle Istituzioni in genere, causa problemi socioeconomici marcati, un’economia flebile, una certa difficoltà a portare a termine anche i processi amministrativi e burocratici volti alla ripresa. Sicuramente saprà come, qualche mese fa, l’allora Premier venne qui per presentare il Patto per Sud e tutte le varie specificità che tale piano di sviluppo poteva comprendere. Tra esse, particolare attenzione era dedicata anche ai trasporti ed alla viabilità. Una delle azioni cardine per lo sviluppo economico e occupazionale di un territorio riguarda proprio gli investimenti pubblici nelle infrastrutture immateriali e materiali, favorendo,in qualche modo, il settore dell’edilizia, una delle leve importanti dell’economia che ha pagato in Molise il prezzo più alto della crisi. Senza trasporti efficienti e rapidi e senza infrastrutture le aziende non verranno qui ad investire, i turisti non arriveranno, ed il nostro territorio, pur godendo di una posizione geografica strategica, al centro dell’Italia, resterà tagliato fuori dal rilancio e da un graduale e concreto sviluppo del mezzogiorno. Il “Piano degli investimenti”, che come Sindacato rivendichiamo, deve contemplare sì grandi infrastrutture strategiche, ma anche opere piccole e medie di manutenzione e potenziamento della cosiddetta viabilità secondaria, in modo da facilitare la connessione con le grandi arterie e con la logistica portuale o dei nuclei industriali. Ministro, mercoledì potrà personalmente verificare come il Molise soffra di collegamenti verso l’esterno difficoltosi e di una viabilità interna allo stremo, causa manutenzione ridotta al minimo e un dissesto idrogeologico davvero preoccupante. Le Province, enti principalmente  deputati alla manutenzione, vivono una situazione di limbo amministrativo che non permette di programmare interventi, mentre per i Comuni, allo stato attuale, individuare risorse per la viabilità interna è quasi impossibile. E se muoversi all’interno del piccolo  Molise è complicato, viaggiare verso le altre Regioni è ancor peggio, a causa di una rete ferroviaria ormai obsoleta e non più idonea. A tal proposito chiediamo con forza che si intervenga in maniera rapida e risolutiva almeno nei collegamenti verso i centri principali, quali Roma e Napoli. Negli ultimi mesi, nonostante il rinnovo del contratto con Trenitalia (con un nuovo treno Swing nato sfortunato) continuiamo ad assistere a un susseguirsi di disagi per i pendolari, con ritardi incredibili, treni senza bagni e aria condizionata. Sul binario 20 bis, dove arrivano i molisani alla Stazione Termini, stendiamo un velo. Non ce la facciamo più a sopportare  episodi quotidiani  che ci vedono vittime incolpevoli di disagi sul trasporto verso Roma e Napoli.
I tempi di percorrenza, ad esempio, della tratta Campobasso-Roma sono inaccettabili: tre ore per soli 250 km, tempi che, con alcuni semplici interventi, possono ridursi a meno di due ore.
A tal proposito avanziamo la nostra proposta di alcuni interventi integrativi, che potrebbero risultare strategici nella realizzazione di benefici concreti alla mobilita interregionale dei cittadini molisani:
·         Velocizzazione della linea per ridurre gli attuali tempi di percorrenza;
·         Dotazione di treni idonei a viaggiare sulla linea AV Roma-Napoli, con interconnessione a Rocca D’Evandro già esistente, che unitamente alla prevista elettrificazione della tratta Roccaravindola-Isernia determinerebbe la riduzione dei tempi di percorrenza;
·         Elettrificazione in tempi brevi e certi, dell'intera tratta.
Ministro, l’auspicio del nostro Sindacato, ma anche di tutti i molisani, è che la sua visita non si riduca ad un giro in treno e non sia la semplice occasione per rilanciare alcune iniziative già note ma che stentano a partire. Auspichiamo, allora, che a nome del Governo e per quanto è nelle disponibilità del suo Ministero, vengano presi nuovi impegni, concreti e immediatamente cantierabili, di importanza strategica per tutti noi.
