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In Burundi realizzano laboratorio per riabilitazioni sanitarie e ben due impianti fotovoltaici.
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(AGMNews) V.G. - Isernia 12 Nov.  Domenica prossima  26 novembre  nei locali della Chiesa di S.Maria Assunta di Isernia dalle ore 16  la OnlusOLTRE LA VITA” guidata dalla Presidente Immacolata Petrosino, dall'    ortopedico,  Antonio Innamorato, col forte ausilio di Ugo Martino e di un vasto numero di encomiabili Associati,  mostreranno attraverso  video e fotografie alla cittadinanza, le iniziative realizzate in quest' ultima missione in Burundi. L’Associazione “Oltre la Vita” nata in memoria del giovane isernino Francesco Martino, da  anni ha iniziato  a operare nel sociale  proprio per apportare aiuti umanitari a popoli  svantaggiati,  perseguendo finalità di carattere   assistenziale e sanitario e  tendente al miglioramento della qualità della vita e alla promozione dei diritti di  popolazioni disagiate.  Attualmente finanzia  e lavora su progetti in favore del popolo di uno Stato africano,  che è  quello del Burundi . Il Burundi uno dei più piccoli e poveri stati dell’Africa Centrale . Come ultima missione  i grandi  risultati che  di recente  sono stati raggiunti in questa terra sperduta:

  •Due  impianti. Fotovoltaici;

 •Un attrezzato laboratorio per la  riabilitazione fisica;

• Un attrezzato laboratorio per protesi  per il centro disabili  di Makamba;.

• Rifornimento di materiale sanitario al dispensario di Mubuga;

• Consegna  materiale scolastico  alla  scuola primaria di Bururi.

  Infine grande è  stato il compiacimento  per  il considerevole numero di  adozioni a distanza che  si sono concretizzate negli anni con  le stesse  che continueranno per  tutto il 2018.

 

