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Pubblicato: 25/06/2018 09:14:00
Di Schiavi e il reato che non c’è..
Coia lo denuncia perché in un post su FB lo avrebbe diffamato
(AGMnews) - Isernia, 25 Giu.   Continua la querelle tra l' Amm.ne provinciale di Isernia e i suoi ex cantonieri difesi strenuamente dal sindacato CSA (prima) e   CISL FP(dopo). Il conosciuto sindacalista Di Schiavi supportato dal partito comunista dei lavoratori diretto da Tiziano Di Clemente e da altre Associazioni, ha da mesi aperto a muso duro, una diatriba contro Coia  e tutta  l’Amministrazione provinciale per la mancata stabilizzazione nei ruoli di numerosi ex  cantonieri precari. Da ciò, oggi, ne è scaturita  una conseguenza che sarà dipanata dall’autorità giudiziara anche su aspetti penali. Questo il contenuto della missiva del sindacalista Feliciantonio Di schiavi  ( passato   nel frattempo dal CSA alla Cisl FP pentra ) che ha inviato alla stampa:
“La infondata querela del Sig. COIA. Ho appreso dai social e dai media che il Sig. Lorenzo COIA, Presidente della Provincia di Isernia, ha sporto querela nei miei confronti, nella mia qualità di Sindacalista del Sindacato CISL FP di Isernia, per la sotto riportata affermazione postata su facebook: “Nessuno dice che COIA vuole privatizzare il servizio perché probabilmente con un bel mega appalto ci esce la zuppa …”.  Orbene, se questa è la frase, non si comprende  quale sarebbe la diffamazione  contenuta in tale affermazione come per tabulas ogni cittadino e la pubblica opinione potranno facilmente constatare. Infatti il significato letterale dell’affermazione è quello di escludere che il Sig. COIA voglia privatizzare il servizio manutenzione stradale per attingere alla “zuppa” di un mega appalto.
Dunque non si capisce quale sia la diffamazione e su quali basi si fondi questa assurda querela. Ma, ammesso per assurdo che avesse voluto significare l’esistenza di una “zuppa” nel mega appalto, a parte l’astrattezza politica del concetto, non è  affatto riferibile necessariamente al COIA l’attingimento alla “zuppa”, fermo restando che come detto tale indicazione è esclusa letteralmente dalla mia affermazione oggetto dell’infondata querela che costituisce una non notizia di reato. Tuttavia, al di la dell’assoluta inconsistenza giuridica di tale “querela” (non si comprende su quali basi giuridiche l’avv. Matticoli, peraltro Consigliere Provinciale e sodale politico di COIA nonché di destra, possa fondare tale improbabile querela), ciò che appare più grave in tale vicenda da sotto il profilo politico, sindacale e sociale è che un Presidente della Provincia risponde con queste infondate querele ad un legittimo esercizio del diritto di libera espressione politica, sociale e sindacale in difesa del lavoro per la stabilizzazione di circa 33 ex precari operai cantonieri che avendo dimostrato la sussistenza di tutti i requisiti tecnici giuridici e finanziari per poterla attuare nel triennio 2018 – 2020 come previsto dall’art. 20 della Legge MADIA e dall’art. 1 commi 844 e 845 della legge di stabilità 2018".
 
Feliciantonio Di Schiavi 
Commenti:
commento di Bucci Roberto lasciato il 25/06/2018 alle 19:41
In questo momento particolarmente difficile e congiunturale è necessaria l_unita_ di tutti e non fare la guerra a chi difende un sacrosanto diritto. Finiscila presidente perché chi ti conosce come me sa che persona sei. Però cerca di dare una mano a queste famiglie e ritira questa querela inutile. un abbraccio. Roberto Bucci
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