È necessario, per un Molise che vuole riprendersi, per la sua economia da rilanciare e per le sue genti, che si migliorino i nostri trasporti locali con un incremento delle risorse per la viabilità interna e che, al contempo, si provveda ad interventi sulla rete e per i servizi ferroviari.
Negli appuntamenti già fissati a Isernia e Termoli, se oltre alle autorità nazionali e locali vorrà sentire anche la voce dei lavoratori (molti dei quali pendolari), degli anziani (per i quali muoversi è ancora più faticoso), e di chi li organizza e rappresenta, questo verremo a dirle.
Signor Ministro, la aspettiamo, lei ci aspetti.
Iorio e il suo partito: le sue opinioni e la politica del futuro
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 (AGMnews) - Campobasso, 27 lug. Direzione Italia è un partito di centrodestra e quindi interessato alla vittoria elettorale in Italia e in Molise. In Italia siamo alternativi a Renzi, in Molise a Frattura. Il nostro impegno è rivolto a costruire un centrodestra capace di interpretare la nuova fase politica in corso nel Paese, con idee e proposte chiare per realizzare un progetto condiviso da tutti, partiti e movimenti civici, senza riserve e senza secondi fini. Motivo per cui domani, a Roma, costituiremo gli organi nazionali e regionali del partito che avranno il compito di definire il percorso che, sono certo, ci porterà alla vittoria elettorale. Al momento in Molise non esiste nessuna proposta condivisa nel così detto tavolo di centrodestra, come leggo da una nota stampa. Si è semplicemente aperta una discussione per individuare un percorso che potrà essere comune solo quando saranno chiariti gli equivoci che quel tavolo tutt’ora contiene. Finchè rimarranno tali ambiguità, Direzione Italia andrà avanti per la sua strada.
Riunione di partito nel capoluogo pentro per delineare programmi futuri
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(AGMnews) - Isernia, 23 lug. Un’ assemblea pubblica partecipata, dove ha prevalso il confronto, ma soprattutto la voglia di tornare a contare in ambito regionale. Una grande partecipazione di iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico ha contrassegnato l’avvio del “Cantiere Isernia”, nella sala Gialla della Provincia. A pochi giorni dall’individuazione dei garanti –Stefano Buono, Maurizio Cacciavillani, Franco Capone, Mariantonietta Conti, - cui spetterà il compito di traghettare la federazione pentra fino al congresso, il Pd di Isernia torna a riunirsi, ad ascoltare, a proporre. Tanti gli interventi, tutti appassionati e costruttivi, tutti rivolti alla costruzione di un nuovo futuro politico, alimentato dall’intenzione di voltare pagina e ripartire, non solo in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Perché quello che conta, è stato auspicato dai più, è innanzitutto ricostruire il partito e la federazione di Isernia, tornando a fare politica in ambito locale e regionale, riconquistando ruoli e funzioni nei processi decisionali, sociali ed economici. Una discussione lunga, mai noiosa, contraddistinta da decine di interventi, dove non è mancata l’autocritica, ma a prevalere è stato il confronto, la volontà di ritrovarsi intorno ad obiettivi comuni per il bene di Isernia e del Molise. Al centro del dibattito anche e soprattutto le proposte: si è discusso di infrastrutture, di finanziamenti per l'area di crisi e del bando regionale per le nuove imprese, in merito al quale l’assessore regionale Carlo Veneziale ha chiesto aiuto perché le occasioni abbiamo la massima diffusione, con lo scopo soprattutto di dare lavoro ai giovani. Si è discusso anche dei problemi dei migranti, dei servizi che si riducono e della legge elettorale che deve assicurare la giusta rappresentanza al territorio di Isernia. Non solo amministratori ed iscritti, ma soprattutto simpatizzanti e giovani, con la loro partecipazione, con le loro proposte, hanno generato un clima di fiducia costruttiva. A testimoniare che anche in provincia di Isernia, il Partito Democratico resta l’unico vero luogo dell’incontro e della discussione, del confronto e della democrazia partecipata. A chiudere i lavori il segretario regionale del PD Molise Micaela Fanelli che ha ringraziato chi sul territorio si sta impegnando in questo lavoro di rilancio verso il congresso, in vista del quale si è deciso di costituire un coordinamento territoriale.