Frattura e Veneziale: 15 milioni di euro per favorire la ripresa del Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 16 set. Area di crisi: dal 18 ottobre al via la presentazione delle domande per la prima tranche di 15 milioni di euro attivata a valere sulla legge 181/1989 in attuazione del progetto di riconversione e riqualificazione industriale, a sostegno di una o più iniziative imprenditoriali, nell’area di Venafro-Campochiaro-Bojano”. Lo comunicano il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, e l’assessore alle attività produttive, Carlo Veneziale.  “Dopo l’approvazione del piano di riconversione e riqualificazione industriale (Prri) e la sottoscrizione dell’Accordo di programma – spiegano -, oggi entriamo nel vivo di questa misura di sviluppo che consentirà la ripresa occupazionale, economica e produttiva del Molise. Un impegno rispettato dal Governo che arriva dopo un lungo lavoro di condivisione con il Ministero dello sviluppo economico e Invitalia. Un impegno – concludono Frattura e Veneziale -, che oggi rispettiamo anche noi con il nostro territorio”. Il bando sarà pubblicato sul sito del soggetto attuatore, Invitalia s.p.a. 
Il messaggio di auguri del presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico 2017/2018.
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(AGMnews) - Campobasso, 12 set. “Ci siamo! Domani il suono della campanella segnerà l’inizio del nuovo anno scolastico. Alle bambine e ai bambini che per la prima volta faranno esperienza di questo magico mondo, nuovi tempi e nuove avventure vi attendono. A tutti i giovani, ragazze e ragazzi, fate tesoro di ogni insegnamento. La scuola è maestra di vita, non solo di nozioni. È qui che si impara il rispetto per l’altro. Compagni di classe, amici, professori, personale tecnico e amministrativo e collaboratori. Tutti ci offrono un insegnamento, sappiate coglierlo facendone tesoro. Questi anni resteranno per sempre impressi nella vostra memoria e, tra qualche tempo, guardando indietro, nostalgia e felicità immensa riempiranno i vostri animi. Auguri anche ai genitori. A quelli che, anno dopo anno, vedono i propri figli iniziare una nuova sfida, un nuovo momento di crescita e confronto. E, più ancora, a quelli che, per la prima volta, lasceranno la mano dei propri piccoli, affidandoli alle cure premurose della scuola. A voi genitori che lottate per il diritto sacrosanto alla sicurezza. In questi anni siamo riusciti a inaugurare nuovi edifici e, con interventi strutturali, altri sono stati messi in sicurezza. Proprio nei giorni scorsi la notizia dell’arrivo dal Governo di altri 4 milioni di euro per la messa in sicurezza e l'adeguamento sismico delle scuole e 1 milione 376mila euro per la realizzazione dei poli per l’infanzia. Ci siamo assunti anche la responsabilità di chiudere alcune strutture, quelle che non consentivano un’attività scolastica serena e senza rischi. Decisioni difficili, spesso contestate. Ascoltiamo tutti voi cercando di trovare soluzioni migliorative, assieme ai sindaci che continuano ad assumersi grandi responsabilità. Buon anno scolastico a tutto il corpo docente, ai dirigenti scolastici, ai collaboratori. Il vostro compito è lodevole, ricco di responsabilità, spesso difficile. Grazie per l’impegno quotidiano e la passione. In bocca al lupo a tutti! Che l’anno scolastico 2017/2018 sia ricco di soddisfazioni, gioie, meriti ed esperienze positive. Auguri a tutti!”.
Una nota stampa inviata dal sindacato FLC CGL Molise segnalando le problematiche degli anni scolastici trascorsi
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(AGMnews) - Campobasso, 12 set. Il Direttivo regionale della FLC CGIL Molise, in occasione della chiusura delle attività didattiche, invitò il Presidente della giunta regionale del Molise ad attivarsi nel periodo di sospensione delle lezioni per affrontare con urgenza le criticità del sistema scolastico molisano, che altrimenti si sarebbero ripresentate con la riapertura anno scolastico. In tale documento, oltre a sollecitare la convocazione di una Cabina di regia sul dimensionamento, volta a pianificare l’offerta formativa regionale, chiedemmo anche la costituzione di un tavolo di coordinamento tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti sul tema dell’edilizia scolastica, in modo da monitorare lo stato dell’arte ed effettuare una programmazione degli interventi necessari nel breve e nel medio periodo. Dal 30 giugno ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta: il risultato è che domani inizierà un nuovo anno scolastico, ma si porterà con sé tutti i problemi irrisolti dell’anno precedente. La situazione relativa all’edilizia scolastica resta drammatica ed è certificata dall’Anagrafe consultabile sul sito della Regione Molise. A 15 anni dal sisma di San Giuliano di Puglia, in alcuni comuni del cratere, si tornerà a fare scuola in casette prefabbricate,  in altri centri per affrontare le criticità si darà luogo a sistemazioni provvisorie, con fitti di locali privati e dislocazioni temporanee che rischiano di diventare definitive. L’emergenza edilizia scolastica è presente ovunque, ma specie nel capoluogo regionale rischia di aggravarsi: si pensi al caso della Montini, dove si tornerà a fare scuola nonostante una relazione dell’Università del Molise consiglierebbe l’abbattimento dell’edificio o l’esecuzione di lavori di adeguamento sismico. La scuola di c.da Mascione, intanto, è stata già chiusa tra le legittime proteste e l’apprensione dei genitori, gli alunni della scuola primaria Don Milani continueranno ad essere dislocati in tre sedi diverse mentre già si comincia a discutere dello spostamento degli alunni della primaria E. D’Ovidio nell’edificio di via Gorizia. Cosa succederà quando tutte le relazioni sulla vulnerabilità degli edifici cittadini commissionate all’Unimol saranno presentate? L’abbiamo già detto e lo ribadiamo: a nostro avviso l’edilizia scolastica deve essere una priorità. Le problematiche relative alla sicurezza degli edifici scolastici vanno affrontate di pari passo con la necessaria riorganizzazione dell’offerta scolastica regionale. La presenza di istituti sottodimensionati, la duplicazione di indirizzi, la mancanza di programmazione dell’offerta formativa territoriale, rende non più rinviabile un nuovo piano di dimensionamento scolastico, così come una nuova Legge che regolamenti tutto il sistema d’Istruzione e formazione regionale. La scuola molisana sta andando incontro ad un vero e proprio spopolamento: i dati MIUR certificano che dal 2006 ad oggi siamo passati da 47.335 a 38.995 alunni, 1.000 in meno solamente nell’ultimo anno scolastico. Il numero ridotto degli alunni potrebbe facilitare processi di aggregazione virtuosa tra scuole, volte a mettere in comune esperienze, strutture e servizi, evitando inutili duplicazioni. Invece avviene il contrario: non si riesce nemmeno ad ottimizzare l’utilizzo delle già esigue risorse che ci sono. 
Se non si procede celermente, il dimensionamento avverrà non con la programmazione, ma per consunzione. Ne rappresentano un esempio:
- il sottodimensionamento di 4 Istituti scolastici, che avranno Dirigenti scolastici e DSGA reggenti (I.I.S di Larino, I.C di Castelmauro, I.C  S.Elia a pianisi, I.I.S.  “Giordano” di Venafro);
- la mancata attivazione delle prime nelle classi di istituti superiori in diversi centri del Molise (Montenero, Campomarino e Casacalenda), che spesso purtroppo è prodromica alla chiusura degli indirizzi.
La responsabilità della classe politica locale è evidente: invece di cercare tardive ed improbabili deroghe, bisognerebbe chiedersi perché non ci si sia attivati per tempo, in modo da creare le condizioni per evitare l’impoverimento dell’offerta formativa. Lo spopolamento ha ovviamente inciso anche sugli organici regionali, che continuano a subire la riduzione del tempo scuola, decretato in primis dagli epocali tagli dell’era Gelmini, che sono stati confermati dai governi successivi. In un decennio abbiamo perso circa 870 docenti curriculari, solo in parte compensati dalla creazione del c.d “organico potenziato” e dall’aumento delle deroghe di sostegno.
In più, c’è il dato allarmante riportato dal recente rapporto di Save the Children: mentre in tutta Italia, in base ai dati MIUR, aumenta il numero degli alunni iscritti al tempo pieno, il Molise annovera la percentuale più bassa d’Italia di classi munite di tale servizio (7,8 %) ed è al terz’ultimo posto in Italia per quanto riguarda la presenza di ristorazione scolastica nelle scuole primarie. Tale situazione, dovuta ad organici insufficienti e mancata predisposizione da parte degli Enti locali dei servizi opportuni, oltre ad incidere sul tasso di dispersione scolastica già elevato (10,8%), rischia di penalizzare ulteriormente la nostra regione, ponendo ulteriori ostacoli all’emancipazione lavorativa, in particolare delle donne. In compenso, i nostri insegnanti sono stati costretti ad emigrare, in virtù delle storture del piano di assunzioni della Legge 107/15: ricordiamo che circa 300 docenti molisani sono entrati di ruolo fuori regione (167 scuola secondaria e 130 scuola infanzia e primaria). Di questi solo pochi sono riusciti a tornare con un trasferimento, mentre la maggior parte deve attendere ogni anno la lotteria delle assegnazioni provvisorie, che però quest’anno non sono servite per tutti, per cui almeno una cinquantina resteranno fuori. Non meglio va ai tanti precari ed ai giovani illusi dall’ultimo concorso: molti di loro, pur superando le prove, non sono stati assunti. Per quanto concerne gli ATA il quadro, se possibile, risulta ancora più drammatico. Questo personale non ha potuto beneficiare di alcun “potenziamento di organico” ma solo di tagli. In pochi anni si sono persi 500 posti di lavoro, e ciò complica notevolmente il lavoro nelle aule scolastiche e nelle segreterie, con adempimenti che invece si sono moltiplicati, si veda quanto successo quest’estate con la gestione delle graduatorie d’istituto e ciò che sta accadendo in questi giorni relativamente al tema delle certificazioni sui vaccini, con ulteriori incombenze scaricate sulle segreterie scolastiche. La politica regionale non si è mai interessata al tema degli organici, con il risultato che abbiamo dovuto cedere al mero criterio numerico, che ci penalizza. Che fare? Riteniamo che il futuro dell’istruzione pubblica debba rappresentare una priorità del governo nazionale e regionale. Chiediamo un intervento su queste problematiche di tutta la delegazione parlamentare e torniamo a sollecitare la Regione Molise affinché si adoperi per quanto di competenza. I temi della conoscenza, in ogni caso, saranno parte integrante e prioritaria della piattaforma che la CGIL Molise presenterà agli inizi di ottobre, per ridare una idea di sviluppo a questa regione. E’ necessaria una mobilitazione collettiva, che possa coinvolgere lavoratori, genitori e studenti, che dovranno lavorare insieme su priorità comuni, per la difesa ed il rilancio dell’intero sistema d’istruzione regionale. 
Frattura e Nagni: “Il governo continua a dimostrare attenzione per la nostra regione”
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(AGMnews) - Campobasso, 11 set. "Il ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con il Decreto 607 della ministra Valeria Fedeli, ha destinato altri 4 milioni di euro per la messa in sicurezza e per l’adeguamento sismico." Lo comunicano il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, e l'assessore regionale ai lavori pubblici, Pierpaolo Nagni. Ad essere finanziati: l’adeguamento sismico dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Enrico Fermi” di Isernia, per un importo di 2.5 milioni di euro, l’adeguamento alla normativa sismica dell’Istituto tecnico economico e Liceo scientifico e delle scienze umane di Bojano, per un importo di 1.2 milioni di euro e la manutenzione straordinaria dell’Istituto tecnico commerciale “Giovanni Boccardi” di Termoli, per un importo di 300mila euro. Con il Decreto 637 invece, sempre a firma della ministra Fedeli, sono stati assegnati al Molise 1 milione e 376 mila euro per la realizzazione di nuove scuole-poli per l’infanzia. La Regione Molise, tenendo contro dei criteri e delle indicazioni fornite dal ministero, provvederà, nelle prossime settimane ad espletare le manifestazioni di interesse, per individuare i progetti da trasmettere al MIUR. "Dopo diverse interlocuzioni con le strutture ministeriali - spiegano Frattura e Nagni - al Molise sono state riconosciute ulteriori risorse che, insieme a quelle già attivate o in corso di attivazione, permetteranno di incrementare i servizi offerti ai cittadini, soprattutto in termini di sicurezza. "Siamo soddisfatti – proseguono Frattura e Nagni - per l'attenzione che il Governo centrale continua a prestare alla nostra Regione. Dalla titolare del dicastero sono arrivate rassicurazioni: l’edilizia scolastica e la sicurezza sono punti fermi su cui si continuerà ad investire, allocando nei prossimi anni importanti ricorse”. “Ulteriori interventi per la messa in sicurezza delle scuole – concludono - saranno sostenuti dalla Regione Molise. Ad oggi, infatti, grazie ai finanziamenti previsti dal "Decreto del Fare", dalle due annualità dei mutui Bei e dal Bando Inail, la nostra Regione è riuscita ad ottenere oltre 30 milioni di euro per l’adeguamento dei nostri istituti scolastici” .