Il centrosinistra auspica ad una composizione di nuovi partiti che sappiano gestire la politica italiana soprattutto in Molise
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(AGMnews) - Redazione, 22 lug. La nostra associazione opera da anni sul piano nazionale avvalendosi di figure come Pietro Folena, Emilio Gabaglio, Franco Lotito, Andrea Gianfagna, Carlo Ghezzi, Carlo Podda o Nicola Cacace. Si tratta di dirigenti impegnati in passato ai massimi livelli sindacali di CGIL – CISL – UIL, nel Movimento dei Cristiano Sociali o in formazioni politiche progressiste. “Uniti a Sinistra per un Nuovo Ulivo” non è stata mai interessata a partecipare con proprie liste alle competizioni elettorali locali, regionali o nazionali, e non intende farlo nemmeno in futuro. La sua funzione è quella di un centro studi che promuove seminari tematici, ricerche, iniziative di approfondimento scientifico o eventi in cui chiamare le diverse sensibilità della sinistra sociale e politica a misurarsi su scelte strategiche come è accaduto con la riforma costituzionale, sul Jobs Act, sulle proposte di politica economica, sulle leggi elettorali, sul ruolo delle autonomie locali, sulla difesa dell’ambiente o sul sistema di Welfare – State e di tutele sociali, previdenziali, sanitario e di protezione delle fasce meno abbienti, dei disoccupati e dei giovani. In Molise abbiamo contribuito a tenere vivo il confronto su questi temi tra comunità locali, partiti, sindacati, associazioni, movimenti e comitati di cittadini, promuovendo strumenti di partecipazione attiva e occasioni di confronto tra diverse opzioni e diversi punti di vista. Dopo aver preso atto della firma a Roma di un documento programmatico di carattere politico sottoscritto tra la nostra associazione e altre formazioni socialiste e progressiste, ci siamo limitati a sottoporre lo stesso testo ai partiti e ai movimenti progressisti che hanno annunciato la costituzione di un Quarto Polo in Molise sia per le regionali che per le comunali. Il nostro obiettivo mira ad offrire alle formazioni coinvolte una base programmatica già condivisa a livello nazionale e da contestualizzare su base regionale a partire dei temi dello sviluppo, della sanità pubblica, della tutela dell’ambiente, del lavoro, dell’acqua pubblica, dei trasporti e dei giovani. Siamo convinti della necessità di approntare un progetto condiviso da elaborare con un gruppo di coordinamento che dovrà approfondire i temi e individuare una sintesi da portare all’attenzione di tutte le rappresentanze sociali e politiche che intenderanno riconoscersi nel Quarto Polo. La nostra Associazione non ha inteso effettuare alcuna fuga in avanti né vuole sostituirsi ai partiti nella scelta delle liste e sui candidati. Lasciamo questo impegno ai partiti che ne hanno ruolo e competenza e ribadiamo di non avere candidati da proporre a nessun livello, per alcun ruolo e in nessuna lista. Ci preme però verificare se c’è una volontà comune a definire un programma unitario che non sia un manifesto generico privo di contenuti e da aggirare o non rispettare come è successo per il programma elettorale regionale per il 2013/2018. Qualora per qualsiasi valutazione d’opportunità registrassimo l’indisponibilità delle formazioni progressiste, socialiste e del cattolicesimo sociale a coinvolgerci nella stesura del programma ci limiteremmo a prenderne atto augurando buon lavoro senza alcuna recriminazione o rimostranza.