Anna Paola Sabatini (Usr Molise): verso una scuola sempre piu' professionale e innovativa
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(AGMnews) - Campobasso, 11 set. "Cari studenti e famiglie, cari docenti e personale della scuola, cari dirigenti. Ci siamo. Entusiasmo, dubbi e curiosità sono emozioni che ci invadono ogni volta che le porte delle nostre scuole si aprono per l’avvio di un nuovo anno scolastico. In questo momento sono lì con voi: come alunna, come dirigente, come docente e come genitore. Vi sono vicina e condivido con tutti voi il grande senso di responsabilità per la nuova sfida che ci attende. Una sfida non facile, perché la vita stessa non è facile. Ma è proprio questo che la rende meravigliosa, con le sue innumerevoli sfumature: tra gioie, dolori, successi e sconfitte. Sono queste esperienze, vissute tutte insieme, che ci rendono quello che siamo: persone speciali, perché assolutamente uniche. Ed è soprattutto grazie all’esperienza scolastica che troveremo la nostra dimensione di uomini e donne, di cittadini, di padri e di madri, di lavoratori e di futura classe dirigente. Nelle nostre mani è il potere di cambiare in meglio la nostra vita e quella degli altri, partendo proprio dalla scuola. Per farlo, però, dobbiamo avere dentro di noi la voglia di crescere, di migliorare e di metterci in discussione, ogni singolo giorno. Con l’anno scolastico 2017/2018 siamo alla terza annualità di attuazione della legge 107/2015 (quella sulla “Buona Scuola”). Le criticità da affrontare restano tante, ma questa legge ha avuto sicuramente il merito di riportare i temi della scuola italiana al centro del dibattito nazionale. Molto ancora si dovrà fare, ma molto si è già fatto. E se è stato possibile realizzare qualcosa di buono in questi anni è anche grazie all’immenso lavoro di voi docenti, voi dirigenti e voi personale della scuola. Un grazie di cuore va, naturalmente, anche alla sensibilità e alla pazienza delle famiglie, altra colonna portante (insieme alla scuola) della nostra società. Questo è un mondo che viaggia in fretta, basta vedere come le nuove tecnologie e le innovazioni stiano trasformando la nostra vita. Per questo la scuola deve essere sempre di più al passo con questi cambiamenti. A noi educatori si chiede sempre di più professionalità e flessibilità, per conciliare valori, saperi e nuove competenze. La comunità scolastica molisana ha dimostrato negli anni di saper centrare pienamente questi obiettivi, grazie al senso di responsabilità e alla tenacia che ci contraddistingue. Sono davvero orgogliosa di tutti voi, per l'ottimo lavoro che svolgete nella didattica, nell'organizzazione delle varie attività, nel confronto con il territorio, nella gestione degli istituti, sia nei comuni più grandi che in quelli delle aree interne. Grazie ancora anche per gli straordinari risultati ottenuti dai nostri studenti e docenti nei concorsi, nelle iniziative formative, nelle manifestazioni nazionali e nelle innumerevoli performance artistico/musicali. Sono sicura che replicheremo tutti questi successi anche quest'anno. Vorrei che la parola d’ordine per l'anno scolastico 2017/2018 fosse "Innovazione", intesa nel senso più ampio del termine: nella didattica, nelle relazioni, nel lavoro su se stessi. Dobbiamo accelerare il passo verso una scuola sempre più professionale e innovativa e ragionare sempre di più come un’unica grande comunità che abbia davanti a sé sfide e obiettivi comuni. Solo essendo innovativi, infatti, riusciremo a confrontarci con le criticità che riguardano il nostro territorio, mettendo al primo posto le sfide sui temi della sicurezza, dello spopolamento e della progressiva riduzione del numero di alunni nelle nostre classi, della riorganizzazione delle scuole sul territorio. E nel ringraziare tutte le Istituzioni e le parti sociali che giornalmente collaborano e si confrontano con noi, auspico che il dibattito su questi temi si faccia sempre più efficace e produttivo. Concludo augurando ai nostri meravigliosi studenti di concepire il nuovo anno scolastico come uno straordinario momento di crescita. Ai nostri bravi e qualificati insegnanti, al personale della scuola, ai nostri ottimi dirigenti, va ora il compito di lavorare in sinergia (anche con le famiglie e il territorio) per far crescere sempre di più la qualità della nostra offerta formativa. Il personale dell’Ufficio Scolastico del Molise, con le sedi provinciali di Campobasso e Isernia (che non smetterò mai di ringraziare per il prezioso aiuto quotidiano), ce la metterà tutta per sostenervi in questa nuova sfida. Dunque, si inizia. In bocca al lupo a tutti!"
Uil: “ora che i soldi ci sono, servono le politiche per la non autosufficienza!”
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 (AGMnews) - Campobasso, 09 set. “Finalmente sappiamo quanti soldi saranno a disposizione del Molise per intervenire sulla non autosufficienza: dei 500 milioni complessivi, ce ne sono stati destinati 3, cui si aggiungono poco meno di 400.000 euro a carico del bilancio della Regione. Bene, siamo già un passo in avanti. Ma ora servono le politiche regionali e precise decisioni, magari una volta tanto da condividere con le forse sociali rappresentative in modo globale e non solo con un qualche comitato che punta a tutelare aspetti e situazioni specifiche.” Questo il commento della UIL molisana alla decisione della Conferenza unificata che ha ripartito le risorse stanziate da varie leggi o  reintegrare dalle regioni stesse per intervenire a tutela dei cittadini non autosufficienti. “Si tratta di soldi da utilizzare per gli interventi e servizi assistenziali da coniugare con quelli della tutela sanitaria - sottolinea la UIL - proprio nel quadro dell’integrazione  socio-sanitaria che da tempo indichiamo come strada. Potrà così essere incrementata l’assistenza domiciliare, anche in termini di ore di assistenza personale o supporto familiare, adeguando le prestazioni all’evolversi dei modelli di assistenza. Si potrà procedere anche con trasferimenti monetari, ma solo se serviranno ad acquistare servizi di cura e assistenza domiciliare o per ripagare il familiare o il vicino di casa che intervengono sulla base del piano personalizzato. La persona non autosufficiente e la sua famiglia dovranno poter contare anche su interventi integrativi dell’assistenza domiciliare, quali i ricoveri di sollievo in strutture sociosanitarie, purché siano effettivamente complementari al percorso domiciliare. Sta, ora, ad ogni Regione fissare gli obiettivi e mettere in pratica le azioni, ovvero pianificare come sostenere le prestazioni,  gli interventi  e  i servizi  assistenziali che compongono i  servizi  socio-sanitari  in favore di persone non  autosufficienti.” “Più facile a dirsi che non a farsi, in una Regione come la nostra che non si è ancora dotata di una legge quadro complessiva per la tutela della non autosufficienza: la proposta avanzata dai Sindacati pensionati, sulla quale sono state raccolte migliaia di firme, giace in qualche cassetto e, con l’aria che tira e i tanti impegni della giunta e del consiglio regionale, non è proprio detto che qualcuno voglia spolverarla.” “In che strano modo viviamo, da noi: qualche volta non abbiamo le idee, qualche volta ci mancano gli strumenti, qualche volta non abbiamo soldi. Ma per fare politiche positive, per la tutela della non autosufficienza come per altro, occorrono contemporaneamente: idee, strumenti, soldi. Magari, almeno nell’interesse dei molisani che vivono situazioni davvero difficili, stavolta proviamo a darci una mossa!”
Unioncamere Molise: +180 unità nel secondo trimestre del 2017, anche se nel confronto ad un anno si attenua la spinta delle imprese giovanili.
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(AGMnews) - Campobasso, 01 ven. Tra aprile e giugno, in Molise, le nuove imprese aperte da giovani con meno di 35 anni di età sono state 180, circa un terzo di tutte le aperture di nuove imprese nel trimestre, anche se risultano in diminuzione rispetto a ciò che succedeva nel secondo trimestre di un anno fa (288 iscrizioni). Al netto delle chiusure rilevate nello stesso periodo (35), l’esercito delle imprese giovanili nel secondo trimestre dell’anno si è, dunque, arricchito di 154 unità, arrivando a 3.701 aziende giovanili in regione, di cui 3.293 dichiarate attive. Come sintesi di questi due andamenti il tasso di crescita imprenditoriale in questo trimestre è stato pari a +4,08%, in diminuzione rispetto al +6,31% del 2016, ma superiore al valore medio nazionale +3,47% e a quello delle regioni meridionali (+3,58%). È questa in estrema sintesi la situazione dell’imprenditoria giovanile in Molise, come si evince dai dati Movimprese commentati dall’Ufficio Studi e ricerche di Unioncamere Molise. In termini assoluti il contributo che i giovani hanno dato alla crescita della base imprenditoriale molisana, tra aprile e giugno, è stato