Una nuova forza apartitica nata per collaborare con gli altri partiti agevolando il raccordo tra i movimenti ed i partiti che hanno scelto di schierarsi contro il centrodestra
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(AGMnews) - Redazione, 18 lug. L’Associazione “Uniti a Sinistra per un Nuovo Ulivo – Laboratorio Politico per la Sinistra” ha sottoscritto nei giorni scorsi l’allegato Documento Programmatico a livello nazionale teso a consolidare sul piano strategico l’attivazione di un Quarto Polo capace di proporsi per le prossime competizioni elettorali sia per il Governo del Paese che nelle Regioni e nei Comuni in cui i cittadini saranno chiamati alle urne nella prossima primavera. Il Coordinamento Regionale di “Uniti a Sinistra per un Nuovo Ulivo” non persegue finalità partitiche né è interessato a costituirsi come lista per concorrere alle elezioni politiche nazionali, regionali o comunali, più semplicemente persegue l’obiettivo di contribuire alla stesura del Programma del Quarto Polo agevolando il raccordo tra i movimenti ed i partiti che sia a Roma che sul territorio hanno scelto di schierarsi contro le destre, in opposizione al Movimento 5 Stelle e in alternativa al Partito Democratico di Matteo Renzi. Questo nucleo di forze che si ispirano alla difesa ed attuazione della Costituzione, alla giustizia sociale, alla sinistra progressista, agli ideali del socialismo e al cattolicesimo democratico, è obbligato ad accelerare la definizione di un Progetto Politico come Quarto Polo con la condivisione di un manifesto programmatico unitario di base su cui innestare le proposte specifiche riferite alle strategie che si intendono raggiungere nel corso della prossima legislatura a livello comunale, regionale e nazionale. Per queste motivazioni ritengo necessario sottoporre alla vostra attenzione l’opportunità di costituire un gruppo di coordinamento permanente del Quarto Polo in Molise allargato alla partecipazione dei movimenti e dei partiti interessati ad offrire il proprio contributo programmatico, in modo tale che sulle principali problematiche da affrontare, quali lo sviluppo, il lavoro, la sanità, l’ambiente, le infrastrutture o le tutele sociali, si possa giungere alla condivisione di un documento unitario.
Il partito afferma: "No alla spaccatura in due della sinistra. Si costruisca una sola lista di sinistra aderendo al quarto polo".
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(AGMnews) - Campobasso, 16 lug. A settembre si faranno le liste in Sicilia per le regionali, e nel trimestre successivo si dovranno fare quelle per il Parlamento, dopo aver modificato la legge elettorale. Contestualmente si dovranno preparare le liste per le regionali del Molise e per alcuni comuni importanti a livello nazionale e locale..La sinistra, nel mentre gli avversari sono già in campagna elettorale, continua a discutere sui massimi sistemi e rischia di spaccarsi in più tronconi, tra chi ha una posizione più radicale e chi pensa che senza dar vita ad un Quarto Polo più ampio si è destinati alla irrilevanza e alla scomparsa. Presentarsi agli elettori in Italia, in Sicilia, in Molise o nei Comuni con due liste di sinistra, la prima in Campo Progressista e Articolo Uno – MDP e la seconda con Sinistra Italiana – Possibile, determinerebbe la sconfitta dei due schieramenti a vantaggio del PD di Renzi, della destra e di Grillo. Ad oggi questo rischio non è scongiurato, permangono le polemiche sulla stampa tra i vari dirigenti nazionali e si procede in ordine sparso sul programma da predisporre, sulla strategia da perseguire e sulle alleanze da definire. Al di là delle buone intenzioni declamate da tutti non ci sono tempi, sedi e calendari, per dar vita rapidamente ad una sola lista di sinistra all’interno di un Quarto Polo alternativo alle altre posizioni e agli altri partiti a cominciare dal PD. Se non si vuole correre il rischio di rimanere divisi o di arrivare all’ultimo momento a costruire un cartello elettorale approssimato, occorre agire con immediatezza per chiarire la prospettiva, unire le forze e prepararsi per tempo alle prossime consultazioni nazionali, regionali e comunali. Sinistra Italiana è nata per favorire la nascita di un Quarto Polo alternativo a Grillo, Berlusconi e Renzi, e per presentarsi agli elettori con una sola e forte lista di sinistra capace di rimotivare le persone e restituire slancio alla partecipazione attiva dei cittadini. Ora è arrivato il momento di praticare questa scelta evitando divisioni a sinistra che renderebbero inefficace qualsiasi progetto e qualsiasi proposta.
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