del 56,6% (a tanto ammonta la quota di imprese under-35 rispetto al saldo trimestrale complessivo). Un contributo importante che appare ancora più significativo se si guarda alla sua intensità: il tasso di crescita trimestrale dell’imprenditoria giovanile, infatti, ha messo a segno, come si diceva, un +4,08% a fronte di uno +0,73% del complesso delle imprese nello stesso periodo. Nel confronto con le altre regioni, il Molise occupa la seconda posizione in quanto a tasso di crescita di tale tipologia imprenditoriale; prima del Molise troviamo la sola Valle d’Aosta (+4,91%). Quanto a incidenza delle imprese giovanili sul tessuto imprenditoriale, le regioni leader si confermano quelle della fascia meridionale, dove il Molise occupa la quinta posizione con una percentuale pari al 10,5%. Al primo posto la Calabria (13,3%), seguono la Campania (12,8%), la Sicilia (12,2%) e la Puglia (11,0%). La concentrazione delle imprese giovanili soprattutto nelle regioni meridionali si spiega con il fatto che l’esercizio dell’attività imprenditoriale come forma di auto-impego tende ad essere più consistente dove il mercato del lavoro stenta ad assorbire l’offerta di manodopera, fenomeno questo che si verifica appunto nelle regioni del Sud dove sono più elevati i tassi di disoccupazione giovanile. Che la risposta dell’impresa alla ricerca di un lavoro sia tra le principali motivazioni di questa crescita, è confermato dalla prevalenza di micro-iniziative: quasi nell’80% dei casi le neo-imprese giovanili in Molise, nel trimestre in esame, nascono nella forma di impresa individuale. In questo trimestre, inoltre, tale forma societaria diventa anche la più dinamica, con il miglior tasso di crescita (pari a +4,58%), relativizzando il risultato delle cooperative che registrano un tasso migliore (+5,80%), ma con solo 5 iscrizioni e 1 cessazione. Con passo deciso prosegue la crescita anche delle imprese giovanili che hanno scelto una forma societaria più strutturata: non solo il tasso di crescita delle società di capitali è positivo (+3,27%), ma sia la differenza tra iscrizioni e cessazioni (saldo), sia il saldo di stock tra il secondo trimestre 2016 e il secondo 2017, risulta positivo e pari rispettivamente a +23 e a +3 imprese.
Rispetto alla situazione italiana, la distribuzione per forma giuridica delle imprese giovanili molisane mostra una maggiore presenza di società di capitali e di società di persone, mentre il peso delle ditte individuali, la forma meno strutturata d’impresa, è leggermente inferiore: 71,0% in Molise, 71,4% in Italia. Guardando alla diffusione delle imprese guidate da under 35 (percentuale di imprese giovanili sul totale delle imprese registrate), i settori, quali il turismo (17%), gli altri settori, tra cui spiccano i servizi alle persone (15%) e il commercio (13%) sono quelli in cui si registra l’incidenza maggiore. Nel corso del secondo trimestre del 2017, poi, il turismo registra anche la maggioranza delle iscrizioni giovanili in termini percentuali: 9 iscrizioni sulle 17 totali (pari a circa il 53%) hanno a capo un giovane under-35. Alta anche la percentuale di iscrizioni giovanili nei servizi alle persone: 8 sul17 iscrizioni totali, significa quasi una impresa giovanile su 2. Guardando al puro valore assoluto, il numero maggiore di iscrizioni giovanili nel trimestre si ha in agricoltura (43 iscrizioni); a seguire commercio (30 iscrizioni) e più staccato i servizi alle imprese (11 iscrizioni).
Il Tormentone diventa libro - Le migliori battute sulla Regione fantasma
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(AGMnews) - Campobasso, 31 Ago.  In un libro tutte le migliori battute sul tormentone ‘Il Molise non esiste’.   Lo ha realizzato il giornalista dell’Ansa Enzo Luongo (Natan edizioni). Raccoglie pensieri sparsi tra citazioni, satira social, giornali e tv, di personaggi famosi e non, tweet, post e titoli di giornali sull'ultima nata tra le regioni italiane.  "Il Molise non esiste - racconta l'autore - nasce con una sola pretesa: quella di sorridere e accarezzare il piccolo lembo di terra, che fa simpatia ovunque in Italia, proprio per il semplice fatto di essere la citazione dogmatica della non esistenza".  Il tormentone, nato sul web, è ormai da mesi diventato virale: se ne occupano i giornali, ne parlano i politici e i comici lo utilizzano per le loro battute. Del resto su Facebook la pagina più popolare sul Molise è proprio quella dedicata alla sua non esistenza! 
 
Ecco alcune delle battute più divertenti contenute nel libro:
 
Il Molise in percentuale è la regione che accoglie più migranti. 
Di ritorno per le ferie in famiglia.
SanGancillo
 
Il Molise, nota regione con un sacco di abitanti…
Matteo Renzi
 
Sono venuto in treno a Campobasso. Sono partito ieri.
Beppe Grillo
 
Vorrei spendere due parole a favore del Molise: non esiste.
Enrico Ridente
 
Budino di parmigiano reggiano
Ravioli al pecorino romano
Pesce spada alla messinese
Menu della cena del Molise all’Expo
 
Ho conosciuto un ragazzo del Molise che è venuto a fare l’Erasmus in Italia.
Luca Fois
 
MasterChef5 inizia con un concorrente molisano. Quest’anno si va di fantascienza.
Giovanni Genna
 
Ho scritto che il Molise non esiste su Facebook.
La mia prof di geografia ha messo mi piace.
Benn in the Galaxy
 
Primo miracolo di Papa Francesco: è atterrato in Molise.
Francesco Petrocelli
 
Alle elezioni in Molise la metà della popolazione si candida, l’altra metà non va a votare.
Adelchi Battista 
A meno che non vogliamo continuare a considerare i molisani….cittadini di serie B.
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(AGMnews) - Campobasso, 31 Ago. Subito dopo la pubblicazione della legge di conversione sulla vaccinazione obbligatoria la FLC CGIL ha segnalato le pesanti ricadute che le disposizioni contenute nella stessa avrebbero avuto sul lavoro delle scuole e le possibili lesioni al diritto costituzionale all’istruzione, previste dalla scelta di considerare le 10 vaccinazioni obbligatorie come requisito di accesso alla scuola dell’infanzia, già a partire dal prossimo anno scolastico, a iscrizioni avvenute e confermate. La pubblicazione delle circolari del Ministero della salute e del MIUR entrambe del 16 agosto, hanno confermato pienamente il nostro giudizio critico soprattutto sulle disposizioni transitorie per l’a.s. 2017/18. In ogni caso, a prescindere da considerazioni sulla fondatezza giuridica di tali disposizioni, oggetto di valutazione da parte del nostro ufficio legale nazionale, occorre sottolineare come la legge di conversione del decreto legge vaccini prevede che solo a partire dall’a.s. 2019/20 le ASL comunicheranno direttamente alle scuole l’elenco degli iscritti non vaccinati. Per i prossimi due anni, invece, è prevista una fase transitoria che impone alle scuole di acquisire le certificazioni o le autocertificazioni direttamente dalle famiglie, con un inevitabile pesante aggravio del lavoro delle segreterie e disagi per l’utenza. A tale proposito, occorre però rilevare che la stessa circolare applicativa del MIUR prevede una possibile semplificazione delle procedure della fase transitoria sulla base di accordi tra gli Uffici Scolastici Regionali e le Regioni, tramite le ASL. Molte regioni hanno pertanto già formalizzato accordi in tal senso, in modo da agevolare le famiglie e le scuole. Ci risulta, ad esempio, che in Umbria, al fine di semplificare le procedure, le aziende sanitarie provvederanno ad inviare direttamente ai genitori dei bambini nati dal 2011 al 2017 la documentazione che attesti la regolare effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie previste. Dopo il 10 settembre, le ASL invieranno una raccomandata ai genitori dei bambini non vaccinati per invitarli a regolarizzare la situazione. Nelle Marche, altresì, saranno i servizi vaccinali dell'Azienda sanitaria ad inviare alle famiglie una lettera con l'invito ad aderire alle vaccinazioni mancanti prima dell'avvio dell'anno scolastico. Anche la regione Emilia Romagna ha disposto che la documentazione sullo stato vaccinale sia inviata direttamente dalle ASL alle famiglie, e laddove non sia regolare rispetto all'età, le famiglie riceveranno gli appuntamenti per le vaccinazioni. Infine, le regioni Lazio, Toscana e Puglia si sono allo stesso modo dotate di procedure di semplificazione per limitare il disagio delle famiglie: la documentazione sarà acquisita grazie a un rapporto diretto tra le scuole e le ASL, con le prime che invieranno l’elenco degli iscritti alle seconde, che a loro volta verificheranno la regolarità della situazione, attivando le procedure previste per un eventuale recupero delle "inadempienze". E in Molise? Niente di tutto questo. Ad oggi, non ci risulta alcuna intesa stipulata per semplificare le procedure, né tanto meno ricordiamo un intervento in materia del Presidente della Regione che, ricordiamolo, ha anche la delega all’Istruzione ed alla Sanità. Intanto, le scuole sono subissate di richieste e iniziano a manifestarsi le prime criticità presso gli ambulatori della Asrem, con genitori e bimbi in fila al caldo per sottoporsi alle vaccinazioni. Siamo consapevoli della ristrettezza dei tempi e della difficolta legate all’emergenza, ma a noi sembra che manchi anche la volontà politica di adoperarsi per cercare soluzioni alla problematica. Chiediamo pertanto alla Regione Molise ed all’USR di attivarsi con urgenza, in modo da verificare la fattibilità di una intesa che semplifichi le procedure e preveda, già dall’a.s. 2017/2018, minori disagi all’utenza ed alle scuole, ad esempio tramite l’acquisizione diretta da parte degli Istituti dell’elenco dei minori non vaccina. Il diritto all’istruzione è un valore costituzionale: va garantito ed agevolato ovunque, in modo da garantire a tutti, a prescindere dalla regione di provenienza, pari condizioni di accesso. A meno che non vogliamo continuare a considerare i molisani….cittadini di serie B. 
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